PENSIERINI EDIFICANTI - pag.30

 

 

 

Brevissime riflessioni cristiane di vario tipo che prendono spunto dalle cose di tutti i giorni e vanno verso la scoperta delle verità di Dio -

 

PER PARTECIPARE: inviate a mispic2@libero.it  mettendo come oggetto: "FRASE DEL GIORNO"; se il loro contenuto sarà idoneo saranno pubblicati nel sito www.ilritorno.it e in questi indici (a volte, se troviamo il tempo, li metteremo anche su twitter   @xpensare)

 

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(dal 26 marzo 2021 - al  ....      )

 

Osea 12:1 Efraim mi circonda di menzogne e la casa d'Israele di frode. Giuda pure è sempre incostante di fronte a Dio, di fronte al Santo fedele. 2 Efraim si pasce di vento e va dietro al vento orientale; ogni giorno moltiplica le menzogne e le violenze; fa alleanza con l'Assiria e porta olio in Egitto. 3 Il SIGNORE è anche in lite con Giuda, e punirà Giacobbe per la sua condotta, gli renderà secondo le sue opere. […]  7 Tu, dunque, torna al tuo Dio, pratica la misericordia e la giustizia, e spera sempre nel tuo Dio.  […]  10 «Ma io sono il SIGNORE, il tuo Dio, fin dal paese d'Egitto; io ti farò ancora abitare in tende, come nei giorni di solennità».  * * * * Attorno a noi, e spesso dentro di noi, non c’è il bene. Abbiamo tutti fatto degli errori; ma che possiamo fare se non sperare ancora nel bene di Dio? E’ per la Sua fedeltà, non per la nostra, che ogni volta torniamo a Lui più consapevoli delle nostre debolezze, confidando nelle Sue promesse. Non ci abbandonerà mai. [RR 20-4-21]

 

Luca 7 : 13-16 - Il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: «Non piangere!» E, avvicinatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!»  Il morto si alzò e si mise seduto, e cominciò a parlare. E Gesù lo restituì a sua madre. Tutti furono presi da timore, e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra di noi»; e: «Dio ha visitato il suo popolo».    * * * *    A volte la vita è crudele e non si capisce affatto questa distribuzione così disuguale della sofferenza. E non c'entrano i meriti. Così, mentre la nostra vita è tranquilla e osiamo lamentarci, mentre intorno a noi ci sono persone che sono schiacciate dalle sciagure e che  nonostante tutto sono dignitose nel loro  dolore. Gesù ha compassione e ha  una reazione viscerale che lo porta non a filosofeggiare sulle miserie del mondo, non a consolare quella madre con discorsi sull'aldilà o con parole come  quelle che i consolatori  molesti rivolsero a Giobbe. Gesù irrompe nella realtà di quella famiglia con una parola d'autorità e risuscita, e restituisce quel ragazzo a sua madre. Nessuno ha richiesto il suo intervento ma Gesù è stato mosso dalla pietà. Se ci fossero stati i farisei di sarebbero scandalizzati vedendolo trasgredire la legge rituale che impediva di toccare dei morti. Ma c'erano tante persone presenti al funerale e vicini alla famiglia che si rallegrarono di vedere quel miracolo poderoso e rimasero stupefatti nel vedere l'autorità di Gesù.  Gloria a Dio!!! [Paola 19-4-21] - Amen. Lode a Dio che ha sconfitto la morte. Lo constateremo abbracciando i nostri cari che solo per un attimo non abbiamo più accanto a noi.

 

 

Sal 33:13 L'Eterno guarda dal cielo; egli vede tutti i figli degli uomini. 14 Dal luogo della sua dimora egli osserva tutti gli abitanti della terra. 15 Egli è colui che ha formato il cuore di tutti, che comprende tutte le loro opere.  … 18 Ecco, l'occhio dell'Eterno è su quelli che lo temono, su quelli che sperano nella sua benignità, 19 per liberare la loro anima dalla morte e per conservarli in vita in tempo di fame. 20 L'anima nostra aspetta l'Eterno; egli è il nostro aiuto e il nostro scudo. 21 Sì, il nostro cuore si rallegrerà in lui, perché confidiamo nel suo santo nome. 22 La tua benignità, o Eterno, sia su di noi, perché abbiamo sperato in te. * * * * Il nostro Dio è veramente un Essere esistente che in maniera misteriosa ci ha creati e ci segue attentamente. Noi che confidiamo in Lui ritroviamo e manteniamo con Lui un legame d’amore forte, che nessuno potrà spezzare. Non sappiamo come saremo, non sappiamo tante cose, ma sappiamo che saremo con Lui per l’eternità. [RR 13-4-21]

 

2 Pietro 1:3- 7 “La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù. Attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.  Voi, per questa stessa ragione, mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede la virtù; alla virtù la conoscenza; alla conoscenza l'autocontrollo; all'autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà; alla pietà l'affetto fraterno; e all'affetto fraterno l'amore.”    * * *  C'è in questi versetti un  percorso straordinario: il credente è uscito  dalla corruzione ed è stato fatto partecipe  della natura divina. Il contrasto tra le due situazioni è  evidente e stridente: prima si era partecipi della corruzione del mondo, poi, miracolosamente si diventa partecipi di ciò che Dio è. In Cristo si è realizzato quello che Dio aveva promesso e la fede è il primo anello  di una virtuosa catena a cui fanno seguito la conoscenza, l'autocontrollo, la pazienza, la pietà, l'affetto fraterno e l'amore incondizionato per tutti, anche i nemici. [Paola 11-4-21]

