Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

DIO AGISCE ALLO STESSO MODO IN OGNI CHIESA CRISTIANA?

Di Renzo Ronca – 5-9-15- h.19 – (livello 3 su 5)

 

 

 

 

 

DOMANDA: Tante volte , avendo anche degli amici evangelici, ho pensato di frequentare i loro culti, ma poi ho anche ritenuto che anche la chiesa cattolica che frequento è un luogo dove opera Dio e quindi perché scegliere di frequentare un altro posto, se già sono cosciente della presenza di Dio […] per esempio ho ripensato agli esorcismi operati dagli uni e dagli altri […]

 

 

 

RISPOSTA:

Il Signore quando si manifesta non lo fa vestito di una denominazione particolare. E’ il Signore, punto. Si tratta di conoscerLo e seguirLo NONOSTANTE LE CHIESE DEGLI UOMINI. Infatti è mia opinione  che la differenziazione delle chiese cristiane sia un involontario errore umano possibilmente da correggere o superare, una cosa non gradita a Dio, come si può forse dedurre dalla lettura di 1 Corinzi 1:10-13 e di 1 Corinzi 3:1-11 (come già espresso recentemente in DUBBI SUL CRISTIANESIMO REALIZZATO DAGLI UOMINI)

 

Ritengo dunque che il punto non sia di andare o tornare in chiese/denominazioni cristiane delimitate, a volte in contrasto tra loro, con dottrine proprie ben dogmatizzate, bensì credo che il corretto comportamento sia quello di seguire il Signore (non una denominazione) in modo il più possibile corretto sulla base dei Suoi insegnamenti biblici. Ora, in linea con qualche punto della Scrittura può esserci una o più di una denominazione cristiana, ma se in qualche altro punto della Scrittura biblica  la stessa denominazione non fosse in linea, allora avremmo probabilmente la necessità di fare uno stop e una riflessione e forse una scelta. Ma sviluppiamo meglio questo concetto.

 

DIO AGISCE ALLO STESSO MODO IN OGNI CHIESA CRISTIANA?

 

Istintivamente ci verrebbe da dire di si, ma l’argomento come vedremo è più complesso di quanto sembri. Per capire dobbiamo prima parlare del nostro maturare della coscienza, della nostra maturità di fede.

Penso non esista una fede standard che ha già tutto e non possa crescere più e si possa inscatolare dentro un quadrato dai bordi chiusi. Il cristiano è una fiamma che arde e si trasforma in continuazione dal basso in alto, verso Dio a cui sente di appartenere.

Dio non può essere confinato in un tempio fatto da mani d’uomo; e l’anima nostra nemmeno, visto è che è a Sua immagine.

Credo che Dio si riveli sempre all’uomo sulla base dei limiti dell’uomo stesso, ed abbia la sapienza la capacità e l’amore per farlo nel modo migliore.

Quando mi rivolgevo al Signore alla maniera cattolica la mia preghiera arrivava a Lui e Lui ascoltava la mia preghiera e mi rispondeva sulla base di ciò che era meglio per me. Ma quando mi è sembrato di apprendere un modo più corretto di pregare, mi rivolgo al S in modo più corretto. Il S ha ascoltato la mia preghiera di ieri ed ascolta a maggior ragione quella di oggi, PERO’ ATTENZIONE: oggi la mia maturità di fede non mi permette più di pregare come facevo un tempo. Se intendiamo per “coscienza cristiana” la risultante tra il pensiero di Dio e il pensiero del nostro “io”, allora la nostra coscienza si evolve cresce trova equilibri sempre nuovi, più ampi, più profonde ed allo stesso tempo più elevati. Non può tornare indietro, sarebbe come voler mettere una pianta trapiantata più volte in vasi sempre più grandi in un vasetto piccolo come quando era appena nata. Non è che il primo vasetto piccolo era sbagliato, era giusto, ma era giusto per la nostra infanzia cristiana, non per la maturità di adesso. Per lo stesso principio, il vaso di adesso non sarà lo stesso di quello di domani.

