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Uno scossone per tutti i cristiani: Non è più il tempo di predicare dai pulpiti ma di agire concretamente a fianco delle “pecore perdute” di Renzo Ronca - 6-12-11
A parte una ristrettissima cerchia di responsabili che seguono lo Spirito di Dio senza troppi compromessi, la maggior parte delle chiese nel mondo, cattoliche o protestanti, faticano a rendersi conto del maturare dei tempi. Predicano sempre e non si rendono conto nemmeno di ciò che predicano, come se parlassero isolati, ovattati, da dietro una lastra di vetro. Chi ci segue sa cos’è la crescita esponenziale degli avvenimenti nel mondo.[1] Questo è ciò che sta avvenendo. Un evento dopo l’altro, uno più preoccupante dell’altro. Solo chi ha una fede matura ed equilibrata resterà fermo e stabile. Se tu hai questa fede allora il tuo compito è anche curarti del prossimo, pure se il prossimo non è della tua chiesa. Ma molte chiese non sembrano vedere lo sfacelo che ci circonda tutti. Preti e pastori predicano dal loro pulpito le cose che si predicavano 30 anni fa, con la flemma di chi vive sulla luna. Ehi! Pastori! Sveglia!! Il mondo oggi sta andando a rotoli! E guardate che il Signore è nel mondo che vi ha mandato! Uscite dalle vostre chiesette e mischiatevi con chi è disperato! Pensate a chi non sa trovare la strada di Dio! Evangelizzazione? Distribuire volantini? Gadget attraenti? Canti e balli? Libri e giornalini? Niente, non avete capito che siamo alle strette! Il Signore tornerà presto e nella disperazione regna solo amarezza e violenza. Se sei cristiano lo devi dimostrare con le azioni, non solo dire. L’evangelizzazione oggi la fai tirandoti su le maniche, dando il buon esempio al di là delle chiacchiere! Organizza la forza della tua chiesa formando ad esempio banchi alimentari che possano distribuire cibo a chi non ne ha, ai pensionati che non avranno più nemmeno la pensione, agli emigrati prima che cadano nella malavita! Non stare a guardare se sono atei o musulmani, vai!! Dai a chi ti chiede! Hai un pulmino nella tua chiesa, hai qualcuno che lo mettere a disposizione? Anche una macchina scassata? Allora che ci vuole ad organizzare dei giri per portare concretamente gli aiuti dove c’è bisogno? Vestiti, coperte, assieme al cibo. O aspetti ancora che vengano loro a bussare alla tua porta? Gesù si muoveva, si sporcava di polvere per le strade. Hai dei carismi? Bene allora invece di discutere sul dono lingue vai a guarire chi è malato! Vai a liberare chi è oppresso dagli spiriti maligni! Questo è il tuo compito di cristiano! Basta restare a scaldare le panche cinque giorni la settimana! Organizza i culti delegando ai fedeli compiti che siano d’aiuto per chi è meno fortunato di te: tu l’hai trovato il Signore, è forse un tuo merito? NO, è una grazia che ti è stata fatta. E allora perché non aiutare chi è nella disperazione e nemmeno ce la fa a sperare per il suo domani? Invece di spendere i soldi della cassa per attività e oggetti discutibili, invece di affittare per te sale costosissime di culto con poltrone comode, risparmia i soldi e affitta piccoli monolocali per chi non sa dove dormire! Oèèure fagli posto dentro la tua stessa chiesa! Acquista medicinali perché presto molti non se li potranno più permettere! I tuoi giovani hanno dimestichezza col computer? Allora invece di scaricare canzonette fa in modo di organizzare un centro che possa spiegare le leggi a chi non le capisce: vai fisicamente spostati, vai di persona dal vecchietto e digli che ha diritto di avere l’assistenza sociale. Vai da chi è in carrozzina ed offriti di accompagnarlo a fare le visite a fare la spesa… no, non delegare allo Stato o ad altre associazioni, non c’è nessun altro. Ricordati di tutte quelle persone buttate come bestie dentro le celle delle prigioni. Poteva capitare anche a tuo figlio di essere trovato a fumare uno spinello! Valli a trovare! Scrivigli! C’è chi lo può fare, se lo vuole fare. Tu sei pastore, sei sacerdote è un onore, ma a te è chiesto di più degli altri. se non ci pensi tu a chi sta male chi ci pensa? Lo Stato? Fammi il piacere! Lo Stato, gli Stati si stanno distruggendo per la loro ingordigia. Tocca a te pastore o prete o responsabile di chiesa ad uscire a mischiarti con chi ha bisogno. Forma gruppetti di credenti che si muovano fisicamente fuori dalle mura della chiesa ed entrino nelle case a portare il necessario a chi ne ha bisogno! E’ questa la tua evangelizzazione migliore credimi: mostrare nei fatti di essere cristiano. POI, quando ti domanderanno, “ma cos’è questo Spirito di cui parli? Che significa ritorno di Gesù?” ALLORA SI CHE IL LORO CUORE SARA’ PRONTO A RICEVERE ANCHE LE PAROLE, perché saranno parole di vita vera e non parole dal pulpito. Correlazioni: EVANGELIZZARE OGGI? MENO CHIACCHIERE E PIU’ AIUTI PRATICI - RR - 11-5-12 RIORGANIZZAZIONE CHIESE IN QUESTO PERIODO DI CRISI - qualche suggerimento utile – rubrica aperta partecipate! 12-5-12
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