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Raccolta di riflessioni-flash giornaliere inserite nel bollettino Il Ritorno (ultimo in alto)
Pubblicati nel mese di Gennaio-Febbraio 2012
Se mi avesse offeso un nemico, l'avrei sopportato; se un avversario avesse cercato di sopraffarmi, mi sarei nascosto da lui; ma sei stato tu, l'uomo ch'io stimavo come mio pari, mio compagno e mio intimo amico. Ci incontravamo con piacere; insieme, tra la folla, andavamo alla casa di Dio. (Salmi 55:12-14) – Chi ama in senso cristiano è esposto continuamente a queste forti delusioni. E’ il dolore della croce di chi apre il suo cuore, condivide col fratello speranze ed attese, e poi, improvvisamente, non te lo spieghi, ti ritrovi un nemico, una persona sconosciuta davanti che ti viene contro. Non c’è difesa contro queste ferite che fanno tanto male, salvo invocare l’Eterno, come fece il salmista: 16 Io invocherò Dio, e il SIGNORE mi salverà.[…] 18 Darà pace all'anima mia, liberandomi dai loro assalti, […] (RR-29-2-12-h.8) Ora Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo (ATTI 6:8) - La nostra missione come cristiani e’ di annunciare la parola di Dio. E’ il nostro dovere, lo dobbiamo fare ai figli, genitori, sorelle, amici, comunita’. Ci saranno sempre ostacoli, persone che non apprezzano il lavoro del Signore. Come Stefano, saremo forse giudicati e accusati. La cosa piu’ importante e’ di lasciarci guidare dallo Spirito Santo. Se l’anima che segue lo Spirito di Dio e’ pura, allora rifletterà la Sua grazia e la Sua potenza anche sul viso e sul nostro modo di essere. (CL-27-2-12-h.8) …come mai non sapete riconoscere questo tempo? Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? (Luca 12:54-57) – Sappiamo capire ed interpretare le cose temporali ma non quelle spirituali. A volte queste verità ci sono davanti e non le vediamo, come Gesù che non fu riconosciuto dal Suo popolo. Non facciamo lo stesso errore, non andiamo a cercare interpretazioni chissà dove nelle leggi, nelle discipline, nelle filosofie, nell’esoterismo… Gesù se è risorto significa che è presente anche adesso davanti a noi, seppure in forma spirituale. Rivolgiamoci a Lui con preghiere e con l’ascolto della Sua parola nel Vangelo che è sempre attuale per poter vivere (RR-26-2-12-h.12) Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso come un laccio; (Luca 21:34) – Mai dimenticare che Gesù torna. Vi sarà capitato di aver mangiato e bevuto troppo; avrete notato che questo causa un torpore, una pigrizia, un rallentamento di tutte le attività fisiche e cerebrali. Il Signore avvicina tutto questo eccesso di cibi e bevande pesanti ad un eccesso di pensieri pesanti, come le preoccupazioni del domani. Cibi bevande e preoccupazioni devono essere controllate mettendo al primo posto un’attesa. L’attesa del ritorno di Cristo Gesù. Vigiliamo sempre per essere trovati pronti quando Lui verrà. (RR-24-2-12-h.8,30) Io ho sempre posto il SIGNORE davanti agli occhi miei; poich'egli è alla mia destra, io non sarò affatto smosso. – (SALMO 16:8) - Sono delle parole che ci incoraggiano nei momenti di dubbi. Dobbiamo chiedere al Signore di darci l’intelligenza di non allontanarci da Lui. Tutto diventa nero senza la sua presenza. Dio non ci lascia mai da soli. Se a volte ci sembra che prenda molto tempo per risponderci e’ forse perche’ sta preparando un ponte piu’ avanti per noi, per proteggerci meglio. Il potere pensare positivamente nella fede e’ essenziale. Il piu’ importante rimane sempre di lodare il Signore. (CL – 23-2-12) Fu preparato un primo tabernacolo, […] il luogo santo. Dietro la seconda cortina c'era il tabernacolo, detto il luogo santissimo. Conteneva […] le tavole del patto. – (Ebrei 9:2-4) – Nel tempio del nostro cuore vi son profondità ed altezze che nemmeno immaginiamo. Dio si è riservato una parte dentro di noi, molto nascosta, dove si può accedere solo in un certa veste, in cui ha inserito i suoi comandamenti. La scoperta di questa memoria è il percorso che desidera la nostra anima per riconoscersi come creatura di Dio e per entrare così nell’eternità. Gesù è la porta che ci permette di accedere. Interessiamoci, avviciniamoci, studiamo il cammino cristiano. (RR-21-2-12-h.9) In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso (Efesini 1:13) – Le fasi di maturazione della spiritualità cristiana sono semplici: 1) ascolto del Vangelo (non comprensione