Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

PANORAMICA SINTETICA DEL CAMMINO DI ESPANSIONE SPIRITUALE  - (risposta ad una persona che già lo segue) - DUE SISTEMI PER MEDITARE LA PAROLA DI DIO: QUELLO “CORTO” E QUELLO “LUNGO”

 

di Renzo Ronca - (4-12-12) - 9-12-14 - h. 11,30 -(Livello 5 su 5)

 

 

 

 

 

DOMANDA: "... tu hai parlato di "meditazione breve e meditazione più lunga", di che si tratta?.."

 

 

RISPOSTA: Prima di rispondere sono necessarie alcune puntualizzazioni su cosa è necessario per il cammino di espansione spirituale di cui stiamo parlando:

 

Mente aperta, niente dogmi

Partiamo con l’intenzione di avere una certa apertura mentale, niente muri chiusi, ma estensione delle idee; vastità, apertura, spazi immensi….  Invece gli atteggiamenti di legalismo, di dogmi dottrinali, non fanno per noi; 

 

Argomento centrale

“Noi stiamo cercando la giusta relazione con Dio”. Questo è il “titolo” del nostro parlare, da tenere SEMPRE presente, durante lo svolgimento dei singoli “capitoli”. Se ti perdi negli argomenti trattati o che tratteremo, ricollègati sempre a questo titolo: “cercare la giusta relazione con Dio”.

 

Fare il salto di fede

Durante questa vita terrena dobbiamo attenerci a quanto ci è stato rivelato dal Cristo senza filosofeggiare o inventarci cose nuove:  Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità». (Giovanni 4:24).

Dio è Spirito (non racchiuso in schemi umani) ed è -per nostra fede- considerato Giusto e Verità (parole che sembrano slogan, perché molto abusate, ma non ce ne sono altre).

Ora se crediamo dobbiamo applicare questo  anche se lo capiamo fino ad un certo punto; questo applicarlo ed accettarlo significa fare il salto. Fare il salto significa decidersi a credere. E’ una scelta, un rischio, tutto quello che vuoi tu ma o si fa o non si fa. Non è obbligatorio, ma solo se credi veramente in Dio (mente forza spirito volontà) puoi avvicinarti e cercare di ascoltare quello che Lui dice, visto che il nostro è un Dio “vivo”, come bene ci ha mostrato il Cristo nella resurrezione. Questa vita di Dio è presente ed è accessibile, se noi lo vogliamo e soprattutto se Dio lo vuole.

 

In accordo con Dio, che si riserva sempre la decisione finale

Sto arrivando a dire che l’uomo può aspirare a Dio, ma in quanto alla Sua rivelazione nei nostri cuori, non dipende affatto dall’uomo ma da Dio stesso. Non lo so perché, ma è così. Quindi potrebbe verificarsi il caso di uno che è apparentemente bravissimo cristiano, ma per motivi a noi ignoti il Signore non gli si riveli. Solo Lui conosce i cuori e sa Lui come fare, se accogliere un’anima oppure no. Che ne sappiamo noi se in quell’anima apparentemente santa esistono ancora degli elementi da dissolvere col deserto o da bruciare nell’attesa? Concludendo diciamo che non è affatto scontato ed automatico ottenere la grazia e i doni di Dio. Simon mago chiese e non ottenne perché in lui era presente il legame di Satana che non volle togliere.

 

Ascolto biblico – cammino profetico

Ciò che io propongo nell’espansione spirituale è un avvicinamento cristiano all’ascolto biblico. Immagina una strada dritta che va verso l’alto e che più avanti vai e più lontano vedi. Confidando nel dono dello Spirito Santo, avvicino direttamente le anime a “sentire” gli insegnamenti divini non solo generali, ma anche personali. Si viene così a toccare il dono dell’intimità e dell’interpretazione, procedendo con grande serietà, nel rispetto della Bibbia nel suo insieme (AT e NT).

La capacità di sentire nel cuore l’amore di Dio e la Sua “voce” è un accostamento al dono profetico (vedi sotto in "correlazioni")  perché il Signore può manifestarsi in noi ma sempre per il bene della Chiesa di Dio; non in un solo “isolamento veggente-mistico personale” quasi fosse di un "dio privato", ma come parte di un corpo in cui ognuno è qualcosa solo quando vive il corpo.

 

Dono non matematico

Ora questo dono dell’ascolto dello Spirito di Dio, essendo un dono, può esserci oppure non esserci. Non dipende da noi ma da Dio che lo concede oppure no. Spesso il Signore chiama chi ha preconosciuto e dunque chi ha già accettato e accolto. Ma noi non stiamo facendo un’equazione matematica che ha un solo risultato; qui le variabili sono infinite; per cui non dobbiamo mai dare per scontato il risultato. Moltissimo dipende dal nostro modo di accogliere il Signore, di mantenere questa accoglienza, di diventare miti al Suo manifestarsi. Ho visto ottimi evangelizzatori che si ostinavano a fare per forza i pastori o pastori che volevano fare per forza i dottori o esorcisti che volevano insegnare… Non possiamo fare tutto, il Signore ci rivelerà quale è il nostro talento.

