Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

PASTORI E PRETI, LA SMETTETE DI GIUDICARE CACCIANDO LE PERSONE?

di Renzo Ronca – 21-1-14-h.10.30-(Livello 2 su 5)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori; (Giovanni 6:37)

 

E’ importante questa espressione del Signore che abbiamo appena letta: CHIUNQUE, sospinto da Dio, si avvincerà al Cristo Gesù, NON SARA’ CACCIATO VIA.

 

Purtroppo molte predicazioni e dottrine sono indirizzate più su una selezione dei credenti da applicare alle porte delle chiese che invece ad una vera accoglienza cristiana.

 

Uno dei motivi per cui mi sono allontanato dalla frequenza regolare di certe chiese è proprio questo: pastori e dirigenti erano convinti di dover decidere loro chi far entrare e chi far uscire.     E’ pur vero che vi son casi in cui ciò è necessario, ma si parla di casi particolarmente gravi, quando qualcuno offende Dio volontariamente e si rifiuta di accettarlo come suo Signore. In quasi tutti gli altri casi si sta parlando di persone comuni che arrivano “ferite e zoppicanti” da tantissimi tipi di esperienze drammatiche; persone che comunque hanno un desiderio in comune: quello di avvicinarsi al Signore Gesù.

 

Se noi andiamo subito a guardare se quella donna ha la gonna o i pantaloni o se quell’uomo è divorziato o si siede a sinistra invece che a destra, allora siamo noi a comportarci in modo sbagliato.

 

Punto primo: le anime, TUTTE le anime, sono di Dio non sono mai di un pastore o di un prete (Ezech. 18:4); evita dunque il senso di possesso o una gestione delle anime come se ti appartenessero; ricorda che non sei nessuno e che come lo Spirito Santo ti ha dato un incarico te lo può anche togliere;

 

Punto secondo: Il tuo compito non è quello di giudicare ma di accogliere. Se Gesù è venuto “non per giudicare il mondo ma per salvare il mondo” (Giov. 12:47), tu sei più di Gesù che vuoi stabilire chi deve essere salvato da chi non lo deve essere? Smetti allora di dare giudizi e fornisci invece i mezzi per capire meglio le vie del Signore. Fornisce questi insegnamenti come se fosse un “servire a tavola” e non un predicare dall’alto;

 

Punto terzo: ci troviamo negli ultimi tempi, nei periodi cioè in cui gli inganni faticano a d essere trattenuti e stanno per uscire fuori assieme al loro capo, l’anticristo. Prima del rapimento dei credenti il Signore sta salvando i rimanenti: egli guarda l’essenziale, non cerca la perfezione ma l’essenziale della fede. Le persone che Dio chiama e che giungono esauste alle nostre porte dicendo “è qui il Signore?” sono persone ferite, non certo perfette; spesso non hanno l’abito adatto, ma sarà Dio stesso che le fascerà le curerà e darà loro un nuovo vestito.

A noi spetta solo testimoniare l’amore di Cristo che ci sa accogliere nonostante le nostre incapacità. Egli guarda l’essenza del nostro cuore e se uno cerca il Signore, in qualunque modo egli si presenti, noi non dobbiamo MAI giudicare dalla apparenze.

Del resto moltissimi di noi se non tutti, così credenti e così pieni di fede, non sarebbero qui a parlare adesso se il Signore non li avesse perdonati da peccati magari peggiori di quelli che andiamo a giudicare negli altri!

 

 Indice di "miglioriamo le nostre comunità"  - Home

 

Questo sito ed ogni altra sua manifestazione non rappresentano una testata giornalistica - vedi AVVERTENZE