 

Efesini 3:17-18 '...e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo...'   * * *  Ringrazio il Signore per l'immensità del suo amore, che si estende in ogni dimensione. [C. 8-4-21]

 

Giovanni 20:25 - 'Gli altri discepoli dunque gli dissero: "Abbiamo visto il Signore!" Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani  il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò."  * * * Prego che siamo preservati dall'incredulità. (C.) * * *  Esiste una incredulità in noi credenti di cui dobbiamo tenere conto. Anche seguendo Gesù, anche “camminando” con Lui, noi cerchiamo continuamente prove tangibili di quello che Lui ha predicato. Questo è umano, non è che sia un peccato, soprattutto nel confuso mondo di oggi, tuttavia ci impedirà di “vedere subito” Gesù Risorto. Proviamo a VOLER CREDERE alle Sue promesse; in qs modo forse la nostra parte razionale materialista diventerà più morbida e saremo meno diffidenti. [RR 7-4-21]

Luca 6:27-28 Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano.”   “Luca 6:31- 33 E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a loro. Se amate quelli che vi amano, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori fanno lo stesso.”  “Luca 6:36 (Ma voi), Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. “    * * * Qui Gesù, parlando ai suoi discepoli, chiede di amare i nemici, di pregare per gli oltraggiatori e di fare loro del bene!!! In automatico mi viene da pensare: "Già serve molto coraggio per sopportare le ingiustizie a causa di Cristo, ma amare i nostri nemici? È un assurdo!" In senso lato il termine "amore' significa "volere il bene di qualcuno" e,  in questa accezione "amare i propri nemici" ha più senso. Gesù non ci chiede di chiamare  bene il male, ma di desiderare che i malfattori si convertano dalle loro vie malvage. Sarà questo equilibrio a distinguerci da chi non conosce Cristo.  [Paola 5-4-21]

 

 

Luca 15:17-18 'Allora, rientrato in sé, disse: "Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Io mi alzero' e andro' da mio padre, e gli diro': 'Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te:' * * *  Prego che questo versetto dia speranza a chiunque sta aspettando il ritorno di una persona cara.[Cinzia 3-4-21]

 

 

Salmo 28 - Benedetto sia il SIGNORE, poiché ha udito la voce delle mie suppliche. 7 Il SIGNORE è la mia forza e il mio scudo; in lui s'è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta,
e io lo celebrerò con il mio canto.
* * *  Il Padre ha esaudito tante delle mie preghiere in questi anni, aprendo o spianando strade che nemmeno immaginavo. Nel Suo stile, senza clamore ma con dolcezza e costanza. Nonostante questo, in me continua a esserci il timore che non sarà per sempre cosi, che io farò qualcosa per rovinare tutto, o che Dio prima o poi deciderà che ha fatto troppo. Credo sia questo il più grande ostacolo alla fede, almeno alla mia, raggiungere la certezza che Dio mi ama fin dall'inizio e mi amerà per sempre, e che è veramente buono e fedele. [Questa opinione che ci è arrivata, coraggiosa sincera, umana, comprensibile, ci spinge a pensare a nostra volta, mettendo alla prova la ns fede] *** Altra riflessione: Non avverrà mai che Dio deciderà di aver fatto troppo per te perché lui ti ama di un amore infinito. A questo proposito è bellissimo questo versetto: Isaia 49:15-16 Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta, smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere? Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te. Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani."  [Paola 1-4-21]

 

 

 

Luca 5:31-32 Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì i malati. Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento». * * *  Ci sono delle patologie asintomatiche che non hanno alcun sintomo premonitore e che un paziente scopre solo a seguito di normali esami di routine; in alcuni casi non è un problema ma in altri è facile intuire la pericolosità della situazione. Come definire questa persona, sana o malata? Ai suoi occhi, e agli occhi di chi gli sta intorno, gode di buona salute, ma a tutti gli effetti è malata. Questo è valido anche nel campo spirituale ma è anche più grave di quanto non avvenga in campo medico. Parafrasando un famoso proverbio potremmo dire: "Non c'è peggior malato di chi si crede sano." Gesù fu accusato dai religiosi del tempo di essere un amico dei peccatori (a casa di Levi ed anche a casa di Zaccheo) ed è interessante notare che il brano si conclude con lo scopo della venuta di Gesù: "chiamare dei peccatori al ravvedimento" e "cercare e salvare ciò che era perduto". Diversi farisei, pur essendo a tutti gli effetti del peccatori, malati e perduti non si riconoscevano come tali ma questo li ha portati lontano dalla salvezza che avevano a portata di mano, a differenza di quanto avvenne a molti pubblicani. Questo accade ancora oggi; chiunque crede di essere "sano" e di non avere bisogno di Gesù, si trova nella situazione più pericolosa di tutte. Il grande "Medico" non può intervenire. [Paola 26-3-21]

 

 

 

 

 

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