Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

EVANGELICI E CATTOLICI 

Risposte brevi su salvezza, idolatria, battesimo

 

 

 

1. perchè alcuni evangelici dicono che i cattolici non si salveranno, che non sono figli della luce?

 

Bisognerebbe chiederlo a loro :-)    Comunque è vero anche l’opposto: molti cattolici dicono che i protestanti andranno all’inferno. Sono opinioni che ciascuno è libero di esprimere. Per conoscere come stanno veramente le cose secondo me è bene sentire non cosa dicono gli uomini, ma cosa dice il Signore, quindi leggere le Scritture bibliche. Personalmente credo che la salvezza non sia questione di etichette o di chiese, ma di scelte individuali, secondo come è scritto:

Giovanni 3:15 affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (vedi anche Atti 10:43; 13:39; Romani 1:16)

 


2. Perchè ci accusano indistintamente di idolatria anche se esistono tanti cattolici dalla fede prudente e non superstiziosa?

 

Probabilmente quel “ci” è riferito alla sua appartenenza cattolica? Se fosse così immagino si tratti principalmente delle preghiere rivolte ai santi, alla Madonna e agli angeli. In effetti non mi risulta che ciò (pregare una creatura terrena o spirituale, viva o morta) sia cosa accettevole davanti a Dio. Almeno io nella Bibbia ho trovato solo indicazioni a non farlo. Non credo che Dio possa essere in contraddizione con Se stesso. Tra i cattolici so bene che esistono persone dalla fede ponderata e non superstiziosa; altre ce ne sono dal cuore sincero che si fidano di quello che viene detto loro, senza controllare se è come  dice il Signore. Proprio per questo confido nella loro capacità di riflessione.  Credo che la scelta su chi si deve pregare o non pregare sia una decisione importante che ciascuno dovrebbe valutare bene nel suo cuore, indipendentemente da quello che ci dicono gli altri. Poi, magari, se possibile, si dovrebbe arrivare ad una decisione che non sia ambigua. Le copio il comandamento biblico (non preso in considerazione dalla Chiesa cattolica) che dà origine alla questione: Esodo 20:4 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire,….

Eliminando questo comandamento è come se si aprisse la porta ad una serie di rituali, culti e preghiere ambigue, che secondo noi, non sono corrette. L'uso delle reliquie dai poteri particolari, i segni della croce che allontanerebbero Satana, così come l'acqua benedetta, i rosari benedetti, ecc ecc. Oppure l'invocazione a persone morte o ad angeli che parteciperebbero ad attività di liberazione e di guarigione facendo anche dei miracoli e così via. Tutto questo e molto altro ancora, non ci pare corretto biblicamente.

 

3. alcuni sostengono anche che solo il pastore entra attraverso la porta che è Gesù e se ci entra lui entrano anche le pecore, cioè solo i fedeli che ha battezzato e che lo riconoscono come guida. E' come se dessero più importanza alla comunità di appartenenza piuttosto che al percorso di fede di ogni singolo. E' possibile? In base a questo un fedele cattolico che ha cambiato parrocchia e che non è stato battezzato dal parroco attuale rimane fuori dal recinto delle pecore di Gesù? Non sarà Gesù a chiamarci per nome?

 

Mi scusi non capisco bene parte della domanda. Mi sfugge il nesso tra Gesù-pastore (e fin qui ci siamo), e il battesimo del parroco. Sul battesimo ci sarebbe molto da dire ovviamente. Credo anch’io che Gesù ci chiami per nome (in un rapporto individuale dunque e non di denominazione), tuttavia: molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti” (Matteo 22:14); per cui potenzialmente tutti siamo chiamati; la salvezza dipenderà ovviamente dalla nostra risposta. Credo che sia decisivo e profondo quanto Gesù disse a Nicodemo:  Giovanni 3:5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. 7 Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo". 8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito».

D'altra parte è anche vero che il battesimo purtroppo è diventato più un marchio di appartenenza denominazionale, che l'ingresso nella Famiglia di Dio. Dico questo riferendomi anche a molte chiese evangeliche che hanno l'abitudine di chiedere un nuovo battesimo anche per gli stessi evangelici che non sono stati battezzato nella loro chiesa. Anche questo non mi trova d'accordo.

 

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