Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

TUTTI I CRISTIANI POSSONO INTERPRETARE SOGNI E SEGNI?

COME SI FA A RICONOSCERE UN SOGNO MANDATO DA DIO DAGLI ALTRI?

Avvicinamento alla interpretazione cristiana - parte 3

di Renzo Ronca - 22-11-13-h.10,30 - (Livello 2 su 5)

 

 

 

 

 

 

 

(segue)

 

A)  TUTTI I CRISTIANI POSSONO INTERPRETARE?

 

La domanda è importante, dobbiamo fare una sosta e cercare di dare una risposta alla luce della Bibbia.

 

Nell’ A.T. abbiamo visto che solo alcuni venivano chiamati da Dio. Ma dopo Cristo succede qualcosa di grande: per i Suoi meriti è stato donato lo Spirito Santo a tutti coloro che hanno creduto e in Lui si sono battezzati.

Lo Spirito Santo, come abbiamo visto (1), ci è stato mostrato nella Bibbia in due modi:

 primo modo:  un percorso interiore, più spirituale e “mistico”, più riservato, che riguarda Lui e la singola anima del credente (vedi linea di Ezechiele e Giovanni);

secondo modo: una manifestazione più eclatante, esteriore, con l’uso di vari doni (vedi linea di Gioele e Luca).

Secondo quest’ultima linea troviamo scritto così:

 

Atti 2: 16 Ma questo è ciò che fu detto dal profeta Gioele: 17 "E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. 18 In quei giorni spanderò del mio Spirito sopra i miei servi e sopra le mie serve, e profetizzeranno.

 

Per cui, teoricamente sarebbe possibile a chiunque crede nel Signore ricevere sogni/visioni.

 

Il problema se mai sta nel discernere quelle vere da quelle false, perché come sappiamo, Satana è abilissimo a confondere il mondo delle percezioni.

 

B)     IL NODO

 

E’ appunto questo il nodo principale della domanda che ci ha posto la nostra cara sorella: ammesso che uno possa ricevere da Dio dei sogni/visioni, come fa ad interpretarle?

 

Il dono dell’interpretazione è fondamentale in noi stessi e nelle chiese, ma purtroppo poco ricercato. E’ così importante che l’apostolo Paolo proibisce persino l’uso del dono delle lingue se non c’è chi le interpreti (2)

 

Le rivelazioni di Dio riguardo al sogno o alla visione non seguono un ragionamento secondo la nostra logica e nemmeno si possono appoggiare alle analisi di tipo psicologico. Sono vere e proprie rivelazioni e come tali vanno chieste a Dio. Ed Egli come ogni richiesta-preghiera, può rispondere in un modo o nell’altro, come meglio crede. Questo per dire che senza tale rivelazione non abbiamo né avremo mai la sicurezza di una spiegazione, né una metodologia, un manuale, una tecnica per conoscere il sogno. Abbiamo solo la rivelazione divina -se ci sarà concessa- che potrà essere comunicata in diversi modi, di volta in volta. Inutile ogni sforzo personale.

 

Per non scoraggiare troppo però la nostra sorella che ci ha posto la domanda, aggiungo un paio di cose:

 

1) Se davvero Dio ci manda un messaggio, non sarà Egli in grado di aprire la nostra mente alla comprensione dello stesso? Se il messaggio poi è importante, ti pare che non troverà il modo diretto o indiretto per rivelarcelo?

 

2) Se una volta eliminata la curiosità fine a se stessa sussiste ancora in noi un desiderio fortissimo di avvicinarci a Dio per conoscere quel tale sogno, questo desiderio potrebbe essere suscitato dallo stesso Spirito Santo, il quale veramente potrebbe voler rivelarci delle cose utili.

 

C)     PER CHI VUOLE CHIEDERE E PERCORRERE LA STRADA DELLE INTERPRETAZIONI

 

Chi vuole chiedere il dono dell’interpretazione dei simboli (non solo quelli onirici) deve essere consapevole che la strada da percorrere è “tosta”.

Occorre ricevere continuamente grazia dal Signore e questo non è possibile senza un continuo raccoglimento e una  vera umiltà: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili» (Giacomo 4:6; 1 Pietro 5:5). Essere umili è facile a dirsi ma scontrarsi con il proprio ego è una lotta molto dura e spesso si perde (almeno a me così capita).

Tolto l’orgoglio personale serve inoltre una notevole costanza e determinazione nel mantenere una preghiera ed aspettare l’eventuale risposta. Spesso infatti si incontrano combattimenti. Queste scontri possono essere dei conflitti interiori o vere e proprie guerre spirituali di angeli nel cielo di cui sappiamo molto poco (Daniele 10:1-14).

 

Dopo questo lungo inciso, con maggiore consapevolezza, RITORNIAMO A QUANTO DICEVAMO sul comportamento di Daniele

 

(continua)

 

 

 

 

NOTE

(1) “Nel corso di questi scritti abbiamo visto che l’apostolo Giovanni, rifacendosi alla linea di Ezechiele, ha descritto l’azione dello Spirito Santo nella vita interiore del credente, ed è per questo che non ha detto praticamente nulla sui doni spirituali. […] Luca invece riprende la linea profetica di Gioele  ponendo l’accento sul rivestimento spirituale predetto da qs profeta” fatto di potenza e carismi.”  Tratto da  http://www.ilritorno.it/studi_bibl/313_SS7.htm e pag. precedenti.

(2) “Ma se non vi è chi interpreti, si taccia nella chiesa chi parla in altra lingua, ma parli a se stesso e a Dio.” (1Corinzi 14:28)

 

 

 

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