Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

INTIMITA’ TRA CONIUGI CRISTIANI –  Dobbiamo fare un elenco di ciò che è peccato?

di Renzo Ronca - 30-7-12

 

 

Un fratello evangelico ci pone una domanda specifica in merito all’intimità sessuale tra coniugi cercando di capire se una certa cosa è peccato oppure no. Visto che la regolarizzazione della sessualità tra marito e moglie interessa diversi credenti, ho pensato di dare una risposta un poco più ampia, riprendendo anche quanto già scritto qualche anno fa in INTIMITÀ TRA FIDANZATI - cosa è concesso e cosa è proibito.

Premessa: Per l’uomo l’atto sessuale è solitamente più complicato che per una donna. Mente e corpo devono trovare equilibrio, spontaneità e tranquillità. A volte basta poco, un senso di colpa, una preoccupazione di mancare in qualche cosa verso la propria compagna o una tensione estranea, o “l’ansia da prestazione”, ed ecco che la spontaneità di certi momenti rischia di sparire. Se poi vi aggiungiamo la paura, come la paura di peccare su certe cose si e su altre no, allora la nostra mente rischia di diventare come un terribile giudice che ci imprigiona e ci inibisce. L’intimità della coppia invece è una benedizione da apprezzare e curare: Sia benedetta la tua fonte, e trova gioia nella sposa della tua gioventù. Cerva d'amore, capriola di grazia, le sue carezze t'inebrino in ogni tempo, e sii sempre rapito nell'affetto suo”. (Proverbi 5:18-19)

Ma quella cosa specifica è peccato? Offendo Dio o manco di rispetto a mia moglie? La domanda è posta male; infatti perché rispondere solo a quella cosa e perché non a quell’altra? E quante altre ancora? E chi lo stabilisce? E dove sta scritto? Se andiamo alla ricerca di un elenco di cose peccaminose, allora facciamo esattamente come i Giudei che avevano comandamenti su tutto e alla fine finirono con l’uccidere il Cristo pensando di soddisfare in modo giusto una delle tante leggi. Faccio un esempio: E’ peccato di sabato camminare? Nel Vecchio Testamento la risposta è: si, se è un viaggio lungo; no, se è corto. E chi ha stabilito la lunghezza? Furono i sacerdoti di allora a dire che fino a tot metri non era peccato, tot+1 invece si; e quello fu chiamato “cammin di sabato”  (2000 cubiti. 1100 m circa).  Non mi pare che Dio ci comandò questo preciso metraggio.

Riportando questo ragionamento al nostro tema, se anche noi ricerchiamo con esattezza i “metri” e i “centimetri” che nella sessualità dividono il peccato da ciò che non lo è, facciamo gli stessi errori di prima.  Comunque se vogliamo farlo lo stesso, saltando con un balzo tutto il Nuovo testamento, basterebbe leggersi i capitoli 18 e 20 di Levitico. Lì troveremo un elenco molto attuale delle fantasie e delle perversioni umane. Ma oggi non basterebbero più quelle leggi; chissà quante altre cose potremmo aggiungere!

E’ evidente che studiare elenchi di proibizioni non è la strada giusta. Allora che fare? Proviamo a porci la domanda in un altro modo:

“Nell’intimità sessuale tra coniugi credenti è tutto permesso o ci sono dei limiti?”

Consideriamo una cosa: noi siamo cristiani e in merito al peccato Gesù ci ha insegnato a ragionare; dunque facciamolo. Non siamo soldatini che eseguono ordini precisi standard, ma siamo esseri complessi con una coscienza e una maturità diversa l’uno dall’altro. Una coscienza che matura, si affina e si manifesta in atti diversi in base all’età, alle esperienze, alle necessità. «“Metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti” (Eb 10:16).  In questo processo spirituale, la Legge non fa più solo riferimento agli atti concreti, ma anche ai pensieri che possono tradursi o meno in atti. “Voi avete udito che fu detto: «Non commettere adulterio» (perciò, sul piano giuridico, era prevista la condanna solo nel caso della sua realizzazione concreta). Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Mt 5:27). Il Signore Gesù sposta il discorso all’interno del cuore stesso, poiché la sua parola “giudica i sentimenti e i pensieri del cuore” (Eb 4:12)». (1)

Ogni coppia trova in se stessa la giusta intimità e i propri giusti limiti. Ogni coppia è diversa da un’altra e il piacere sessuale vissuto all’interno della coppia non è un peccato.

Caro lettore, non ti andare a complicare la vita!

Vivi serenamente la sessualità in modo spontaneo assieme a tua moglie senza troppi problemi. Lei stessa saprà dirti se una cosa la scandalizza, se le manca di rispetto oppure no (o viceversa tu stesso potresti dirlo a lei di te).

 Parlatene il più liberamente e tranquillamente possibile.

Insieme capirete se una cosa è libera, naturale, se è gradevolmente eccitante, oppure se è una sperimentazione discutibile, inutile, o addirittura dannosa.

Nessuno dei due deve sopraffare l’altro o si deve sforzare di fare ciò che non gli va.

Parlatene prima, ma quando state in intimità siate senza troppi problemi. I momenti intimi di una coppia sono una grande benedizione di Dio: ci ricaricano, ci fanno sentire amati  e aiutano a superare parecchie amarezze della vita.

Eviterei nel modo più assoluto di fare una casistica delle situazioni di peccato. I bambini nella fede hanno bisogno di un tutore, noi che diciamo di essere “nati di nuovo”, dovremmo da soli trovare la giusta armonia coniugale in modo intimo e riservato. Usiamo anche l’equilibrio ed il buon senso: non dobbiamo sperimentare il Kamasutra, ma nemmeno controllare ogni azione con il centimetro o la squadretta!

Mi preoccuperei invece se una coppia per poter vivere la propria sessualità avesse bisogno di droghe, filmati, oggetti e quant’altro.

Dell’adulterio nemmeno ne parlo, ma accenno solo, per esempio (con riferimento ad un'altra domanda che ci pervenne tempo fa), a certe forme di pornografia vissute all’interno della coppia come fossero “normalmente” eccitanti: queste, se uno ci pensa bene, possono essere la  radice di un “adulterio mentale” che cristianamente non è corretto. Tuttavia anche fosse successo di aver sfogliato qualche immagine  non ci buttiamo nell'abisso! Quando si diventa consapevoli le cose si possono correggere e migliorare un poco alla volta.

(continua)

 

 Correlazioni

INTIMITÀ TRA FIDANZATI - cosa è concesso e cosa è proibito. di R.R.

INTIMITA' TRA FIDANZATI 2 - COME TROVARE UN SANO EQUILIBRIO PER CHI E' CREDENTE  - di Renzo Ronca

La pornografia è un peccato? Come liberarsene? - di A. G.

 

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NOTE:

(1) Da “L’etica della sessualità coniugale” di M. Distort

 

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