Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

Le ingiustizie sono necessarie al nostro cammino?

 -Rubrica "risponde il teologo" -  Prof. Roberto Sargentini – 1-5-17

DOMANDA: Le ingiustizie sono necessarie al nostro cammino?

RISPOSTA:

La risposta che mi viene spontanea dal cuore è ASSOLUTAMENTE NO.

Dio detesta le ingiustizie e chi le pratica. In tutta la Bibbia mette in guardia gli uomini dal praticare l’ingiustizia e li ammonisce severamente. L’ingiustizia genera sofferenza morale e fisica al soggetto più debole che la subisce ed è per questo motivo che il Signore avverte che punirà coloro che la praticano. Se subire dei comportamenti ingiusti fosse necessario alla nostra crescita spirituale o morale, la Bibbia non userebbe parole di decisa condanna nei confronti di quelle azioni.

L’ingiustizia è uno dei frutti del peccato; di quel peccato che i nostri progenitori hanno compiuto nell’intento di diventare come Dio e che invece li ha ridotti allo stato attuale. Quel peccato, come ho scritto e credo anche dimostrato nel “Mistero della Genesi” di prossima pubblicazione, ha prodotto una mutazione genetica che ci ha resi malati nella mente e nel corpo.

A che cosa servono le guerre con la loro scia di morti e sofferenze inaudite? Portano qualche giovamento? Assolutamente no. Eppure si fanno. Si spendono miliardi per acquistare armi invece di investirli nella ricerca per vincere il cancro o altre malattie terribili. È assurdo? Certo che è assurdo, eppure è questo che si fa. Consideriamo le primavere arabe volute da Obama. Sono state un disastro che ha destabilizzato tutta l’area sud-mediterranea e quella Mediorientale, che ha prodotto guerre e sommosse, che ha creato l’ISIS e rinvigorito il terrorismo islamico con morti in tutto il mondo. Ci rendiamo conto che è tutta una follia, che sono cose che Dio detesta e che un giorno punirà definitivamente?”

Dubito fortemente che questi orrori siano necessari per il nostro avanzamento spirituale e che Dio se ne serva a tale scopo. Penso piuttosto che di fronte alla grande malvagità dell’uomo che ha scelto di fare la propria volontà invece di quella di Dio così come è espressa nelle Sacre Scritture, il Signore, in determinate circostanze, gli volga le spalle e lo lasci solo, in balia degli eventi che sono guidati dal principe di questo mondo, cioè da Satana, nella speranza che l’umanità rifletta e rientri in sé.

Satana: questo è il problema. Tutti incolpano Dio dei propri mali e nessuna fa un onesto “mea culpa” ma, soprattutto, nessuno pensa a Satana, l’acerrimo nemico di Cristo e dell’umanità che egli vuole schiavizzare e sottrarre all’influsso salvifico del Creatore. Dietro le guerre, dietro la fame, dietro l’iniqua distribuzione della ricchezza, dietro i governi che opprimono i popoli con lacci burocratici e tasse, dietro una chiesa che rinnega i principi di bontà del Vangelo per seguire un femmineo e deleterio buonismo che giustifica il peccato, dietro le famiglie lacerate da liti e divisioni c’è sempre lui: Satana.

Perciò, per quanto ci riguarda, seguiamo le sagge parole dell’apostolo Giacomo:

“Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi”. (Gm. 4:7,8)

 

Senza dimenticare le parole di Gesù che ci dicono con chi abbiamo a che fare:

“Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna”. (Gv. 8:44)

 

Consideriamo per un attimo le malattie. Pensate veramente che un credente che ha cercato di fare la volontà di Dio tutta la vita, che ha rispettato il suo prossimo, che ha fatto opere di bene per amore di Cristo e aiutato gli indigenti, considererebbe una grave malattia come un intervento di Dio per migliorarlo spiritualmente? Non credo proprio. La vedrebbe come una grave ingiustizia. Certamente Dio può servirsi delle circostanze avverse della vita e non intervenire per vedere a che punto è la sua fede e l’amore verso di Lui, poi però, se non è giunta la sua ora, interviene per salvarlo o con un miracolo o servendosi della scienza medica.

Ho visto rarissime  persone che avendo abbandonato il Signore e preso la via del mondo, essendosi trovati faccia a faccia con la morte, hanno riflettuto, hanno fatto il punto della loro vita, si sono pentite e deciso di tornare a Gesù. Persone che sono guarite e che poi hanno ripreso a camminare nel retto sentiero del Signore. Lo ripeto, si tratta di casi rarissimi.

È giusto dire che questa malattia è stata utile al progresso spirituale di quell’uomo o è più corretto affermare che Dio ha approfittato di una circostanza non voluta da lui, ma causata dalla fragilità del nostro corpo, per indurre quella persona a riflettere sulla propria vita?

Gesù tornerà per distruggere la morte, il dolore, il grido d’angoscia, le malattie fisiche e spirituali, tutte cose frutto del peccato; per distruggere il Male e le sue conseguenze perché nel mondo che Egli aveva progettato per l’umanità non ci dovevano proprio essere. Non servivano, erano inutili, anzi dannose… come lo sono anche adesso.

 

   

 

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