Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

L’ANIMA, QUANDO SI MUORE, VA SUBITO IN PARADISO OPPURE NO?

Breve introduzione di Renzo Ronca - Risposta del Prof. Roberto Sargentini

 (24-12-11) - 30-5-17

 

[VEDI SCHEMA DELLO SHEOL INGRANDITO ]

 

 

DOMANDA:

(…) i fratelli che mi anno detto che l'anima non va suibito in paradiso cuando muore,anno detto che cuando Gesu' sulla croce disse al ladrone oggi tu sarai con me in paradiso non voleva dire che sarebbe stato in cuel stesso giorno in paradiso [...] dicono che Gesu' non ando' a predicare ai morti cioe' alle anime dei morti,ma ando'a predicare ai demoni ribelli ai tempi di noe',invece alquni dicono che il verso parla della predicazione che noe' fece in nome di Gesu' prima che ci fosse il diluvio universale,fratelli per favore aiutatemi a capire cuesti versetti.

 

Introduzione di Renzo Ronca

Caro fratello, il problema però nel tuo caso, se mi posso permettere, è che si ha l’impressione che tu stia seguendo un cammino preciso con altre persone (forse i Test di Geova?). Non abbiamo nulla contro nessuno (tanto meno con i Testimoni di Geova), anzi ci fa piacere quando le cose di Dio vengono studiate, però “Tizio mi ha detto…” “Caio invece mi ha detto…”  “Sempronio invece non ha detto…” tutti questi “detto per detto” alla fine ti creano solo confusione. Secondo me ti converrebbe o studiare da solo (eliminando “Tizio mi ha detto che..”) oppure segui una chiesa che ti ispira fiducia e ti insegna come prima cosa a ragionare con la tua testa. Seguire a metà qualcuno non so quanto sia utile. Per certe domande occorre una preparazione di base. Come diciamo spesso, la Bibbia non è un manuale di matematica applicata che ad una domanda c’è subito la risposta come le tabelline, se così fosse basterebbe un computer per sapere la verità, ti pare? Noi predichiamo un incontro con il Signore sulla base dello Spirito Santo. Questa è la base. Si parte da qui. Prima si instaura un rapporto con il Signore in un certo modo (pentimento, conversione, battesimo in acqua, battesimo nello Spirito santo… (tu l’hai fatto?), POI si affrontano argomenti via via più complessi. Quei fratelli con cui tu stai studiando credono nello Spirito Santo? Se non vi credono spetta a te prendere una decisione e a non confondere gli insegnamenti nostri e loro. Inutile occuparsi del terzo, quarto piano se le fondamenta mancano; cioè voglio dire con questo che è inutile affrontare disquisizioni difficili di esegesi biblica, di alta teologia (che sono sempre complicate e diverse tra chiesa e chiesa), quando magari non si è  battezzati, oppure non si è cercato lo Spirito Santo che è l’unica nostra Guida. Pensaci caro fratello. E’ bene sapere tutto ma senza tralasciare la base che è fondamentale per la salvezza. Non ci son chiese tradizionali evangeliche vicino a te? Perché non fare una chiacchierata con un pastore? Hai fatto un cammino di fede regolare? Se ci dici dove sei e che linea dottrinale vuoi seguire ti mandiamo qualche indirizzo. Riguardo alle tue domande, come tu hai chiesto sono state sottoposte al prof. Sargentini  [per meglio seguire la risposta ti consigliamo di vedere in grande lo SCHEMA DELLO SHEOL e magari anche gli altri schemi sintetici]

 

Risposta del prof Roberto Sargentini

“A questa domanda ho già risposto nel passato (vedi correlazioni in fondo), ma provo a rispondere di nuovo.

Gli ebrei di scuola farisea credono che ci siano due Paradisi: uno inferiore, che corrisponde al soggiorno dei morti, dove riposano le anime dei giusti, e uno superiore dove c'è la dimora di Dio e che corrisponde al regno Celeste. Gesù nella parabola di Luca 16 fa sua la dottrina farisaica dello stato dei morti indicandola come giusta. Il Signore, quindi, dicendo al ladrone che quel giorno sarebbe stato con lui in paradiso, gli promette che sarebbero stati insieme nel paradiso inferiore, cioè nel luogo in cui si trovano le anime dei giusti che aspettano la risurrezione, e non nel regno dei Cieli dove c'è Dio. I versetti:

 "Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte quanto alla carne, ma reso vivente quanto allo spirito. E in esso andò anche a predicare agli spiriti trattenuti in carcere, che una volta furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava, al tempo di Noè, mentre si preparava l'arca, nella quale poche anime, cioè otto, furono salvate attraverso l'acqua".1Pietro 3:18,20

non si riferiscono assolutamente ai demoni, ma piuttosto a quelle persone ribelli che non hanno creduto alle quali il Signore, senza scendere all'inferno ma rimanendo dalla parte del soggiorno dei morti riservata ai giusti, ha annunciato la sua vittoria e la salvezza di quelli che avevano sperato in lui a coloro che ai tempi di Noè non avevano creduto in Dio. Gesù, secondo Pietro, ha fatto in pratica come Abramo che, nella parabola di Luca 16, è descritto mentre parla al ricco epulone, che stava sotto di lui nell'abiso dell'inferno, rimanendo nel paradiso inferiore dei giusti.

Per comprendere meglio la concezione dei vangeli circa il paradiso inferiore e l'inferno, invito chi ha scritto a leggere quanto pubblicato in proposito nel nostro giornale on line e a seguire bene gli schemi inseriti nell'articolo.”

 

 

Correlazioni

 Approfondimento argomento "esistenza inferno - morte dell'anima 2  (Rob Sarg. 7-10-08)

Approfondimento argomento "esistenza inferno - morte dell'anima 1 (Rob Sarg. 28-9-08)

Immortalità dell'anima ed esistenza dell'inferno - RR - 10 pag pdf (sett 2008)

 

 

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