razionale, ma ascolto); 2) accettazione del Vangelo come espressione di verità di Dio, come cosa vera in cui credere; 3) arrivo dello Spirito Santo come dono promesso. La presenza dello Spirito di Dio è la convalida della salvezza. Se è necessaria una salvezza significa che l’alternativa sarà la distruzione. L’amore di Dio è anche per te che stai leggendo. Perché non accogli questa Vita che ti viene offerta? (RR-21-2-12-h.8) Perciò, o uomo, chiunque tu sia che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri condanni te stesso; infatti tu che giudichi, fai le stesse cose. (Romani 2:1) – Quando il Signore venne come uomo tra noi, non lo fece per giudicare ma per salvare, liberare, edificare. Questo è l’esempio da seguire: aiutare, servire: “infatti vi ho dato un esempio affinché facciate anche voi come vi ho fatto io” dice in Giov 13:15. Osserviamo invece il nostro comportamento sullo sfondo di quello del Cristo e non giudicheremo più avendo noi stessi tante mancanze. (RR-20-1-12-h9,15) Per fede... (Ebrei cap.11) - tutto questo capitolo ha degli esempi di persone che fecero delle azioni significative che iniziano con le parole "Per fede...". L'inizio delle nostre azioni com'è? E' per fede che noi ci muoviamo, progettiamo, parliamo e viviamo, oppure è sulla base di istinti, di desideri, di paure, di valutate opportunità di successo..? L'uomo che piace a Dio si muove per fede, una fede non esente dalla vigilanza e dalla riprova biblica, ma comunque per fede in Dio e non per fede solo in se stesso. (RR-19-2-12-h8,30) Non sapete che chi si unisce alla prostituta è un corpo solo con lei? «Poiché», Dio dice, «i due diventeranno una sola carne». Ma chi si unisce al Signore è uno spirito solo con lui. (1Corinzi 6:16-17) – Quando noi accettiamo un’idea, quella idea entra nel ns cuore e si unisce al nostro sentimento e anche noi diventiamo parte di quella idea. Se ciò che accettiamo è in accordo con la volontà dello Spirito di Dio, allora noi siamo sempre più in comunione con Lui e ricolmi di benedizioni. Ma anche se tolleriamo o accettiamo un’idea perversa e lontana da Dio, il nostro cuore si unisce e si trasforma nella perversione e nella lontananza da Dio, che è il peccato. Chiediamo sempre al Signore il dono del discernimento degli spiriti. (RR-17-2-12-h9) Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. Perché se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua. (Romani 6:4-5) – Gesù crocefisso è il nostro peccato crocefisso. Lui è morto sulla croce come uomo e su quella stessa croce è morto il nostro peccato di uomini. E’ risorto come primogenito di tanti altri. Anche noi avremo un nuovo corpo e saliremo al Padre. La fede in Cristo è la consapevolezza della nostra nuova nascita. (RR-16-2-12-h11) E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore, che è lo Spirito (2 Cor 3:18) – E’ molto importante scegliere cosa osservare, dove rifletterci, cosa meditare, dove fissare lo sguardo ed i pensieri. Se contempliamo noi stessi, o le nostre povertà, aumenterà solo la nostra tristezza. Se alziamo lo sguardo a Dio e contempliamo Lui, la Sua Parola, per mezzo dello Spirito Santo, noi siamo trasformati sempre più a Sua somiglianza, ritrovando il motivo dell’esistenza. (RR-14-2-12-h.18,30) Ora se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni tra voi dicono che non c'è risurrezione dei morti? Ma se non vi è risurrezione dei morti, neppure Cristo è stato risuscitato; e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede. (1Corinzi 15:12-14) – Nella fede è presente una certa logica e tutto inizia da un “assurdo”: cioè che Gesù sia risorto. Ne abbiamo sempre sentito parlare, ma tu lo credi veramente? Pensaci interrogati un momento. Credi davvero che Lui sia risorto e che sia stato il primo di tanti che resusciteranno? A che serve addentrarsi in altre questioni teologiche se non credi in questo? (RR-13-2-12-h.7,45)Ma egli prese a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo di cui parlate». Marco 14:71 – Pietro che rinnega Gesù è un personaggio che rappresenta tutti noi ogni volta che confidiamo solo sulle nostre forze. Solo una consacrazione seria e costante potrà permettere allo Spirito Santo di rafforzarci e proteggerci dalle paure. Questa consacrazione è alla portata di tutti. Basta ogni giorno dedicare al Signore le nostre azioni ed i nostri pensieri e confidare in Lui ascoltando