Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

CHIESE, PER FAVORE SCENDETE DALLA LUNA

Non è più il tempo di predicare dai pulpiti come 50 anni fa, ma di avvisare del maturare dei tempi e di agire concretamente

-di Renzo Ronca - (6-12-11) - aggiorn, 4-9-16 - h. 9,15

 

 

 

A parte una ristrettissima cerchia di responsabili che seguono lo Spirito di Dio (unica vera guida la Chiesa) senza troppi compromessi, la maggior parte delle chiese nel mondo, cattoliche o protestanti, faticano a rendersi conto del maturare dei tempi. Predicano sempre lungamente con tante parole e non si rendono conto nemmeno di ciò che predicano, come se parlassero isolati, ovattati, da dietro una lastra di vetro. Chi ci segue sa cos’è la crescita esponenziale degli avvenimenti nel mondo (1). Questo è ciò che sta avvenendo: un evento dopo l’altro, uno più preoccupante dell’altro in modo sempre più veloce: guerre, esodi, terremoti... Solo chi ha una fede matura ed equilibrata resterà fermo e stabile. Ma una fermezza e stabilità che deve essere anche attività rapportata ai tempi, invece si discute ancora sul velo o non velo alle donne, su chi è più santo di un altro.... Molte chiese non sembrano vedere lo sfacelo che ci circonda tutti. Preti e pastori predicano dal loro pulpito le cose che si predicavano 50 anni fa, come farebbe un insegnante di matematica che ripete cose uguali senza vita... Si predica come un mestiere, con la flemma di chi vive sulla luna. Ehi! Pastori! Sveglia!! Il mondo oggi sta andando a rotoli!  Ed è  nel mondo che il Signore vi ha mandato! Lo dovete assorbire mangiare e bere questo mondo malato fino al punto da sentirvi pure voi malati, altrimenti come farete ad intercedere per chi soffre? 

Uscite dalle vostre abitudini liturgiche e mischiatevi con chi è disperato! Pensate a chi non sa trovare la strada di Dio! Distribuire volantini? Gadget attraenti? Mimi canti e balli? Libri e giornalini? Niente, non avete capito che siamo alle strette! Il Signore tornerà presto e nella disperazione attuale regna solo idolatria amarezza ingiustizia corruzione e violenza. Non aspettare che i bisognosi bussino alla porta della tua chiesetta, hai degli evangelizzatori? Allora mandali agli angoli delle strade e non limitarti a dire solo parole, prega per loro sul serio, ma non con la telecamera, telefonino e microfono, prega per loro uno ad uno, con raccoglimento e potenza spirituale!  Vai da chi è malato, porta cibo a chi non ce l'ha. Nella tua chiesa c'è qualcuno che ha dei doni, dei carismi?  Bene allora invece di discutere ancora sul dono lingue vai a guarire chi è malato! Vai a liberare chi è oppresso dagli spiriti maligni! Questo è il tuo compito di cristiano! Invece di riunioni per soli dirigenti, organizza i culti delegando ai fedeli compiti che siano d’aiuto per chi è meno fortunato: tu l’hai trovato il Signore, è forse un tuo merito? NO, è una grazia che ti è stata fatta. E allora perché non aiutare chi è nella disperazione e nemmeno ce la fa a sperare per il suo domani? Invece di spendere i soldi della cassa per attività teologiche-culturali, discussioni nazionali inutili, oggetti discutibili, invece di affittare per te sale costosissime di culto con poltrone comode, risparmia i soldi e affitta piccoli monolocali per chi non sa dove dormire! Oppure fai posto dentro la tua stessa chiesa se hai un locale in più! Acquista medicinali perché presto molti non se li potranno più permettere! Organizza mense, e pacchi alimentari! Procurati liste di chi ha bisogno di muratori, operai, contadini, giardinieri, meccanici...  I tuoi giovani hanno dimestichezza col computer? Allora invece di scaricare canzonette fa in modo di organizzare un centro di alfabetizzazione o che che possa spiegare le leggi a chi non le capisce: vai spostati manda persone dal vecchietto e digli che ha diritto di avere l’assistenza sociale, oppure manda dei giovani a controllare ogni tanto se è vivo se ha bisogno di andare alla posta o in qualche ufficio.... Vai da chi è in carrozzina ed offriti di accompagnarlo ogni tanto… no, non delegare allo Stato o ad altre associazioni, a parte pochissimi la maggior parte non ha tempo o chiede soldi, non c’è nessun altro, ci sei tu e la tua chiesa! Ricordati di tutte quelle persone buttate come bestie dentro le celle delle prigioni. Poteva capitare anche a tuo figlio di essere trovato a fumare uno spinello! Valli a trovare! Scrivigli! C’è chi lo può fare, se lo vuole fare. Tu sei pastore, sei sacerdote è un onore, ma a te è chiesto di più degli altri.  Se non ci pensi tu a chi sta male chi ci pensa? Lo Stato? Fammi il piacere! Lo Stato, gli Stati si stanno distruggendo uno con l'altro per la loro ingordigia. Tocca a te pastore o prete o responsabile di chiesa ad uscire a mischiarti con chi ha bisogno. Forma gruppetti di credenti itineranti che si muovano fisicamente fuori dalle mura della chiesa ed entrino nelle case a pregare con potenza e a portare il necessario a chi ne ha bisogno! E’ questa la base della tua evangelizzazione: mostrare nei fatti di essere cristiano. POI, quando ti domanderanno, “ma cos’è questo Spirito di cui parli? Che significa ritorno di Gesù?” ALLORA SI CHE IL LORO CUORE SARA’ PRONTO A RICEVERE ANCHE LE PAROLE, perché saranno parole di vita vera e non parole dal pulpito.

A tutti gli altri che ti ascoltano la domenica ricorda che Dio ha stabilito dei tempi e che Gesù tornerà con il premio per alcuni ma con una condanna per molti altri. E noi stessi che siamo della casa di Dio, ricordiamoci tutti  che saremo i primi ad essere visitati in bene o in male.

 

 

 

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