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Se non vi sentite accolti non vi rattristate, non accusate; è Dio che non delude, non le denominazioni, che sono fatte di uomini. di Renzo Ronca - 1-5-10
Salmi 27:10 - Qualora mio padre e mia madre m'abbandonino, il SIGNORE mi accoglierà.
La causa di malessere più grande oggi è la mancanza d’amore e la mancanza di discernimento nel cercarlo. La mancanza d’amore, che la maggior parte delle persone vedono limitatamente alla mancanza di un patner giusto, in realtà è solo la lontananza da Dio. Un compagno o una compagna, per quanto perfetti possano essere, non devono diventare il completamento delle nostre aspettative. Tutti possono deludere, anche noi stessi, è nella natura umana; per cui verrà inevitabilmente il momento in cui resteremo delusi per qualche motivo, ed allora che succederà? Andremo in crisi per così poco? Passeremo la vita a cercare la persona giusta in continui innamoramenti? E’ facile che possano finire tutti male se li idealizziamo così tanto. Nessuna persona può diventare la soluzione di tutti i nostri problemi e delle nostre esigenze. E’ evidente che bisogna crescere e indirizzare le nostre aspettative solo a Dio: “Difatti la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui, non sarà deluso»”[1] E’ anche per questo motivo che molti si avvicinano alle chiese: feriti nel cuore da esperienze sentimentali vissute male, feriti per incomprensione coi genitori, delusi dal rapporto coi figli ecc, si avvicinano alle chiese aspettandosi di trovare una nuova famiglia. Dopo un primo momento di entusiasmo, sovente capita che siano proprio le comunità religiose a deludere di più, a dare la “mazzata finale”. Ecco perché molte anime sensibili e sofferenti non sanno più dove andare e così vagano, ad esempio in internet, senza una meta precisa, alla ricerca di un qualcosa che possa placare le loro inquietudini. Ed ecco allora che queste persone facilmente vengono attratte da filosofie dolciastre, che parlando sempre d’amore promettono grandi cose, ma in realtà poi allontanano ancora di più da Dio e creano una maggiore confusione. Ma è giusto che chi ha il cuore ferito, chi si sente solo e non amato, arrivi nelle chiese. E’ quello il luogo dove il Signore è presente, ed il Signore è il massimo dispensatore d’amore; dove altro potrebbero andare? E allora perché deludono le chiese? E’ una bella domanda, infatti non dovrebbe accadere; però siccome accade spesso, dobbiamo interrogarci. Il punto principale è che la Chiesa (maiscolo) che ha istituito Gesù e di cui parla Paolo è un corpo[2], un organismo vivente, perfettamente coeso, unito, sempre in comunione con Cristo per mezzo dello Spirito Santo, vero Capo della Chiesa. Le nostre chiese-denominazioni invece, sono organizzazioni, istituzioni, pezzi autonomi e staccati, che, o per quantità di fedeli (la maggioranza detiene davvero la verità?), per prepotenza, o per orgoglio, ritengono di essere ciascuna “La Chiesa”, mentre sono solo una parte di essa; e questo non è nemmeno tanto sicuro, perché capita spessissimo che le nostre chiese cristiane sparse per il mondo, divise le une dalle altre per sciocca rivalità, cadano nell’apostasia. Non ci sorprenda questa degenerazione delle chiese, la Bibbia lo aveva previsto. In Apocalisse 17 si parla della chiesa apostata “Babilonia la grande, madre delle prostitute e delle abominazioni della terra” (v.5). Dice René Pache: “La meretrice non rappresenta una sola chiesa infedele. Essa è il compendio, o la sorgente (la “madre” dice Giovanni), di tutti i falsi sistemi religiosi, di tutte le tirannie ecclesiastiche, di tutte le eresie funeste, di tutte le abominevole sette di tutti i paganesimi degradanti, di tutte le ipocrisie e di tutte le idolatrie.” Vi è dunque una chiesa-madre collusa con la politica, la malavita, gli interessi finanziari, il degrado della perversione del sesso, il parlare con parole di Dio appropriandosene, ecc ecc che molti identificano con Roma[3] e vi sono poi altre chiese più piccole che sempre ad essa fanno capo, perché commettono abominazioni simili, identificabili in molte chiese del protestantesimo apostata. Ecco dunque che l’anima ingenua che si avvicina ad una chiesa qualsiasi potrebbe credere di trovare una cosa buona ed invece magari trovare tutt’altro. Che fare allora? Beh la prima cosa mi pare logica: non confondiamo la fiducia alle varie chiese che esitono oggi, con la fede in Dio! Le istituzioni, guidate da uomini devono pure essere controllate da uomini. Chi è dentro lotti perché la comnità rimanga integra. Quello di corrotto o depravato che sta “dentro” le chiese deve essere allontanato con rapidità ed energia: 1 Cor 5:9 Vi ho scritto nella mia lettera di non mischiarvi con i fornicatori; 10 non del tutto però con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gl'idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo; 11 ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare. 12 Poiché, devo forse giudicare quelli di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? 13 Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi. Quando per diversi motivi ciò non accade, allora allontaniamo noi tutto il “ramo malato”, abbandonando quella comunità che commette peccati contro Dio. Senza problemi. Però non abbandoniamo l’albero di Cristo, la Sua “Chiesa” (maiuscola) magari sparsa per il mondo, non vaghiamo da soli sentendoci le vittime di tutto il sistema planetario. Ci ha deluso una comunità fatta di uomini, che vuoi che sia! Ce ne sono altre! Non vorrei sembrare superficiale, parlo così perché non dobbiamo permettere che qualche inciampo di fede dovuto a persone sbagliate, diventi scandalo della fede e ce la porti via! Gesù è morto per noi e noi vogliamo perdere la fede solo perché qualciuno ci delude? Sai cosa fa il Signore in questo periodo in cui viviamo? Sta raccogliendo i Suoi, sta radunando la Sua Chiesa vera, composta di tante persone sparse per il mondo che Lui consce direttamente uno per uno, li sta radunando perché presto verrà a rapirle come fossero una Sposa, viene a prenderla e a portarla con Sé. Cerchiamo allora di essere gioiosi e non diamo mai eccessiva importanza alle istituzioni o alle persone per non dipendere troppo da loro.
Indice di "miglioriamo le nostre comunità" - Home [1] Rom 10:11 [2] 1 Cor 12:27 “Ora voi siete il corpo di Cristo e membra di esso, ciascuno per parte sua”. Leggere tutto il bellissimo paragone dell’apostolo in cui la Chiesa è paragonata al corpo umano da 1 Cor 12:12 al v.27. [3] Da “Il ritorno di Gesù Cristo” di René Pache, cap. VI pag 181 e segg.
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