Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

CALCIO - PECCATO?

"Mi piace il calcio ma in chiesa mi accusano di essere nel peccato"

di Renzo Ronca - 20-5-12

 

 

 

 

Caro fratello se le cose stano come dici tu vorrei subito tranquillizzarti. Sii sereno! Non so se la tua comunità è come ho capito oppure no, ma conosco il rigore esasperato e neo-legalista  di certe  chiese che si definiscono evangeliche, che pure io ho frequentato per anni: “Non andare al mare perché non ti devi mettere il costume, tu donna non mettere i pantaloni, metti il velo di sottomissione; i maschi di qua le femmine di là…   ti sei fidanzato con una che non è della chiesa? allora sei in punizione in fondo alla chiesa agli ultimi posti e non ti è permesso parlare… “

Certo, tutto questo nasce dagli eccessi mondani che si vedono: c’è chi al mare (e altrove) si veste in modo scandaloso, c’è chi  va ad unirsi a spacciatori, drogati, ladri e persino assassini; ci sono credenti  che quando entrano in chiesa non si vestono in modo decoroso, però non è che queste cose si combattono chiudendo fuori tutto il mondo ed imponendo un nuovo cerimoniale peggiore di quello giudaico. Esiste un equilibrio che ogni cristiano deve sforzarsi di trovare nel rispetto di Dio.

Tutto può essere lecito ma tutto può essere anche dannoso, dipende da come lo viviamo. Per esempio avere in figlio è cosa buona e benedetta, ma se di questo figlio poi ne faccio un idolo che viene a contare per me più del Signore stesso, allora non va bene e devo correre ai ripari maturando la mia fede. Anche le amicizie possono essere una cosa sana oppure dannosa: noi dobbiamo saper stare NEL mondo ma non essere COME  il mondo. In Romani 12:1-2 è descritto il difficile equilibrio del cristiano rinnovato: non dobbiamo conformarci al mondo ma dobbiamo saperci trasformare secondo la volontà di Dio, sperimentandola e conoscendola ogni giorno. D’altra parte il Signore è nel mondo che ci manda.

Le chiese a volte fanno troppo a volte troppo poco. Sono gli eccessi che vanno eliminati.

Il calcio è un hobby che può essere piacevole e sano, ma anche deleterio e pericoloso, dipende come uno lo vive. Per esempio, se io vado allo stadio o mi lascio andare a giochi virtuali in cui predomina agonismo razzismo violenza parolacce odio ecc ecc allora mi trasformo in una persona che di cristiano ha davvero poco e non sto seguendo il Signore. Ma se vado alle partite e mi comporto con rispetto verso il Signore, non mi lascio prendere dagli atteggiamenti di violenza che possono essere presenti, allora non c’è nulla di male. Avevo uno zio per esempio, un uomo di Dio che, appassionato di calcio e di vari sport tra cui anche la palestra ed il pugilato, usò questo suo interesse nelle zone più popolari dove i ragazzi non avevano niente ed organizzò con l’appoggio della sua chiesa, squadrette di calcio, allenamenti in palestra come il sollevamento pesi e persino il pugilato in modo corretto e salvò moltissimi ragazzi dalla strada e dalla droga! Anzi so che alcuni di questi raggiunsero anche traguardi nazionali. Facendo sport in quel modo quei ragazzi si avvicinarono anche al Signore.

Purtroppo molti sport e molti divertimenti, che noi vediamo con animo puro, possono degenerare facilmente. Il ballo per esempio: ci possono essere forme di ballo simpatiche ed allegre come alcuni balli di gruppo, ma la corruzione dei costumi ha portato la maggioranza dei balli di coppia a forme sessuali degenerate ed anch'io rischiando di passare per bigotto, consiglierei ai giovani della chiesa a starne alla larga.

E’ normale che il pastore di un chiesa si preoccupi dei suoi fedeli, ma la soluzione per proteggere  il gregge non è certo richiudendosi in un ghetto rifiutando “il mondo”! Se Gesù avesse fatto così, i dodici apostoli avrebbero formato un setta chiusa e sarebbero rimasti solo dodici e noi non saremmo qui a parlare di cristianesimo. Le chiese e noi ci dovremmo preoccupare di più di centralizzare la nostra spiritualità sulla "nuova nascita" e di viverla poi nel mondo, senza lasciarci prendere da esso.

Insomma tutto può essere bene o male, dipende dall’uso che ne facciamo: le stesse chiese possono essere un idolo quando si sentono troppo “giuste” ed impongono pesi legalistici. Persino la Bibbia può facilmente diventare un idolo quando la separiamo dal contenuto che lo Spirito Santo ha infuso nella Parola.

Caro fratello, a meno che il gioco di pallone (reale o virtuale) non sia per te un vizio che ha creato un dipendenza psicologica, e quindi un allontanamento dalla fede, goditi i tuoi momenti di tranquillità in modo corretto senza dimenticare che porti Gesù nel tuo cuore! Anzi alle partite di calcio portaci pure tua moglie se lo desidera (sempre nel rispetto del Signore)  e gioca a pallone coi figli quando ne avrai!

Qualche domanda per aiutarti nella riflessione: Se tu, pur comportandoti bene, vedessi i tuoi fratelli della chiesa sempre a te contrari e questi considerassero, come hai detto tu, il gioco del pallone come un peccato che ti manda all’inferno, tu che faresti? Passeresti la tua vita a dimostrare loro che per giocare al calcio non si va all’inferno? Con tutto il rispetto per questa chiesa, se le cose stanno come hai detto tu, se la tua coscienza davanti al Signore è a posto, essi non sono poi così importanti. Pensino pure quello che vogliono, ma certe volte occorre crescere. Sia loro che tu.

Migliora il tuo rapporto personale col Signore, interroga più spesso Lui e allontana quelli che ti obbligano a seguire certe regole ottuse. L’apostolo Paolo ha speso una vita intera a spiegare che la circoncisione non era necessaria per la salvezza; ma a quanto pare quella mentalità retrograda si ripresenta sempre, sotto le forme più diverse  e invece di andare avanti ritorniamo a farci chiudere nella prigione della legge. Ripeto cerchiamo di crescere, siamo alla vigilia del ritorno del Signore e ancora non abbiamo capito cosa sia la nuova nascita e come viverla?

 

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