Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

"Giona e Gesù tre giorni e tre notti sotto la terra? Ma se contiamo non è così..."

 

 

 

Quando Gesù disse che che sarebbe stato come il profeto Giona 3 giorni e 3 notti sotto terra,in effetti non è così perchè se contiamo,sono venerdì notte, sabato, sabato notte e domenica sono 2 notti e un giorno perchè non possiamo contare venerdì giorno e neanche la domenica in quanto Gesù era già risorto, allora come si deve capire?

 

 

Caro lettore, quando si fa un esame critico delle Scritture, quando si cerca l’interpretazione più giusta (questo approccio, o studio, si chiama “esegesi”) occorre approfondire e riflettere sulle eventuali apparenti contrarietà che una lettura letterale della Bibbia presenta. E’ insomma da evitare  una interpretazione letterale sbrigativa.

Dio si rivela nella Bibbia usando gli uomini; uomini con le loro peculiarità, con i loro caratteri, coi linguaggi tipici del loro tempo.

Allo Spirito Santo interessa comunicare un contenuto più che una forma storica e grammaticale. Tutta la Bibbia va consultata con l’intento di comprendere cosa ci vuole comunicare Dio.

Il passo del segno di Giona a cui ti riferisci è citato da Matteo al cap.12.

Ti riporto due righe su Matteo che ho preso dal Commentario[1]:

L'Evangelista, nella maggior parte di questo capitolo, sembra essersi proposto di mostrare in quali relazioni stessero i Farisei con Gesù; il loro odio crescente, che si manifestava in accuse sempre più amare; e le risposte colle quali egli confutava, avvertendoli ch'erano sul punto di escludersi per sempre dal regno della misericordia. A tale scopo, Matteo raduna un numero di incidenti che illustrano il suo soggetto, benché non stiano fra loro in ordine strettamente cronologico: cosa alla quale, come abbiam già veduto, questo Evangelista, per solito, non mira”.

 

Infatti se ci pensi bene, una cosa è leggere il passo da solo, tirato fuori dal suo contesto:

 

Infatti, come Giona fu tre giorni e tre notti nel ventre del grosso pesce, così starà il Figlio dell'uomo tre giorni e tre notti nel cuore della terra.

 

Ed una cosa è leggerlo cercando di capire il clima di botta-risposta tra gli odiosi farisei e Gesù:

 

Mt 12:38 Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono, dicendo: «Maestro, noi vorremmo vedere da te qualche segno». 39 Ma egli, rispondendo, disse loro: «Questa malvagia e adultera generazione chiede un segno, ma nessun segno le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. 40 Infatti, come Giona fu tre giorni e tre notti nel ventre del grosso pesce, così starà il Figlio dell'uomo tre giorni e tre notti nel cuore della terra. 41 I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c'è uno più grande di Giona….

 

Ciò che per noi conta in questo passo è il fatto che Gesù, a somiglianza di Giona, consumerà la sua morte-resurrezione in tre giorni.

 

Sul conteggio dei giorni (ed anche delle ore, visto che tra Marco e Giovanni esiste una apparente differenza) si è molto discusso. La cosa principale è che Gesù è morto e poi è risorto. Che sia avvenuto anche in tre giorni è vero, infatti a quel tempo gli ebrei consideravano una parte del giorno come un giorno intero. Il giorno finiva ed iniziava al tramonto del sole non alla mezzanotte come facciamo noi[2]. Gesù è stato messo nella tomba una parte del venerdì, tutto il sabato ed una parte della domenica. Possiamo dunque dire che è stato nella tomba tre giorni.

 

Vorrei ribadire che secondo me non è molto importante sapere i giorni e le ore. “Se lo fosse stato” dice una brava persona su un forum “Dio ce lo avrebbe detto in modo chiaro… La cosa importante e’ che Lui e’ morto e che fisicamente, corporalmente è risorto dalla morte. Ugualmente importante è anche la ragione per la quale Lui è morto – espiare la punizione che tutti i peccatori meritano. Giovanni 3:16 e 3:36 dichiarano che la fede o la fiducia in Lui hanno come risultato la vita eterna!”

 

Un fraterno saluto  RR

 

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[1] Commentario esegetico-pratico del Nuovo Testamento 1900-1930 da www.laparola.net

 

[2] Anche oggi lo Stato italiano riconosce agli Ebrei e agli Avventisti del 7^ Giorno il diritto di poter godere del riposo sabbatico che va dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato.

 

 

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