Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

CHIARIMENTO TRA PUNIZIONE DI DIO E SCELTA DELL’UOMO (seguito di CORREGGI PRIMA L’IDEA DEL “DIO VENDICATIVO E PUNITIVO” )

 

di Renzo Ronca - 20-2-14-h.15-(Livello 1 su 5) 

 

 

 

 

 

 

 

 

(seguito)

 

DOMANDA: Dio allora punisce I non credenti? o se prendo il caso di un conoscente che sta pregando un dio indiano?
 

RISPOSTA: Per comprendere meglio il senso delle Scritture e il carattere benevolo di Dio è necessario entrare (per quanto possibile) nella mentalità dei Giudei, nel loro modo di pensare e di esprimersi. Non è facile ma con un po’ di allenamento e l’aiuto del Signore ci possiamo riuscire.

 

Abbiamo detto la volta scorsa che Dio ha mostrato il Suo carattere amorevole attraverso Gesù Cristo. Allora noi che siamo cristiani dobbiamo vedere tutta la Bibbia con lo sguardo di Gesù.

E’ come se Gesù ci offrisse un paio di occhiali colorati, per esempio dalle lenti azzurre…  se mettiamo questi occhiali e leggiamo il Vecchio Testamento lo vedremo tutto in quella tonalità d’azzurro.

Il colore di Gesù è l’amore, la resurrezione, la vita (Giov. 11:25).

 

Ecco allora che se uniamo questo colore d’amore con la mentalità di quei Giudei che ispirati dallo Spirito Santo hanno scritto la Bibbia, possiamo capire meglio il senso di tutta La Bibbia.

Loro non avevano conosciuto il Cristo, ma lo Spirito Santo che li ispirava lo conosceva benissimo e dietro quelle parole grezze, brusche, dure, essenziali, se si va a scavare, si sente sempre l’amore e non la durezza della punizione.

 

Una frase per esempio del tipo: “Se fai questa cosa l’Eterno ti punirà con la morte” si potrebbe tradurre nel nostro linguaggio così: “Se tu ti comporti in questo modo, che è contrario a quanto ci insegna Dio, essendo Dio-Cristo la Vita eterna, se tu scegli il contrario, ti metti da solo nella condizione di perdere la Vita eterna e dunque è come se da solo volessi andare incontro alla morte”. 

Infatti nel capitolo 30 di Deuteronomio si parla delle vita e della morte, e dice così il v. 15: Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male..” cioè Dio mette davanti all’uomo UNA SCELTA.  

Seguendo gli insegnamenti e le cose di Dio si potrà trovare benedizione e la terra promessa (v.16). 

“17 Ma se il tuo cuore si volge altrove, e se tu non ubbidisci e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, 18 io vi dichiaro oggi che certamente perirete, che non prolungherete i vostri giorni nel paese, che state per entrare ad occupare, attraversando il Giordano”  

Vedi dunque i frutti della scelta che l’uomo liberamente potrà fare: seguire le vie di Dio significa vivere (la vita eterna il paradiso..) seguire le vie contrarie al Dio della Vita, ovviamente significa trovarsi nel “contrario della vita”, cioè nella morte. Si perde cioè la vita eterna.

La morte allora non è la “punizione” di un dio capriccioso e despota che fa vivere gli uomini nella paura, ma è la conseguenza della scelta dell’uomo quando rifiuta il Dio rivelatosi in Cristo Gesù, il Dio dell’Amore, della Resurrezione e della Vita.

 

Per capire ancora meglio dobbiamo ricordarci di una cosa importante: quando noi nasciamo, non nasciamo salvati, ma nasciamo nel peccato (il cosiddetto “peccato originale”),  cioè  quando veniamo al mondo siamo “nemici” di Dio. L’uomo sulla terra a causa del peccato iniziale si trova lontano da Dio; la vita terrena dell’uomo finirebbe così, senza conoscere la vita eterna a cui era destinato. L’uomo dunque che non “ritorna” a Dio, che non lo “ri-conosce” come Dio morirà nel peccato. Alla sua morte non ci sarebbe stato nulla, solo il vuoto. Ma Dio, nel Suo infinito amore, ha dato all’uomo la possibilità di “ritornare” a Lui. Per questo parliamo di Gesù Cristo che è la rappresentazione vivente di questa riappacificazione tra uomo e Dio che si chiama “riconciliazione”. Così, se ci accostiamo di nuovo a Dio, per la fede in Cristo Gesù, ritroveremo la salvezza e la pace con Lui.  E’ per questo che è scritto: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,” (Romani 5:1).

 

L’amore di Dio dunque si esprime in questo: l’uomo (ingannato dal serpente) aveva rinnegato Dio e cadendo nel peccato era entrato nella morte (Dio non aveva creato la morte, la morte è l’assenza della vita creata da Dio). Tuttavia, nonostante questa prima scelta sbagliata dell’uomo, Dio ha voluto dargli una “seconda chance”, cioè Lui stesso (in Cristo) si è caricato della morte che sarebbe toccata all’uomo, dando così all’uomo la possibilità di effettuare la scelta della Vita.

Passato questo “periodo di grazia” (1), non ci sarà più un “terza chance”. L’uomo adesso tramite la Bibbia, con la presenza dello Spirito di Dio, è in grado di sapere, capire ed effettuare liberamente la sua scelta definitiva.

Dio non punisce, OFFRE la vita eterna, per questa vita eterna ha creato l’uomo. Se l’uomo non la vuole e la rifiuta consapevolmente una seconda volta, allora che potrà fare Dio se non accettare questo terribile “no” da parte dell’uomo?

 

Questa offerta di Dio è per tutti gli uomini che non lo conoscono, per i non credenti. Quando l’uomo dice “si”, cioè si fida di Dio-Cristo come suo Dio e mette in pratica i Suoi insegnamenti, allora diventa credente come me e te e gli altri fratelli. E’ per in non credenti che Gesù è morto, affinché potessero essere “giustificati per fede” cioè potessero diventare credenti, cioè salvati dalla morte. Questo significa che Dio non punisce i non credenti, ma li vuole salvare fino all’ultimo. Anche noi una volta eravamo “non credenti”, ma adesso non siamo più così. Lode a Dio!

 

Per la persona che mi hai detto, che segue un dio pagano orientale, non si deve essere precipitosi nel giudicare.

Primo, solamente il Signore conosce ciò che lui ha nel cuore; il Signore sa se lui è stato ingannato, oppure se ha scelto l’idolatria con convinzione.

Secondo, tu abiterai vicino a lui. In te è il Signore. Che ne sai cosa succederà? Può darsi che si interesserà e ti seguirà.

Terzo, noi cristiani sappiamo che le nostre preghiere suggerite dallo Spirito Santo vengono ascoltate da Dio. Sappiamo anche che Dio è il Dio che crea e che resuscita.  Ora pregare per la salvezza di un fratello rientra nella volontà di Dio e perché Dio non dovrebbe ascoltarti con attenzione? Forse per amore tuo (che sei già per fede “figlia di Dio” come Gesù era Figlio) Dio lo convertirà. Si chiama “preghiera di intercessione”. Comincia già adesso.. chissà.. :-) 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(1) Il “periodo di grazia” va dalla resurrezione di Gesù, cioè dall’arrivo dello Spirito Santo, fino al rapimento di tutti i credenti.

 

 

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