Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

RISPOSTA AL QUESITO CIRCA L’IMMACOLATA CONCEZIONE

-Rubrica "risponde il teologo" -  Prof. Roberto Sargentini – 17-5-17

 

DOMANDA:  Gentile Professor Sargentini, vorrei porle alla sua attenzione un argomento estremamente ostico che riguarda l'assenza del peccato originale in Maria, che nel cattolicesimo viene proclamata "concepita senza peccato originale". . Evito per coerenza di non esprimere la mia opinione a riguardo(ne ho una) ma vorrei sapere sapere la sua. Nel cattolicesimo questa teologia dell'assenza del peccato originale in Maria è molto marcata e delineata e viene considerato al pari di un eretico chi cerchi di confutarla  o contrastarla perché, dicono, andrebbe ad intaccare la divinità di Cristo che non poteva nascere in un grembo corrotto dal peccato originario. Ma dato che oggettivamente conta di più la Verità e non la disputa teologica sterile e fine a se stessa vorrei capire una volta per tutte qual è la posizione di Maria in merito,senza fare giochi di squadre, parti e controparti. La ringrazio

 

RISPOSTA:

Come ha correttamente sottolineato, per la Chiesa Cattolica, e non solo per lei, Maria, la madre di Gesù, è stata concepita senza peccato, e questo è un dogma; cioè qualcosa che la Chiesa ha deciso che sia così e così deve essere anche se non si può dimostrare che sia vero. Tuttavia, per quanto riguarda la nascita di Maria senza peccato, è possibile dimostrare l’infondatezza di una tale asserzione; e chi lo fa è la stessa madre di Gesù.

In Luca 1:46-48, proprio all’inizio del “Magnificat”, Maria dice parole che non si possono equivocare se si è in buona fede:

 

 “E Maria disse: L'anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva”.

 

Le parole importanti non sono tanto quelle con cui Maria riconosce la sua pochezza ma quelle con cui afferma che Dio è il suo Salvatore. Con queste parole sostiene di aver bisogno di qualcuno che la salvi e questo qualcuno è Dio. Ora, Dio da che cosa ci Salva? Dio ha mandato Gesù a morire in croce per salvarci da che cosa? Tutta la Bibbia afferma che il Signore ci vuole salvare dal peccato e dalle sue conseguenze e darci il perdono. Se Maria stessa riconosce – sono parole sue – la propria bassezza e che Dio è colui che la salva, è evidente la sua consapevolezza di avere bisogno di essere perdonata e salvata come tutti gli uomini e le donne della terra.

Da dove viene dunque il bisogno dei Cattolici che la madre di Gesù sia senza peccato? Viene da un loro altro dogma, imposto da Costantino che si era proclamato vescovo dei vescovi e in quanto tale aveva convocato il Concilio di Nicea (125 dC.) nel quale si stabilì che Gesù quando si incarnò era pienamente uomo e pienamente Dio ad un tempo. Se Gesù era Dio, Maria non poteva essere una donna come tutte le altre, doveva anche lei essere senza peccato… come suo figlio. La bibbia afferma che Gesù è stato il solo essere umano che non abbia mai peccato,.

Circa il fatto che Gesù quando era sulla terra non fosse un uomo/Dio ma solo un uomo, è confermato da alcuni brani delle Sacre Scritture:

 

“Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce”. Filippesi 2:5-8

 

Il testo greco usa dei termini che indicano una persona che si spoglia di un vestito. Gesù, dice Paolo, si è spogliato della natura divina, di quella natura che lo rendeva uguale a Dio in tutto e per tutto, ed ha rivestito la natura umana diventando così un uomo come noi, o meglio, come Adamo:

 

“Così anche sta scritto: Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente; l'ultimo Adamo è spirito vivificante”. 1Corinzi 15:45

 

 Infatti Gesù è il secondo Adamo e in quanto tale ha vinto il Male ed è diventato il padre di una umanità vittoriosa in lui e grazie a lui.

Alcuni pensano che Gesù fosse uomo solo esteriormente, come sembra dire Paolo in Filippesi, ma se così fosse egli non sarebbe l’Adamo che ha vinto il Male, cioè l’Uomo vincitore, ma qualcos’altro. Che Paolo e gli apostoli fossero convinti che Gesù fosse pienamente e solamente uomo è affermato in alcuni versetti:

 

“Uomini d'Israele, ascoltate queste parole! Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra di voi mediante opere potenti, prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui, tra di voi, come voi stessi ben sapete, quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che egli fosse da essa trattenuto. Atti 2:22-24

 

“Perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell'uomo ch'egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti, risuscitandolo dai morti”. Atti 17:31

 

“Quale differenza tra il peccato di Adamo e ciò che Dio ci dà per mezzo di Cristo! Un solo uomo, Adamo, con il suo peccato ha causato la morte di tutti gli uomini. Dio invece, per mezzo di un solo uomo, Gesù Cristo, ci ha dato con abbondanza i suoi doni e la sua grazia”. Romani 5:15

 

Gesù stesso si è autodefinito “Figlio dell’uomo”. Si tratta di un’espressione ebraica che indica il Messia e che ne sottolinea la sua totale umanità.

 

La bibbia dice che nessun mortale può vedere Dio e vivere:

 

“Ti ordino di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile, fino all'apparizione del nostro Signore Gesù Cristo, la quale sarà a suo tempo manifestata dal beato e unico sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l'immortalità e che abita una luce inaccessibile; che nessun uomo ha visto né può vedere; a lui siano onore e potenza eterna. Amen”. 1Timoteo 6:14-16

 

“Tu non puoi vedere il mio volto, perché l'uomo non può vedermi e vivere”. Esodo 33:20

 

Se un essere mortale, per quanto santo, non può vedere Dio, come è possibile che la divinità abiti in un corpo mortale? Lo distruggerebbe all’istante.

 

Se la Bibbia dice il vero, come può Maria aver portato nel suo corpo mortale Dio? È impossibile. E come può Gesù essere stato in mezzo agli uomini con la sua natura divina senza distruggerli? Il corpo stesso di Gesù sarebbe stato annientato dalla sua divinità: la natura umana non può contenere la natura divina.

La verità è che Maria ha partorito un uomo e che Gesù ci ha amati a tal punto da aver rinunciato ad essere uguale a Dio per salvarci e darci con il perdono la vita eterna.

 

 

 

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