Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

PERCHE' SI DEVE INVECCHIARE E MORIRE?

19-4-11

 

DOMANDA: Perché si deve invecchiare e morire? Perché Dio ha creato questo? Se Lui è il Padre,come può far accadere questo ai suoi figli?

RISPOSTA: Dio non ha creato la morte:  “Egli non è Dio dei morti, ma dei viventi. Voi errate di molto»(Marco 12:27) . L’invecchiamento e la morte non erano nel piano di Dio, sono la conseguenza del peccato, dell’antica trasgressione dell’uomo che preferì ascoltare il serpente ingannatore piuttosto che fidarsi di Dio. Perdendo lo stato di grazia l’uomo ha conosciuto la morte. Ma questa morte, secondo il piano di salvezza di Dio, realizzato in Cristo, sarà “assorbita nella vittoria”. Legga con attenzione questo passo:

1 Corinti 15: 50 Ora io dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l'incorruttibilità.
51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. 53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità.
54 Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta:
«La morte è stata sommersa nella vittoria».
55 «O morte, dov'è la tua vittoria?
O morte, dov'è il tuo dardo
56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge; 57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.
58
 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

La morte, per noi cristiani, è solo un “incidente di percorso” riscattabile per il sacrificio di Cristo, che ci permette di estinguere il peccato, perché la condanna (la morte) l’ha presa Lui sulle sue spalle e ha permesso a noi di restare vivi. Parliamo ovviamente di una vita eterna, con un corpo spirituale, simile a quello che aveva Gesù stesso una volta risorto.

Quindi per tornare alle sue domande, perché dovrei essere terrorizzato al pensiero di lasciare il corpo? Non c'è motivo! Questo corpo, come un vestito consumato, si lascerà per prenderne un altro nuovo, pulito, glorioso. Non è questo corpo carnale il nostro fine, ma esso è solo il mezzo per riconquistare la salvezza e la vita eterna. Questi sono i punti base del cristianesimo. Il nostro corpo può anche essere un legame, un peso, se l’apostolo Paolo dice: In Romani 7:24 “Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?” .

Riguardo al dopo, posso comprendere le sue paure perché non ha ancora conosciuto Gesù, ma chi ne ha fatto esperienza non pensa assolutamente che stare con Lui sia una perdita, anzi tutto il contrario!  “Infatti per me il vivere è Cristo e il morire è guadagno”  (Filippesi 1:21).

Che la vita sia una causalità di eventi e che tutto finisca è il pensiero e la scelta di chi non conosce Dio e non vuole conoscerLo. Rispetto questa scelta, ma la sua conseguenza è esattamente l’angoscia che prova lei.

L’uomo non è nato dal caso ma da un atto d’amore da parte di un Essere che chiamiamo Dio; e non l’ha creato per farlo morire, ma per farlo vivere per sempre mi creda.

 

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