Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

“STO FACENDO RICERCHE SU  LUCIFERO…”

 di RR - 23-6-13-h.10,45 - (Livello 2 su 5)

 

 

DOMANDA: …Andando a fare delle ricerche, lucifero, nell'antichità era identificato come astro mattutino o stella del mattino o venere e nel vangelo e in apocalisse si parla di questa stella mattutina o astro mattutino in tutti altri termini, riferendola a Gesù….

 

RISPOSTA: Lo studio teologico è una buona cosa e partire come dici tu “assumendo la prospettiva di non sapere niente” è una cosa ottima;  ma penso che comunque non ci possa garantire che troveremo quanto cerchiamo.

 

Ho letto che la teoria della relatività di Einstein non fu una logica deduzione costruita punto per punto, ma piuttosto un’intuizione. Le dimostrazioni vennero dopo.

 

In modo quasi simile certi aspetti di Dio o su Dio, secondo me, si possono apprendere per rivelazione e non per studio teologico; come accadde a Pietro quando “riconobbe” il Messia in Gesù:

E Gesù, rispondendo, gli disse: «Tu sei beato, o Simone, figlio di Giona, perché né la carne né il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. (Matteo 16:17)

 

La rivelazione prescinde dal ragionamento, gli è antecedente (nel senso che arriva alla verità molto tempo prima del ragionamento) e gli è superiore (nel senso che arriva all’uomo dall’alto).

 

Il ragionamento è lento, poco agile, addensato e limitato dal nostro umano “buon senso”; è  appiattito nel modo di vedere la realtà; privo di prospettive e di dimensioni.

 

Infatti lo stesso Pietro, subito dopo la rivelazione di Dio, dimenticandosi di quanto aveva detto (perché in fondo forse la mente non lo può capire in profondità) ragionò in modo fin troppo “umano”: “Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: «Dio non voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai». E’ per questo che fu subito ripreso bruscamente dal Signore:

 Ma Gesù, voltatosi, disse a Pietro: «Vattene via da me, Satana! Tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini». (Matt 16:23)

 

Quando “esploriamo” dunque certe altezze occorre tenere presente che senza le aperture dello Spirito Santo non arriveremo mai. Se non siamo guidati e sorretti dal Signore, invece delle "altezze" finiremo nelle profondità del buio.

Quindi sono queste aperture, queste rivelazioni dall’alto che dobbiamo cercare prima di tutto chiedendole a Dio in preghiera.

Il ragionamento e lo studio teologico avranno successo solo se rivestiranno una consapevolezza di fede che è stata messa nel nostro cuore da Dio stesso.

 

Il tuo studio dove porta? Che terreno sta esaminando? Dove pone il tuo cuore? In cosa lo apre? Qual è la dimensione di questo orientamento? E davvero voluto dallo Spirito Santo? Ti apre o ti chiude?

 

Partiamo da un concetto di base: come ogni preghiera che non è rivolta a Dio è una preghiera idolatrica (puoi metterci tutti i ragionamenti che vuoi, questa è comunque la verità); così ogni ricerca sulla identità di Satana non è una ricerca sulla identità di Dio. Il tuo interesse, la tua curiosità, il tuo “sapere” non è rivolto al riempimento di Dio ma al riempimento di qualcosa di limitato, cioè una creatura avversaria di Dio.

 

La Bibbia ci è stata donata come mezzo per recepire Dio. L’uso e la ricerca delle frasi bibliche per comprendere Lucifero è una contraddizione che ha un retrogusto di perversione.

 

Che Giuda (il traditore) sia stato "necessario" e perfino "utile", che Lucifero sia "il principio della sapienza", sono filoni talmente noti nel web e nella letteratura “anti-Dio” che ci sono venuti a noia. Tutta la massoneria si basa proprio su questo oscuro senso di presunta nascosta sapienza di Lucifero. E gli intellettuali continuano ad abboccare. 

 

Partendo dall’ipotesi che esista qualcosa di misterioso e nascosto al di là delle frasi bibliche che solo con l’attento studio di pochi eletti si possa raggiungere, ecco che tutta la Bibbia diventa un libro magico, esoterico. Ma noi sappiamo che non è così.

 

La fede cristiana si poggia su pochi elementi. Una volta acquisiti (per grazia, per rivelazione, per accettazione fiduciosa non per comprensione da parte della nostra mente), allora su di essi possiamo costruire, studiare e dedurre.

 

Lucifero (o qualsiasi altro nome tu voglia dargli –ti assicuro che non è affatto importante-) è l’Avversario del Cristo. Una creatura che ha sempre tentato di farsi passare per Dio davanti all’uomo. Punto.

 

Le sue tecniche sono sempre le stesse; saranno più sofisticate ma sono sempre le stesse: ti chiama in disparte, se gli dai retta ti distoglie dal flusso della grazia di Dio, immette un seme di interesse obliquo alla Bibbia (che però ti sa citare perfettamente)  facendo leva su un punto debole della tua natura (orgoglio?) ed ecco fatto! La Bibbia è al servizio di Satana! La Scrittura viene usata per definire l’Avversario che, senza che tu te ne renda conto, diventa l’oggetto del tuo interesse e perché no, del tuo cammino.

 

Sconsiglierei dunque questo tipo di approfondimento.

 

Cercherei invece di ritornare sul flusso della grazia di Dio tramite  l’ascolto giornaliero dello Spirito Santo, il quale come ogni Maestro che si rispetti prima di riempire i cuori sa mettere dei paletti di confine, dei segnali indicatori per il nostro cammino. Un cammino che si può fare solo perfettamente uniti allo Spirito dell’Eterno:

 

Giosuè 1:7 Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha prescritto; non deviare da essa né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai. 8 Questo libro della legge non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, cercando di agire secondo tutto ciò che vi è scritto, perché allora riuscirai nelle tue imprese, allora prospererai. 9 Non te l'ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non aver paura e non sgomentarti, perché l'Eterno, il tuo DIO, è con te dovunque tu vada».

 

1 Timoteo 6: 20 O Timoteo, custodisci il deposito che ti è stato affidato, evitando i discorsi vani e profani e le argomentazioni contrastanti di quella che è falsamente chiamata scienza, 21 professando la quale, alcuni si sono sviati dalla fede. La grazia sia con te! Amen.

(continua)

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