la Sua Parola. (RR-12-2-12-h7,30)Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? (Giovanni 14:2) – Un posto per noi, una casa, un luogo dove risiedere stabilmente, questo sta preparando adesso il Signore Gesù. Pensarci è un sollievo. Questa speranza fondata sulla parola di Gesù ci apre il cuore. Come sarà questa casa? Come saremo noi? E dove saremo? Se è la casa del Padre e se Lui è l’Eterno, allora questa dimora sarà nell’eternità. Noi allora non saremo più terreni, carnali. Saremo trasformati in esseri in grado di vivere nell’eternità. Ricordiamoci quando pensiamo al destino; questa meraviglia è il destino di quelli che il Signore tornerà a prendere. (RR-10-2-12-h18,30) La vostra condotta non sia dominata dall'amore del denaro; siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò». (Ebrei 13:5) - In questi periodi difficili dobbiamo fare molte rinunce e sono inevitabili le paure per il domani. Tuttavia anche in tutto questo abbiamo da imparare: imparare ad apprezzare il poco che abbiamo, ad esempio. Sforziamoci di confidare sempre nel Signore soprattutto nei momenti difficili. DiciamoGli: “Signore ricordati le tue promesse, non abbandonare me e la mia famiglia. Quando tornerai ricordati di noi perché abbiamo solo Te” (RR-9-2-12-h.19,30) Ma la voce ribatté per la seconda volta dal cielo: "Le cose che Dio ha purificate, non farle tu impure". (Atti 11:9) – Abbiamo spesso dei limiti morali e dottrinali, in buona fede. Certe volte pensiamo che una cosa sia peccato solo perché così ci è stato insegnato dalle dottrine; ad esempio accettare in chiesa una persona che secondo noi non è come dovrebbe essere. Lo Spirito Santo con l’episodio di Cornelio insegna a Pietro (e a noi) che la Chiesa, la santificazione, la purificazione e soprattutto l’accettazione di un cuore da parte di Dio, è cosa che riguarda Dio, non noi. Non spetta a noi dare giudizi su chi è accettato e chi è escluso. Gesù non ha mai cacciato nessuno, anzi è andato proprio a cercare chi era fuori dalla grazia. Nostro compito dunque è accogliere persone e cuori che bussano alla porta nel nome di Gesù. (RR-8-2-12-h.9) Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile. Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla. (1Corinzi 6:12) – Il Signore ci concede la libertà di poter fare tutto, ma questo non significa che sia un nostro bene fare di tutto. Ci sono cose utili e cose dannose. L’utilità si riconosce quando porta a riconoscere la pace di Dio; le cose dannose si riconoscono perché all’inizio sembrano piacevoli ma poi creano dipendenza e ci condizionano; questo significa perdere il bene più prezioso che Dio ci ha dato che è proprio la libertà. Vigiliamo dunque su ciò che effettivamente è bene per noi. (RR-7-2-12-h.11) «Ora ascolta, o Giacobbe mio servo, o Israele che io ho scelto! Così dice l'Eterno che ti ha fatto e ti ha formato fin dal seno materno, colui che ti aiuta: Non temere, o Giacobbe mio servo, o Jeshurun che io ho scelto! Poiché io spanderò acqua sull'assetato e ruscelli sulla terra arida; spanderò il mio Spirito sulla tua progenie, e la mia benedizione sui tuoi discendenti (Isaia 44:1-3) – In questi tempi di preoccupazioni le parole di Dio ristorano il nostro cuore e ci rassicurano. Egli ci ha scelti, avrà cura di noi e delle nostre famiglie per sempre. Rinnoviamo ogni mattina la nostra fede e diciamo “Grazie o Signore, io confiderò in te, restami vicino” (RR-6-2-12-h8) Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, assomiglia a un uomo che ha costruito una casa sul terreno, senza fondamenta – (LUCA 6:49) - Ogni volta che chiamiamo “Signore Signore”, dobbiamo vedere se stiamo facendo la Sua volontà. Se seguiamo i nostri desideri e se scegliamo solo le parole che vogliamo, la base della nostra fede non sarà forte quando verrà la tempesta. Ci ritroveremo al punto iniziale. E’ molto importante seguire Gesu e non fare diverse strade, perché ci perderemmo subito. (CL 5-2-12-h.8) «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di più. (Giovanni 15:1-2) – La Vita in se stessa non è autonoma anche se sembra poterlo essere, così come non è autonoma la coda di una lucertola staccata dal corpo pure se si muove. Senza un continuo rifornimento di linfa vitale che viene dalla presenza di Gesù siamo destinati prima o poi ad essere niente. Per vivere in maniera completa, cioè spirito e corpo, dobbiamo continuamente restare