Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

OMOSESSUALITA' E CRISTIANESIMO

(di Renzo Ronca, tratto da “postapic”: http://www.ilritorno.it/postapic_quest/25f7_omosess.htm )

 

Riguardo al problema specifico dell’omosessualità in chiave cristiana le chiese purtroppo riflettono più il mondo che gli insegnamenti di Dio, per cui vi sono 2 tendenze opposte:

tendenza liberalista:   

“L’omosessuale è così per natura dunque è normale, dunque tutto va bene, si possono anche sposare tra loro”;

tendenza legalista:    

“L’omosessualità è un peccato e come tale va punita ed allontanata”.

Eccessi e difetti comportamentali: chi troppo chi niente. Per me sono sbagliate sia l’una che l’altra.

Se c’è una cosa che ho imparato dal Signore è che ogni volta che l’uomo fa una regola, una legge, sicuramente sbaglia perché entra nella sfera del giudizio ed ogni caso è a se stante.

Dividerei subito i “viziosi” ovvero le persone che vanno con uomini e donne solo per il gusto di andarci, da quelli che nascono effeminati o con tendenze omosessuali.

Il primo caso (i viziosi) non meritano che ci si sprechi troppe parole, così come chi coscientemente ruba, è idolatra, adultero, ecc. ecc. Nel secondo caso, persone che evidentemente non hanno colpe dirette, bisogna distinguere sul comportamento futuro loro verso gli altri e degli altri verso loro.

 Non essendo io uno psicologo posso dire ben poco, ma l’opinione che mi sono formata è la seguente:

1)     Il peccato introdotto sulla terra ha portato il degrado della terra  e la degenerazione dell’uomo in tutti i sensi.

2)     Quando nasciamo abbiamo “l’imprinting” di Dio, che ci permette di ricordarlo  attraverso un cammino di fede, ma abbiamo anche l’eredità dei peccati.

3)     A volte la “corruzione della carne” può manifestarsi con difetti e malattie anche psico-fisiche non imputabili certamente a colui che nasce con tali difetti, ma all’uomo in senso lato che è scaduto davanti a Dio, il quale Dio non cesserà mai di amare e prendersi cura della sua creatura in qualunque nodo essa nasca.

4)     Non credo che davanti a Dio esista una terza razza, quella omosessuale, avendo Egli creato l’uomo solo maschio e femmina.

5)     Però possono esistere già alla nascita delle tendenze o predisposizioni in tal senso.

6)     Esistono inoltre delle esperienze più o meno traumatiche che possono influenzare il corretto sviluppo psicologico del bambino.

7)     Tra “l’io” fisico (il sesso reale della persona) e “l’io psicologico” (il sesso che la persona “sente” di avere) possono esistere delle devianze. Questo è un punto davvero delicato perché tocca il vero nodo esistenziale: “chi sono io?”   Bisogna vedere caso per caso, ma finché c’è la possibilità di rieducare la mente al sesso che il corpo indica, qs strada è senz’altro da privilegiare.

8)     Ho detto “rieducare” non reprimere.

9)     Chi vive in se stesso questa terribile spaccatura (corpo decisamente di un sesso e mente decisamente di un altro sesso) indubbiamente si troverà di fronte a scelte molto difficili. Se è credente però il S gli indicherà certamente la via giusta.

 

Correlazioni:

E' giusto accogliere in chiesa un omosessuale? - di Angelo Galliani

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