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Terremoti e cataclismi - preghiere e derisione di Renzo Ronca - 27-2-10
Ho sentito stamattina la notizia del terribile terremoto in Cile (8,8 gradi) e le preoccupazioni per uno tzunami. Dopo Haiti adesso il Cile. Mi veniva in mente l’altro pomeriggio in TV, alla Rai, hanno mostrato la reazione degli abitanti di un paesino in Sicilia che di fronte al pericolo dello smottamento di tutte le loro case, si sono riunite in processione portando un croce e pregando; chiedevano perdono per i peccati e pregavano per avere benedizione da Dio. I conduttori della trasmissione e la giornalista che ha realizzato il servizio hanno mostrato questo con una certa sufficienza, con sorrisetti e battute ironiche sul fatto che quando ci sono i guai si finisce sempre per “guardare in alto”, come se fosse una cosa sciocca, una superstizione di povere persone ignoranti ed ingenue.. La cosa mi è molto dispiaciuta. A questo siamo arrivati? Ecco la mentalità ipocrita di quelli che il giorno prima difendevano il crocefisso appeso nelle scuole! Ora invece sono così “laici” da sentirsi superiori verso chi prega! Io pure invece la penso come quelle povere persone: a chi se non a Dio possiamo rivolgere le nostre speranze? Forse hanno fatto meglio quelli che hanno sperato nella ricostruzione di gente corrotta in vari luoghi (uno vale l’altro) che si è intascata i soldi dello Stato magari ridendo delle disgrazie degli altri? Invece di deridere chi ancora si ricorda di Dio e desidera pentirsi e pregare, io credo che tutti dovremmo fare un esame di coscienza e inginocchiarci davanti al Signore, perché gli ultimi tempi prima del rapimento saranno così e noi molto abbiamo sbagliato. Il Signore ce l’ha detto che si verificheranno queste cose, ma sappiamo anche che Dio sa perdonare. Anche la città di Ninive era destinata alla distruzione ma i suoi abitanti si pentirono e Dio la risparmiò. Inutile fare allarmismo ma è ancora più inutile fare i saccenti. Chi ha fede in Dio è giusto che lo mostri. Meglio confidare in Dio che nell’uomo. Preghiamo allora, anche se ci deridono, anche Noè e la sua famiglia furono derisi però furono salvati; preghiamo per noi stessi, per le nostre famiglie e per queste povere persone del Cile. Può darsi che il Signore avrà pietà di noi e ci risparmierà nel giorno che Egli prepara.
(potete spedirci i vs commenti cristiani sui fatti di cronaca mispic@email.it )
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