Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

“ONORA TUO PADRE E TUA MADRE”, SEMPRE?

Considerazioni rispetto a casi raccapriccianti

Di Renzo Ronca – 18-11-11

 

 

 

[Imm: partic da pulvigiu]

 

 

 

 

DOMANDA: Dio dice di onorare mia madre ma come faccio se…

 

 

RISPOSTA: Cara lettrice, ti parlerò in senso generale mettendo in evidenza dei fatti molto crudi. Non ti spaventare, servono solo per fare un discorso piuttosto realista. Nelle chiese infatti si vive un cristianesimo a volte irreale, ovattato, fatto di un paio d’ore tra le nuvole, dimenticando poi che fuori le cose sono diverse. Le applicazioni di certe leggi bibliche vanno viste CASO PER CASO. L'applicazione letterale delle Scritture è sempre molto pericolosa.

 

 Tempo addietro una signora si avvicinò alla nostra Associazione e si aprì parlando della sua esperienza. Una storia molto brutta e violenta che ovviamente ti risparmio. Basterà dire che il padre aveva abusato di lei. Sono cose orribili che non vorrei mai aver sentito. Purtroppo non sono rare queste storie. Anche recentemente nella cronaca ho letto una cosa simile in cui i giornalisti si son buttati evidenziando i particolari più truci (a volte i giornalisti sono peggio di questi delinquenti).  Ricordo ancora quando lavoravo nel campo dell’assistenza sociale dove ho avuto esperienza di altri fatti terribili, come madri che vendono i figli o che li avviano alla prostituzione e altro.

Ti dico queste cose non per evidenziare la galleria degli orrori, ma per farti rendere conto che questa è la realtà in cui viviamo.

 

Si fa presto ad applicare la legge della Bibbia “onora tuo padre e tua madre”. Quella signora di cui ho accennato non è impazzita ma poco ci è mancato; oggi ha una famiglia con dei figli, ma in lei, nel cuore e nella mente ci sono delle ferite che le impediscono di essere emotivamente “normale”, che non si possono curare facilmente, delle distorsioni sul concetto di amore che solo Dio potrà rimarginare. E’ seguita attentamente da uno psicologo e da un bravo pastore. Vi sono uomini balordi, indegnamente padri, che spesso non solo non vengono colpiti dalla giustizia terrena, ma osano addirittura rifarsi vivi nella vita delle loro vittime, anche quando queste sono adulte. E queste vittime a volte non parlano per vergogna, per paura, ricadendo con sofferenza indicibile in crisi devastanti che le portano verso il suicidio.

 

Quando la Bibbia parla di onorare padre e madre dà per scontata una cosa importante: che effettivamente ci sia stato un padre o una madre che abbia onorato, curato, protetto i figli. Ma quando invece quelli si son comportati come bestie immonde, allora non si possono definire padre e madre ma solo animali. Onorare animali così significherebbe avallare la perversione di cui sono composti.

 

E’ in questi casi (parlo come uomo) che davvero fatico ad essere cristiano. Davanti ad un padre violentatore della figlia o a un pedofilo, istintivamente sarei portato a fare giustizia da solo.

Però sono cristiano, ed allora, pure se non posso onorare queste “persone” (che di “persona umana” hanno davvero poco), devo onorare il Padre mio che è nel cielo, il quale dice: Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all'ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore. (Rom 12:19). Ora noi sappiamo che la giustizia di Dio è implacabile con chi volontariamente fa del male, dunque lasciamola a Lui.

 

D’altra parte esiste anche una possibilità che persino il peggiore peccatore possa convertirsi. Dietro vi possono essere state altre storie di abusi che hanno ricevuto a loro volta. IN qs casi si parla di pericolose malattie che andrebbero prima fisicamente fermate (carabinieri) e poi curate (servizi sociali). Ma onestamente, conscendo nel nostro paese l’abbandono in cui versa l’assistenza sociale, dubito che si troverebbero i mezzi.

 

Allora l’unica cosa secondo me è stare lontano da questi esseri immondi.  In più, chi ci riesce per grazia di Dio, riacquistato l’equilibrio, potrà anche pregare per loro, ma la vittima stia lontano comunque da chi le ha fatto del male.

Starne lontano sia che rimangano bestie e starne lontano sia che le bestie si convertano. Non dico questo solo per avversione, ma perché i legami psicologici tra genitori e figli sono profondi e radicati e durano tutta la vita. Anche quando saremo vecchi dovremo fare i conti col genitore “vero” ed il genitore “introiettato”, ovvero l’immagine di lui che abbiamo inserito nella nostra mente, in maniera più o meno contorta. Insomma nel caso di certi genitori dovremo sempre saperci “difendere”, non solo nella realtà ma anche nell’immagine (e nei danni) che essi hanno lasciato. Questo durerà anche dopo la loro morte.

Dunque ritengo (è solo la mia opinione) che in casi in cui ci sia stato qualcosa di violento o oscuro tra genitori e figli, questi, per la loro salute mentale se ne debbano stare sempre molto lontani dai genitori (convertiti o meno), senza più avere contatti con loro, nemmeno al telefono, nemmeno per sms o per mail. Queste povere anime si rifugino in una altro tipo di genitorialità, quella di Dio protettore.

Sarà la fermezza del Signore a estirpare le radici violente subìte prima che possano generare altre piante di peccato e sarà sempre la dolcezza di Dio a curare le loro anime ferite.

 

 

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