 

Meditazione biblica, non è l’unico modo dell’”espansione spirituale”

L’ascolto biblico, la meditazione personale con la Bibbia davanti, è uno dei modi dell’espansione spirituale ma non l’unico. Crescendo nell’ascolto ecco che si possono estendere (con la dovuta cautela e SEMPRE con la Bibbia come riferimento) le interpretazioni per esempio ai sogni (quelli ovviamente mandati da Dio che sono abbastanza rari) e ad alcuni fatti in momenti particolari sottolineati dallo Spirito di Dio, e ad altro. Ma si tratta di un accesso dove occorre una provata fede e molto equilibrio. Lo Spirito di Dio insomma, se vuole, può darci le chiavi per interpretare qualunque cosa a cominciare dalla Scrittura e ad ogni simbolo che Dio riterrà opportuno farci notare per sviluppare e trasmettere quello che ci deve trasmettere; con  Amos si servì ad es. di un ramo di mandorlo (vedi sotto in "correlazioni") con altri di pentole, cinture, visioni.. ecc.

Solo tenendo presente tutto questo posso ora rispondere alla tua domanda:

 

La meditazione “dell’espansione spirituale breve”

Fin ad oggi abbiamo trattato il “cammino di espansione spirituale” (che già conosci in parte) come approccio rapido alla Bibbia in un ristretto spazio di tempo (abbiamo da poco visto “Cinque minuti al giorno per fermare il mondo” http://www.ilritorno.it/fare%20e%20pensare/Pensare/88_cinque_minuti_al_g.htm ).

Intendo “breve” il cammino dove esiste solo un piccolo spazio al giorno, fisicamente raccolto, isolato, magari in una stanza, in una bella preghiera, ma piuttosto limitata. Per il resto della giornata magari siamo immersi nel quotidiano che ci assorbe.

 

La meditazione “dell’espansione spirituale lunga”

Trattandosi di Dio, e quindi di continuo scambio d’amore creativo, una volta conosciuto il Signore (per quello che Lui ci ha dato di conscerLo), come possiamo accontentarci di pochi minuti al giorno visto che ci trasmette amore e ci apre la mente? E Lui stesso, che desidera ed ama l’anima nostra così profondamente e teneramente (vedi “Cantico dei cantici”), dopo il nostro “si”, come può essere contento di quei soli momenti ristretti che Gli dedichiamo?

Ecco allora che avviene un’estensione miracolosa di quel poco spazio. Possiamo dire che la presenza di Dio in noi si espande e permea altri spazi della giornata… ma senza la necessità di fermare i nostri doveri!

 

Esempio del cervello che mette in automatico alcune attività

Lessi una volta una funzione “riposante” del nostro cervello: mettiamo il caso che io sia un pendolare e viaggi in macchina tutti i giorni percorrendo la stessa strada; il cervello è in grado di assolvere tutte le funzioni della guida (che non sono poche) come in automatico, ed in estrema sicurezza. E’ come ci fosse dentro di noi un pilota automatico che fa tutto da sé lasciandoci la mente libera. Solo in caso di pericolo, in una frazione di secondo, ecco che usiamo la totalità delle nostre facoltà psico-fisiche.

 

Comunione continua

E’ stato solo un piccolo esempio ma serve a dire che, a parte momenti particolari, possiamo essere uniti a Dio, in una comunione spirituale dolce e continua, che nessuno vede, tranne Lui e il nostro cuore.

Questa continuità della presenza di Dio è il normale proseguo dello spazio centrale di pochi minuti che nella nostra riservatezza abbiamo già dedicato al Signore. E’ il “rimuginare” la Parola letta, ma non solo, è il “parlottare con Dio” come diceva un sacerdote.

 

Un continuo sabato

Ciò che avviene in questa “espansione lunga” non è nulla di nuovo. Nel cap.4 della lettera agli Ebrei si può comprendere come il sabato, il riposo, la misura del tempo in quell’”oggi”, si possa espandere…  In pratica il sabato non verrà più relegato solo al settimo giorno, luogo della migrazione degli altri sei giorni, ma sarà il sabato-riposo-di Dio che si espanderà verso l’uomo (“Il sabato è stato fatto per l’uomo” non viceversa) come in un abbraccio d’amore che avvolgerà l’anima del credente in ogni altro giorno della settimana. E’ forse prematuro approfondire in questo scritto questo concetto, ma non è la mente dell’uomo che arriva a comprendere l’espansione di Dio, bensì è Dio che si espande e attira a Sé i pensieri di ogni consacrato, in ogni istante di ogni giorno irraggiandoli.

E’ in questa attrazione che l’uomo santificato, in comunione con Dio, percepirà sempre più la caparra dello Spirito Santo, e questa gli permetterà di sbirciare l’eternità di Dio. Questi passaggi avvengono comunque quando matura l’anima, non quando vuole la nostra mente.

 

 

Correlazioni

ACCOSTAMENTO  CONCRETO AL DONO PROFETICO - http://www.ilritorno.it/es/eshtml/es_7/es7-3.htm

OGGETTI SIMBOLI E INTERPRETAZIONE CRISTIANE PER IL NOSTRO RINNOVAMENTO -  A chi ci riferiamo e perché – Punto di partenza: “che cosa vedi?” - http://www.ilritorno.it/fare%20e%20pensare/Pensare/102_cosa-vedi-1.htm

 

 

 

 

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