Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

NON SCAPPIAMO DAL MONDO - abbiamo dei compiti

Portiamo Gesù nel mondo senza rifugiarci in una spiritualità egoistica

Renzo Ronca – 6-8-10

 

 

[imm da evangelo-oggi.org]

 

 

 

Tutta la nostra vita è una corsa per raggiungere l’impossibile. Da una parte ci insegnano valori come l’onestà, l’amicizia, la pace ecc. dall’altra ci inseriscono in un mondo dove ognuno pensa per sé, sfruttando le debolezze dell’altro. I più sensibili cadono subito, e sono quasi sempre i più giovani. I padiglioni di psichiatria negli ospedali sono pieni di giovani, come le comunità di recupero. Il sistema che abbiamo creato non funziona; è un mostro sanguinario che morde se stesso, mietendo le sue vittime tra i nostri figli.

Le stesse chiese, mi rincresce dirlo, non sanno trasmettere le capacità per vivere. Danno un’apparenza di sicurezza nel momento che siamo dentro quelle mura, dove sembra che vada tutto bene, dove sembra che sia tutto sotto controllo, poi però non sono in grado di trasmetterci la speranza quando camminiamo nel mondo. Nel mondo allora ci sentiamo a disagio, fuori posto, ne abbiamo paura, quando non lo evitiamo. Ma è nel mondo che dobbiamo vivere: Gesù è nel mondo che è venuto per dare conforto e salvezza; è nel mondo che ci manda a portare le Sue parole di vita eterna, non in un luogo riservato e piacevole senza problemi personali.

Si è forse sbagliato il Signore che ci manda allo sbaraglio, come pecore senza difesa destinate al macello? E’ vero che siamo come “pecore in mezzo ai lupi” ma il concetto va capito più in profondità. Assieme alla consapevolezza di ciò che troveremo nel mondo Egli ci dona le capacità di capirlo e di saperci comportare:

Matteo 10:16 - «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe..

Il Signore non ci ha mai nascosto le difficoltà che avremmo incontrato nella vita ma ci ha “equipaggiati” bene per superarle. Prudenza e cautela assieme alla purezza e alla semplicità. Distacco dal peccato ma comprensione per il peccatore per offrirgli la possibilità di redenzione e della guarigione.

 

Romani 10:14-15 Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c'è chi lo annunci? E come annunceranno se non sono mandati? Com'è scritto: «Quanto sono belli i piedi di quelli che annunciano buone notizie

 

Dio non permetterà mai al male di vincerci e sarà dovunque noi saremo; ma si serve di noi; il Signore ha scelto di portare la Sua salvezza tramite gli uomini. Noi siamo quelli che portano la buona notizia, ma se ce ne stiamo da una parte alla ricerca del nostro benessere spirituale in maniera egoistica, se abbiamo paura di percorrere le strade del mondo, come potranno credere in Dio quelli che ne hanno solo sentito parlare e non l’hanno conosciuto?

 

 

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