uniti alla sorgente della Vita che è il Signore, pensare a Lui, trovare un rapporto con Lui, ascoltare Lui, aprirci a Lui. Cominciamo con leggere ogni giorno la Sua parola. (RR-4-2-12-h.8,15)Quello che ha ricevuto il seme tra le spine è colui che ode la parola; poi gli impegni mondani e l'inganno delle ricchezze soffocano la parola che rimane infruttuosa. (Matteo 13:22) – Molte persone accolgono sinceramente Gesù nel cuore: ascoltano, capiscono subito, sono convinti; però appena un attimo dopo, quando si riaffacciano i problemi di tutti i giorni, accolgono anche quelli senza opporre nessuna resistenza. Ecco allora che le ansie e le preoccupazioni trovando le strade libere invadono i buoni propositi di prima, li riducono a parole piccole, sempre più minuscole e lontane, senza più forza. Le preoccupazioni sono normali, ma Il cristiano deve saper costruire un muro, un limite oltre il quale l’inquietudine non possa mai andare. La preghiera giornaliera, la frequente lettura del Vangelo, aiutano a costruirlo. (RR-3-2-12-h.8) «Poiché dal più piccolo al più grande, sono tutti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, praticano tutti la menzogna. Essi curano alla leggera la ferita del mio popolo, dicendo: "Pace, pace", quando non c'è pace. Si vergognavano quando compivano abominazioni? No! Non si vergognavano affatto, né sapevano che cosa fosse arrossire. Perciò cadranno fra quelli che cadono; quando li visiterò saranno rovesciati», dice l'Eterno. (Geremia 6:13-15) – Dovremmo riflettere tutti, soprattutto chi ha responsabilità di governo e di chiese, a come sarà quando il Signore tornerà. Non potranno più nascondere ciò che sono e la malvagità che hanno dentro. (RR-2-2-12-h.8) Ogni specie di bestie, uccelli, rettili e animali marini si può domare, ed è stata domata dalla razza umana; ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo, è piena di veleno mortale. (GIACOMO 3:7-8) - Noi abbiamo la capacita di fare molte cose buone, ma possiamo anche fare dei danni irrimediabili con semplici parole. Spesso non riusciamo a controllare la lingua, i pettegolezzi, le offese… Sforziamoci di capire che le parole che possono ferire a morte gli altri sono alla fine delle parole contro Gesu. Dobbiamo chiedere allo Spirito Santo di aiutarci a controllare le nostre azioni, ma soprattutto le parole che diciamo. Una volta che controlliamo le emozioni negative e anche la lingua è frenata dall’impulso, riusciremo a dare lode a Dio. Così, in questo sforzo di controllare la lingua, riusciremo ad entrare in comunione con Gesù. (C.L. 1-2-12) Quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono in privato: «Perché…? » (Marco 9:28) – E’ nei momenti di intimità col Signore, nella preghiera riservata nella nostra stanzetta che possiamo aprirci completamente a Lui e chiederGli il perché di ogni cosa. Il Signore è il nostro Maestro ed è vivo in Spirito, troverà il modo di educarci, di edificarci, di farci comprendere la motivazione del suo agire, anche delle cose più difficili. (RR-31-1-12-h.9) […] avvenne che la casa, la casa del SIGNORE, fu riempita di una nuvola. I sacerdoti non poterono rimanervi per svolgere il loro servizio a causa della nuvola; poiché la gloria del SIGNORE riempiva la casa di Dio. (2Cronache 5:13-14) – E’ la presenza del Signore che santifica il tempio. E’ la stessa presenza dello Spirito di Dio che dà vita al nostro cuore. Quando abbiamo lodato il Signore aspettiamo che Egli ci riempia. Solo dopo potremo parlare, testimoniare, operare, perché saremo alla Sua presenza già qui in terra. (RR-30-1-12-h.9) Giudeo infatti non è colui che è tale all'esterno; e la circoncisione non è quella esterna, nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; di un tale Giudeo la lode proviene non dagli uomini, ma da Dio. (Romani 2:28-32) – Appartenere al popolo di Dio è un modo di essere non di apparire. E’ dentro al cuore che avviene il primo cambiamento ed è nella mente che poi si manifesta la determinazione a convertirsi. Essere cristiani è manifestare la persona nuova che si è venuta a formare in noi stessi. Dobbiamo ricercare prima di tutto il rapporto con lo Spirito di Dio. (RR-29-1-12-h8)perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato. (ROMANI 1:21) - Queste parole riflettono il comportamento di oggi. Siamo distratti per tante cose, nuove tecnologie, nuovi modi di comunicare… ma dimentichiamo