CHI SONO IO?

(Anonima, da un giornalino che redigeva Angelo Galliani) - 2008 - (3-3-21)

 

 

Sono così stanca di portare la maschera, mio Dio, eppure di questa maschera non riesco a liberarmi.

Troppo spesso di dentro sono molto diversa di come appaio fuori.

Temo di non essere capita, di non essere accettata se mi dimostro debole. Temo di restare tutta sola col mio modo di vedere gli uomini e le cose.

Mi fa paura la durezza di coloro che danno giudizi avventati.

Tu sai che in molte cose non sono quella che il mondo crede che io sia. Se mi nascondo acquisto un poco di sicurezza, ma resto isolata.

Talvolta mi chiedo se io stessa non mi giudichi in modo sbagliato. A volte recito una parte e sono io il mio stesso pubblico.

Dove sono sincera? Dove recito? Spesso non lo so nemmeno io.

Tu mi stai a guardare, mio Dio. Tu mi conosci. Davanti a te posso mostrare senza riguardi tutto ciò che mi agita dentro. Da te sono capita in partenza. Sono accettata in partenza. Sono preziosa ai tuoi occhi, anche se io stessa mi giudico una nullità. Io sono un tuo pensiero. Fa' che io impari a vedermi nello specchio del tuo volto.

 

 

 

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