 

Quindi per tornare alla domanda “Dio agisce allo stesso modo in ogni chiesa cristiana?” vediamo che la risposta è complessa: Dio è nel nostro presente che cresce e si trasforma. Nel  mio caso non posso rinnegare le rivelazioni che lo Spirito di Dio mi ha concesso.

 

Facciamo il tuo esempio degli esorcismi; spero che venga capito nel modo giusto perché l’argomento è “scivoloso” e non c’è in me nessuna critica:

Quando ero tra i carismatici cattolici facevamo preghiere di liberazione, di discernimento, di guarigione,  ecc. alla maniera cattolica. Non posso dire che Dio non c’era, anzi in molti casi l’ho percepito con potenza. Tuttavia poi approfondendo gli insegnamenti biblici ho visto che spesso si trova scritto che evocare le persone morte in una preghiera non è gradito a Dio.

Tu non pensi che anche i santi, con tutto il rispetto, sono comunque persone morte? Diresti che usare le loro reliquie come fanno molti esorcisti cattolici sia gradito a Dio?

Dico questo per molte considerazioni, lunghe da riportare adesso, ma facendo un riferimento semplice lo dico perché il Dio cristiano è lo stesso Dio del decalogo biblico, e qui potresti verificare da solo che i dieci comandamenti citati sono diversi da quelli del catechismo cattolico   (vedi CONFRONTO TRA I COMANDAMENTI BIBLICI E QUELLI DEL CATECHISMO CATTOLICO).  Ora uno dei comandamenti biblici (depennato dai cattolici) fa espresso divieto di pregare persone morte o spiriti e angeli sotto terra o sopra di essa. Dunque se oggi dovessi partecipare ad una preghiera di liberazione (esorcismo) lo farei su una base evangelica, cioè protestante, e non cattolica.

 

Orbene questo punto della Scrittura adesso lo so, lo conosco e la mia coscienza me lo attesta. C’è stato uno scalino. Allora non ne avevo coscienza. Ora dunque vivo quello che la coscienza nuova mi attesta e non quello che nella mia “infanzia di fede” facevo prima.

 

Quindi a conclusione, spiegando meglio quello che abbozzavo all’inizio, direi che sarebbe meglio, piuttosto che mettere l'accento su giusto/sbagliato di una chiesa, metterlo sul PERCORSO; sul fatto che si procede sempre in avanti ed è un percorso individuale, ispirato dal Signore, ma in cui anche noi contribuiamo. Infatti possiamo ostacolare questo percorso con la ns rigidità o chiusura o paura, oppure facilitarlo con il dialogo, il confronto tra fratelli, e soprattutto lo studio delle Scritture; tenendo sempre in mente che possiamo seguire ciò che a Dio è gradito e non le dottrine umane e terrene.

 

Che questo percorso sia a volte incerto, a volte difficile, e comunque da cercare attentamente, è detto anche negli Atti degli apostoli:

 

“Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti da mani d'uomo, 25 e non è servito dalle mani di uomini come se avesse bisogno di qualcosa, essendo lui che dà a tutti la vita, il fiato e ogni cosa; 26 or egli ha tratto da uno solo tutte le stirpi degli uomini, perché abitassero sopra tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche prestabilite e i confini della loro abitazione, 27 affinché cercassero il Signore, se mai riuscissero a trovarlo come a tastoni, benché egli non sia lontano da ognuno di noi” (Atti 17:24-27)

 

Per questo penso che nessun cristiano serio possa sottrarsi a questo discernimento personale.

 

Si potrebbe obiettare che anche le chiese seguono un percorso, e che basta affidarsi a loro ed è la stessa cosa,  ma dalla mia personale esperienza credo che questo avvenga solo per “piccoli tratti di strada”, poi le chiese si fermano sull’acquisito (vale sia per cattolici che per protestanti) e la comunità si appiattisce. Più una chiesa è grande e più si burocratizza, si dà delle regole, delle gerarchie, del “dogmi” che diventano poi legge indiscutibile (pena l’allontanamento dalla chiesa stessa).

Ora se il cammino di un’anima è verso l’eternità di Dio ed è  guidata dallo Spirito Santo  e dalla nostra coscienza, tu pensi che questo cammino possa essere dogmatizzato dalle chiese?

 

 

 

 

 

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