di communicare con Dio prima di tutto. Pensiamo essere piu vicini agli altri con la modernità, ma ci allontaniamo da noi stessi. Un dialogo con Dio e’ basato sul ringraziamento, sulla gioia di celebrare la nostra esistenza ogni giorno che passa e poi possiamo mettere tutto il resto tra le sue mani. Il Signore ci invita a riconsiderare il nostro modo di utilizzare la nostra intelligenza. (CL-27-1-12-h.7,45) Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita […]. (Luca 1:13) – Abbiamo a volte delle richieste nel nostro cuore, importanti, che solo Dio conosce. Queste preghiere vengono capite e “rapportate” a Dio tramite lo Spirito Santo. Il Signore non le dimentica, le inserisce in modo meraviglioso in un contesto ampio che non conosciamo, dove anche gli angeli hanno i loro compiti. Poi quando tutto è pronto ci manda un messaggio chiaro che dà forma alla nostra speranza prima che questa possa morire. Egli ci conferma che ha esaudito la nostra preghiera. La gioia di qs notizia ci illumina di gratitudine nell’attesa certa della sua realizzazione. (RR-26-1-12-h.845) …finché sono in questa tenda… (2Pietro 1:13-15) – Il nostro corpo, il nostro vivere terreno è spesso visto come un appoggio precario e momentaneo, come una tenda in cui i popoli mediorientali si accampavano per poco tempo prima di proseguire il loro viaggio. Dobbiamo essere consapevoli di questa precarietà terrena ed accettarla, in attesa della vita eterna. Lì conduce il nostro viaggio secondo il progetto di Dio. Accumulare ricchezze e potere come se dovessimo vivere per sempre qui, non serve a nulla. Tutto il cristianesimo è una preparazione al passaggio da una realtà ad un’altra. Non ci spaventi questo cambiamento perché il Signore ci ha già preparato la via; quello che saremo e troveremo, per il suo splendore, non è paragonabile a quanto vediamo ora. (RR-25-1-12-h.9,30) Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio; (1Corinzi 1:18) - In un sistema come il nostro, dove il successo e il denaro sono tutto, si accetta -e spesso si predica- un cristianesimo falso, dove si ha fede fino a che tutto ci va bene. La croce invece è spesso perdere la faccia, avere cura dell’altro più di noi stessi. La TV ci mostra un amore che in realtà è solo possesso, ma Gesù ci mostra un amore che sa dare la vita. Forse è pazzia per i materialisti, ma noi seguiamo il Signore, non giudichiamo nessuno e non ci importa di come il mondo ci giudica. (RR-24-1-12-h7,45) Egli mi condusse all'ingresso del cortile. Io guardai, ed ecco un buco nel muro. Allora egli mi disse: «Figlio d'uomo, adesso fa' un'apertura nel muro». Quando io ebbi fatto un'apertura nel muro, ecco una porta. Egli mi disse: «Entra, e guarda le scellerate abominazioni che costoro commettono qui». (Ezechiele 8:7-9) – Per vedere e renderci conto di ciò che è il peccato occorre passare il muro dell’apparenza e della “normalità mondana”; occorre saper ascoltare la voce dello Spirito di Dio e saper vedere coi Suoi occhi. Non è difficile se a Lui apriamo fiduciosi il nostro cuore ogni giorno. (RR 23-1-12-h19,30)E Paolo rimase due anni interi in una casa da lui presa in affitto, e riceveva tutti quelli che venivano a trovarlo, proclamando il regno di Dio..(Atti 28:30-31) – L’ospitalità è prima di tutto un modo di pensare e di essere. Prima di aprire una casa ed offrire del cibo dobbiamo essere in grado di accogliere le persone nei nostri cuori. Il nostro corpo è come una casa in affitto e l’amore di Cristo è il cibo che offriamo a chi ci viene a trovare. (RR-22-1-12-h.19) …non siate in ansia per la vita vostra… cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più. [Luca 12:22,31] – Più andremo avanti e più sarà difficile combattere le preoccupazioni di questo sistema di cose; ma certe battaglie si vincono lasciando combattere Dio. Per questo alleniamoci ogni giorno, ogni mattina, a focalizzare i nostri pensieri su quello che conta davvero –il regno del Cristo nel nostro cuore- ed il resto, tutto il resto per noi, si adeguerà alla nostra scelta e seguirà ubbidiente la volontà e l’ordine di Dio. (RR-22-1-12-h.8,30) Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro. (Luca 24:15) – Quando pensiamo al Signore e cerchiamo di capirlo non siamo mai lasciati soli. Il Signore stesso in molti modi, tramite lo Spirito di Dio, è vicino a noi e fa in modo di ricordarci e spiegarci i fatti che accadono partendo dal