Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

come si fa a conoscere dio?

24-1-12

 

 

 

DOMANDA: "..ma come faccio a conoscere Dio? Voi dite che è davvero possibile?"

RISPOSTA: Caro lettore, parti dall’idea che Dio già conosce te. Questo è importante per sistemare il ragionamento, perché se Lui ti conosce, conosce anche la tua potenzialità ed i tuoi limiti. Questo ti dovrebbe dare un senso di tranquillità, infatti non ti devi inventare niente; non siamo di fronte ad una gara o ad un tipo di disciplina difficile in cui solo quelli bravi verranno premiati e passeranno in paradiso.

Ricordati questi semplici punti:

1)    Dio ti conosce

2)    Dio ti ama

3)    Dio ti educa

Il secondo punto, “Dio ti ama”, è stato purtroppo molto banalizzato nelle evangelizzazioni moderne, tanto da significare ormai poco. Non so se hai dei figli, chi li ha può comprendere meglio cosa significa amare in modo disinteressato. Dio ha per noi un sentimento costante di bene; non è accigliato, non è un giudice cattivo. E’ generoso e prende su di sé i carichi più pesanti come facciamo spesso noi coi nostri figli. Egli ti fornisce il cibo giusto al momento giusto perché non si limita ad essere buono, ma “ti educa”. Educare significa che sa fornirti i mezzi necessari per fare le giuste scelte rapportate alla tua età.

Se ti conosce, ti ama e ti educa, allora saprà sollevare i tuoi pensieri e inserirli nella giusta riflessione che ti possa portare a maturare. Questa triplice azione, conoscenza, amore, educazione, produrrà in te dei frutti.

Il primo frutto  è quello che tu hai già mostrato: l’interesse per Lui, il volerLo conoscere più da vicino.

Questo desiderio è la conseguenza del Suo amore.

Che si stia manifestando adesso significa che per te adesso è il momento giusto,  perché Lui conosce le stagioni del tuo cuore.

La conoscenza di Lui, avverrà gradatamente come in una scuola pubblica: a) insegnamento teorico; b) sperimentazione pratica; c) presa di coscienza; d) insegnamento successivo. L’insegnamento teorico è l’avvicinamento a Lui tramite la Bibbia (Vecchio e Nuovo Testamento); La sperimentazione pratica è il vivere quanto leggi applicandolo giorno per giorno (non basta solo capirlo); la presa di coscienza è qualcosa di più dell’osservanza (che sarebbe semplice devozione), è la consapevolezza di ciò che fai in rapporto alla tua nuova nascita. Sarebbe come vedere la propria vita perfettamente inserita in un progetto meraviglioso che ti soprende ogni volta. Rivelazione e constatazione dell’essere in prospettiva al piano di Dio.

In tutto questo ecco che l’Eterno, in maniera inaspettata e progressiva, ti mostrerà il Suo modo di pensare, i Suoi pensieri, si rivelerà a te, si farà conoscere da te. Sarà Lui a trovare il modo mano a mano che tu ti aprirai a Lui.

Coraggio, comincia col prendere la Bibbia. Leggi nel vangelo un insegnamento che ti colpisce e meditalo a lungo. Domani fai la stessa cosa. Continua a farlo ogni giorno. Secondo me è il modo migliore per trovare quello che il tuo cuore sta cercando.

 

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