Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

LO SCONFORTO DI CHI EVANGELIZZA

 di Renzo Ronca - (1-1-13) - (Livello 2 su 5) - 5-10-16

 

DOMANDA: …. sto incontrando tante difficoltà, perché tutte le persone che incontro e con cui ho l'opportunità di parlare sembra non interessare Gesù e questo a volte mi provoca un senso di sconforto.

RISPOSTA: Benvenuto nel club caro fratello! Penso che non esista un vero cristiano che non abbia provato e non provi spesso questa amarezza! Pensa come si deve essere sentito lo stesso Gesù nel vedere che nemmeno i suoi lo avevano capito! Pensa come si deve essere sentito solo su quella croce! Secondo me potresti considerare alcune cose:

1) C’è spesso agli inizi un “romanticismo dell’evangelizzazione”, una specie di idealizzazione missionaria; ma tutto questo deve fare i conto con il realismo del mondo.

2) Al mondo (e a chi lo segue) non solo non interessa il Cristo, ma lo odia, perché il mondo è nelle mani dell’avversario di Gesù:

Giov. 15:18 «Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. 19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia. 20 Ricordatevi della parola che vi ho detta: "Il servo non è più grande del suo signore". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21 Ma tutto questo ve lo faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. 22 Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero colpa; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. 23 Chi odia me, odia anche il Padre mio. 24 Se non avessi fatto tra di loro le opere che nessun altro ha mai fatte, non avrebbero colpa; ma ora le hanno viste, e hanno odiato me e il Padre mio. 25 Ma questo è avvenuto affinché sia adempiuta la parola scritta nella loro legge: "Mi hanno odiato senza motivo".
26 Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me; 27 e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio
.

3) Non dobbiamo essere ingenui nell’evangelizzazione, ma avere cautela e discernimento: Per chi come te vuole dedicarsi a questa vocazione è necessario che frasi come questa che segue, che dice Gesù, vadano prese con sano realismo:  - «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. (Matteo 10:16)

4) Al tuo posto indirizzerei in modo più "preciso" il pensiero, mi spiego Pensa a Paolo che di notte riceve un’indicazione dallo Sp Santo e va ad evangelizzare in un posto dove una donna Lidia gli apre il cuore… lo Spirito aveva già “lavorato” su quella donna e Paolo è subentrato a questo lavoro di Dio. Pensa a Filippo che viene portato in una strada deserta dove passava un eunuco importante… anche quell’anima era stata preparata da Dio e Filippo subentrò in una trasformazione interiore già in atto. Ciò che voglio dire è che personalmente non amo molto le evangelizzazioni a pioggia dovunque e comunque ed a chiunque (anche se riconosco che certe volte è necessario). Noi siamo missionari, la missione parte da Dio, noi eseguiamo, ci muoviamo su indicazione del Capo della Chiesa attuale che è lo Spirito Santo, che ci guida tutti. Allora tu parla pure genericamente a tutti, ma non buttare le cose sante a chi non è interessato, o addirittura disprezza il Signore. Concentrati prima sull’ascolto del Signore poi su quello degli uomini. Le anime di Dio riconosceranno la Sua voce e ti faranno altre domande e ti chiederanno “cibo” e allora anche la tua anima sarà felice nel dare il cibo di Dio. Concentrati sulle indicazioni del Signore, Lui ti farà capire a chi ti devi rivolgere (che ti ascolti o no); e solo quando ti sentirai chiaramente spinto a questo, parla sia che ascoltino o che non ascoltino, avrai comunque servito il Signore. Ma senza fanatismi, come fanno alcune sètte. E’ inutile insistere con chi non vuole ascoltare. Il nostro scopo non è avere successo e vedere chissà quali risultati subito (in questo caso Gesù sarebbe stato un perdente) ma nel servire il Signore. Siamo “servi inutili” facciamo quello che dobbiamo fare, i risultati poi verranno in base ai cuori e all’azione di Dio. Quindi caro fratello, non ti scoraggiare! Segui di più le indicazioni dello Spirito, chiedile se non le sai  e lo Spirito Santo ti indicherà la strada e i tempi. Se fosse stato facile riconoscere accogliere il Messia, Gesù non sarebbe stato ucciso. Ci sono meccanismi complessi, lo sai, che impediscono alla verità di filtrare. Certe difficoltà sono combattimenti spirituali che solo Dio può vincere.

Alcuni continuano a seguire  il mondo, che ci vuoi fare… il Signore non ci ha mai detto che sarebbero stati molti quelli che avrebbero creduto e si sarebbero salvati. Lo so che è triste ed io stesso non me ne capacito, ma è così. 

Continua, rafforzati e chiedi il dono del discernimento in modo da riconoscere quelli che davvero lo Spirito ha toccato e ad essi rivolgiti principalmente, dando il meglio di te. Se non ti ascoltano, fatti coraggio e vai avanti, tu hai fatto quello che dovevi fare e il Signore sarà contento di te e la responsabilità del rifiuto sarà loro.

 

 

 

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