giusto senso delle Scritture. Solo in questo modo, riconoscendo il Cristo, capiremo la realtà dei fatti. (RR-21-1-12-h.7,30) E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunciarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza (1 CORINZI 2:1) - Il Signore ci parla attraverso lo Spirito Santo con le frasi del Vangelo, oppure con parole dentro al cuore, o tramite persone che lui mette sulla nostra strada. Egli comunica con delle “parole povere” molto semplici, in modo che ognuno di noi capisca bene il messaggio. La semplicità dei bambini che noi dobbiamo saper rivalutare. Lo Spirito di Dio è potente e grande; la grandezza sta nel sapersi fare piccola per parlare a tutti. (CL-20-1-12-h.9,45) Dio diede a Salomone sapienza, una grandissima intelligenza e una mente vasta com'è la sabbia che sta sulla riva del mare. (1Re 4:29)- Mentre tutti cercano il potere e la ricchezza senza badare al come e al perché, altri ricevono da Dio sapienza ed intelligenza. Questa apertura mentale permette all’uomo di comprendere come funziona il mondo e lo spirito. Questo tipo di sapienza viene da Dio perché non ci condiziona ma ci mantiene liberi. Chi è libero può fare ogni tipo di scelta in ogni momento. Nella libertà mostra intelligenza chi non bada ad arricchirsi ma si preoccupa della sua anima, chiedendo la necessaria saggezza a Dio. (RR-19-1-12-h9) Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno». (Giovanni 7:38) – Dio è il creatore della vita. Il Cristo è l’espressione umana di questa vita. Credere in qualcuno è accoglierlo in noi stessi, aprire una porta di collegamento con quanto egli dice. Credere in Cristo è far entrare i Suoi insegnamenti nel ns cuore. Egli è la vita di Dio e se Gli crediamo questa vita scorrerà anche dentro di noi. Non solo noi ci nutriremo di questa vita che porta all’eternità, ma chiunque crederà in noi ne potrà bere. Le nostre parole dunque hanno un valore perché Gesù è la Parola. Come il Cristo si è mostrato un tramite col Padre, così possiamo noi collegare i cuori degli altri con il Signore. Responsabilità in quello che esce dalla nostra bocca. (RR-18-1-12-h.8) Il re gli disse: "Dalle tue parole ti giudicherò, servo malvagio! Tu sapevi che io sono un uomo duro, che prendo quello che non ho depositato e mieto quello che non ho seminato; perché non hai messo il mio denaro in banca, e io, al mio ritorno, lo avrei riscosso con l'interesse?" (LUCA 19: 22-23) - Come i soldi che cerchiamo cosi’ gelosamente di risparmiare, il Signore ci chiede di coltivare i talenti che ha messo in noi e di utilizzarli nei momenti giusti. Queste nostre capacità personali vanno spese, devono produrre molto frutto. Chi ha paura e non produce il bene è come se nascondesse i doni di Dio e quando il Signore tornerà, non sarà contento di lui. (RR-17-1-12-h.8,30) Joas fece ciò che è giusto agli occhi dell'Eterno […] Dopo questo venne in cuore a Joas di restaurare la casa dell'Eterno. Perciò radunò i sacerdoti e i Leviti... (2Cronache 24:2 e segg) – Il concetto di “giusto” coincide con un nostro spazio interiore pulito ordinato ricco di talenti, prezioso, in cui lo Spirito di Dio possa manifestarsi. Questa vita celeste assieme alla vita nostra è l’attuazione dell’antico patto di fiducia tra Dio e l’uomo che dobbiamo rinnovare e curare in continuazione. Ristrutturiamo questa parte interiore nel nostro cuore e della nostra mente affinché da essa il Signore possa travasare ampliare in noi, nei nostri pensieri e nelle nostre azioni a Lui consacrati, i Suoi doni immensi. (RR-16-1-12-h.8) Non respingermi nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando le mie forze declinano. SALMO 71:9 - Il Signore non ci abbandona mai. Nel silenzio della notte, a volte diciamo al Signore ‘non mi abbandonare’, ma e’ il contrario che succede: siamo noi che lo lasciamo indietro quando tutto sembra bello o quando perdiamo completamente la speranza. Dio ha camminato con noi da sempre e si fa sentire di piu’ nei momenti piu’ difficili. Il nostro pastore Gesù è venuto per la pecorella smarrita, per quelli che soffrono di piu’. La speranza e la fede sono fondamentali. (CL-15-1-12-h.8) Or i fratelli, avute nostre notizie, di là ci vennero incontro sino al Foro Appio e alle Tre Taverne; e Paolo, quando li vide, ringraziò Dio e si fece coraggio. (Atti 28:15) – Ciascuno di noi ha un viaggio da percorrere ed una croce da portare; il viaggio