Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

ULTIMAMENTE SFOGLIO LA BIBBIA E NON SENTO NIENTE, FACCIO PIU' FATICA A TROVARE LA PAROLA DEL SIGNORE, PERCHE'?

di Renzo Ronca - 2-12-12- h.11,15 (Livello 1 su 5)

 

DOMANDA: …all’inizio del mio percorso di espansione spirituale i messaggi che ricevevo dalla bibbia li trovavo con più facilità, invece gli ultimi due ho fatto molta più fatica a sentirli nel senso che dopo la preghiera aprivo la bibbia e iniziavo a leggere ma niente e cosi la sfogliavo avanti e indietro cercando…. potrebbe essere una qualche mia mancanza o difetto?

RISPOSTA: I motivi per cui non sempre sentiamo il Signore leggendo la Sua Parola sono tantissimi (dissonanza spirituale, aspettative fuori centro, distrazioni, preoccupazioni, eccessiva razionalizzazione, ecc) ma sarebbe impossibile elencarli tutti. Sui “silenzi di Dio” poi, ci sarebbe molto da dire.  Tuttavia nel tuo caso conoscendo la tua premura e la tua fede che hai sempre manifestato, mi sentirei di proporre una ulteriore possibilità:

Immaginiamoci come dei bambini che in Dio hanno padre e madre. Il genitore ha come compito la protezione dei figli, l’istruzione, la trasmissione dei sani principi. Il suo rapportarsi col figlio è dinamico, nel senso che la figura genitoriale cambia continuamente adeguando linguaggio e comportamento al crescere del figlio.

Quando il figlio è molto piccolo è il genitore che parla sempre, perché il bambino non sa ancora parlare. Ma quando il figlio cresce ecco che il padre o la madre stimolano in lui l’iniziativa, l’interesse… non gli danno tutto subito ma aspettano sapientemente che il figlio elabori e formuli una richiesta. E’ un processo di crescita importantissimo. I genitori che danno tutto ai figli prima che questi chiedano, fanno male, sbagliano, perché rendono i figli molli, viziati, incapaci di capire di cosa veramente hanno bisogno. Quindi quando il figlio cresce il bravo genitore parla meno, lascia che il figlio gli ponga le domande in base ai suoi interessi che si stano sviluppando, e lui è sempre presente per le risposte.

Credo che in chiave spirituale questo sia anche il tuo passaggio nel cammino che stai facendo.

Prova, dopo la preghiera, a prendere tu l’iniziativa e a porre al Signore le tue domande. Poi dopo torna ad ascoltare mantenendo nel cuore il filo di quella domanda; vedrai che nel corso della giornata il Signore ti risponderà.

 Non pensare solo alla risposta biblica immediata tipo manualetto; chi ha detto che il Signore ci debba rispondere subito e in un certo modo preciso? Abituiamoci ad articolare le preghiere e ad ascoltare in modo molto più ampio.

 

 

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