della vita cristiana e la croce dell’ubbidienza, della coerenza con la fede professata. Non è sempre facile. Molto spesso in questo viaggio ci sentiamo davvero soli. Ma in ciò che il Signore ci chiede c’è anche la forza per poterlo fare. Nei momenti di debolezza arriverà inaspettato il conforto e la consolazione. (RR-14-1-12-h.9,15) Molti pastori hanno devastato la mia vigna, hanno calpestato la mia porzione, hanno ridotto la mia deliziosa porzione in un deserto desolato. (Geremia 12:10) – Vi sono molte persone a cui Dio ha dato la responsabilità di altre persone. Parliamo di preti, pastori, anziani di fede, ma anche di semplici credenti; a molti di noi Dio ha affidato o affida la cura di altre anime: il gregge della chiesa, gli amici, la moglie, i figli… Tutte queste anime non ci appartengono, sono di Dio e se ce le affida ce ne chiederà conto. A volte ne facciamo un mezzo per il nostro potere personale o li schiacciamo con il nostro personalismo. Cerchiamo di cambiare e di correggerci se vogliamo avere di nuovo la grazia dell'Eterno. (RR-13-1-12-h.8) Io non ho parlato in segreto in un angolo oscuro della terra; non ho detto alla progenie di Giacobbe: "Cercatemi invano" […] (Isaia 45:19) – Chiunque, nei modi più diversi, è in grado di ascoltare gli insegnamenti di Dio. Nessuno potrà dire “io non ne sapevo niente”. Conoscere Dio non è solo un sapere che soddisfa l’intelligenza, ma una responsabilità delle nostre azioni che determina il nostro futuro ora sulla terra, e dopo, nell’eternità. (RR-12-1-12-h.17) Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva speso tutti i suoi beni con i medici senza poter essere guarita da nessuno, si avvicinò di dietro e gli toccò il lembo della veste; e in quell'istante il suo flusso ristagnò. LUCA 8: 43-44 - A volte sprechiamo tanti soldi per trovare la felicità o per rimanere in buona salute. Il migliore dottore e’ sempre il Signore Gesù. La fede in Dio salva l’anima purificandola da ogni peccato e rimarginando le ferite. Se pensiamo un attimo, vedremo che il Signore ci ha guarito piu’ di una volta nel cuore e dobbiamo ringraziarLo. (CL-12-1-12-h.8,45 «Ricorda queste cose, o Giacobbe, o Israele, perché tu sei mio servo; io ti ho formato, tu sei il mio servo; o Israele, non sarai da me dimenticato. (Isaia 44:21) – Servire Dio è servire la vita, la libertà, l’amore, il meglio di quanto possiamo immaginare per il nostro futuro. E’ godere della Sua presenza e trasmettere questa serenità anche agli altri. Chi ha questo nel cuore, chi non si dimentica di Dio non sarà da Lui dimenticato quando il Signore tornerà. E non vedremo più le guerre di chi si vuole distruggere, perché saremo protetti e portati via. (RR-11-1-12-h.12,15) Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. (GIOVANNI 1:1) - Se viviamo secondo la parola di Dio, riceviamo sempre la Sua protezione. Abbiamo un appuntamento con il Signore ogni volta che leggiamo la Sua parola. Ci parla attraverso la Bibbia. E’ una cosa davvero meravigliosa sapere che possiamo incontrare il Signore quando vogliamo, non c’è orario, non c’è tempo. Se siamo figli di Dio, abbiamo anche la stessa propensione ad amare, a volere bene agli altri. Dobbiamo sempre cercare di sviluppare questa tendenza. (CL-10-1-12-h.8,15) Annunziatelo e presentate le vostre ragioni, sì, si consiglino pure insieme. Chi ha annunciato questo fin dai tempi antichi e l'ha predetto da lungo tempo? Non sono forse io, l'Eterno? Non v'è altro DIO fuori di me, un Dio giusto, un Salvatore; non c'è nessuno fuori di me. (Isaia 45:21) – Il Signore ci raccoglie ed ascolta le nostre argomentazioni anche quando lo critichiamo. In Lui non c’è cattiveria ma ricerca della verità. Egli ci ha mostrato in tutti i punti della Bibbia con quale precisione si sono avverate le sue profezie. Non sono i tentativi di un indovino, ma l’aderenza della realtà che ubbidisce ad un progetto che Dio stesso ha ideato e vigila affinché abbia effetto. Se ce lo rivela è perché vuole la nostra salvezza da quanto sta per avvenire. (RR-8-1-12-h.18) In quel giorno", dice l'Eterno degli eserciti, "io ti prenderò, o Zorobabel, figlio di Scealtiel, mio servo", dice l'Eterno, "e ti porrò come un sigillo, perché io ti ho scelto"», dice l'Eterno degli eserciti. (Aggeo 2:23) – Ecco il futuro nostro che dobbiamo aspettare: noi siamo l’oggetto d’amore del Signore. Noi che in Lui veramente crediamo, siamo la Chiesa, e la Chiesa è come una sposa grandemente amata che lo Sposo viene a prendere presto per rapirla dal mondo e portarla nella casa del Padre, dove c’è una stanza bellissima preparata con tanta cura per ognuno di noi. (RR-8-1-12-h.8,30) affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente; (Efesini 1:17) – Tutti siamo conosciuti da Dio, ma poter conoscere Lui non è nel ns potere; è una grazia che Dio concede a chi predispone il cuore a credere in Cristo. E la conoscenza di Lui, sperimentabile nei cuori, non è mai uguale, componendosi di fasi e di maturità diverse per ognuno di noi. La conoscenza di Dio è una storia d’amore che ha varie età: all’inizio l’entusiasmo, verso la fine la matura partecipazione a progetti di vita per il bene anche di altri. (RR-7-1-12-h.9,15) il Figlio dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto – (LUCA 19:10) - Il Signore viene per quelli che si trovano lontano da Lui. Ha fiducia in noi e sa aspettare il momento giusto per entrare nelle nostre case, cioè nei nostri cuori. Siamo piccoli come Zaccheo e dobbiamo arrampicarci sull’albero per contemplarlo meglio, ma il Signore sa farsi più piccolo di noi e venire nei nostri pensieri per metterli in ordine e riavvicinarci a Lui. In questo riavvicinamento sta il cambiamento per la salvezza. (CL-6-1-12-h.8,15) Mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati». (Atti 13:2) – Lo Spirito di Dio non parla nella confusione ma nel contesto che Gli è proprio: nel servire Dio e nel distacco dal peccato. Le Sue indicazioni sono preziose per il bene di tutta la Chiesa e le persone chiamate iniziano sempre con una santificazione, cioè con un periodo di riservatezza, di isolamento da ogni mondanità. E’ nel silenzio, nella pace interiore, nell'ascolto di Dio che ogni missione cristiana ha il suo inizio. (RR-5-1-12-h.7,45) Non ritenerti savio ai tuoi occhi, temi l'Eterno e ritirati dal male; questo sarà guarigione per i tuoi nervi e un refrigerio per le tue ossa. (Proverbi 3:7-8) – Se partiamo dall’idea che siamo stati creati ad Dio, significa che Lui conosce come siamo fatti; allora affidarsi a Lui, seguire i Suoi consigli, è certamente un bene per noi in tutti i sensi: 1) completiamo il percorso per cui siamo stati creati, ovvero arriviamo a scoprire (ed essere) la nostra identità celeste; 2) finché siamo sulla terra Dio è il mezzo per armonizzare ogni nostra cellula, ogni funzione del corpo; quindi entrare e vivere nei Suoi pensieri è anche stare bene fisicamente e mentalmente. (RR-4-1-12-h.8,30) Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. (Atti 2:1) – Quando lo Spirito Santo scese nel gruppetto della Chiesa nascente, erano “tutti insieme nello stesso luogo”. La Chiesa, anche se oggi è sparsa in tanti posti della terra, per avere continue effusioni dello Spirito di Dio ha sempre bisogno di essere “insieme”. Ci sentiamo “insieme” uniti ai fratelli che non conosciamo? O consideriamo ogni chiesetta a se stante? Se Cristo ci unisce tutti allora siamo compatti in un corpo unico e nessun inganno o difficoltà potrà mai separarci. E’ in questo insieme che lo Spirito di Dio può agire e coordinarci per la stessa speranza. (RR-3-12-11-h.12,30) L'uomo che vive tra gli onori e non ha intelligenza è simile alle bestie che periscono (Salmi 49:20) – Avere ricchezze ed essere trattato da tutti con grande ossequio non è sempre una fortuna perché in quello stato di apparente benessere non si ha né fame né sete di Dio. Non si hanno motivazioni alla ricerca interiore e si vive tra un appagamento e l’altro una vita insignificante. A poco serve l’onore del mondo se non si capisce il senso dell’eternità di Dio. Nelle nostre prove di tutti i giorni noi lottiamo, preghiamo, cerchiamo. Abbiamo un fine, una speranza. Lode a Dio. (RR-2-1-12-h.8,15) Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera fino ad ora, e anch'io opero». (Giovanni 5:17) – Dio non ha mai smesso la Sua attività creativa nei mondi dell’universo e dentro i cuori delle Sue creature terrene e celesti. Noi siamo relegati in un tempo ed in una dimensione molto ristretta e tante cose non le possiamo vedere né capire, ma Dio-Padre, Dio-Figlio, Dio-SpiritoSanto rendono perfette le loro creature, come l’uomo, con continue cure ed interventi in vista di una grande trasformazione che avverrà presto. (RR-1-1-12-h.845)
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