Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

Raccolta di riflessioni-flash giornaliere inserite nel bollettino Il Ritorno

(ultimo in alto)

 

Pubblicati nel mese di Gennaio-Febbraio 2011

 

 

 

 

Leggere Giovanni 12:12-15 - "Il giorno seguente, la gran folla che era venuta alla festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme, uscì a incontrarlo, e gridava: «Osanna! Benedetto colui che viene..."  Gesù, come entra in Gerusalemme, entra nelle nostre vite invitandoci a seguirLo. Sento la mia anima elevarsi con sentimenti di gioia. Forse è questo che io da tanto tempo cercavo e cioè iniziare a conoscere più da vicino il Signore. Nella Gerusalemme in festa ci sono anche io che grido: Osanna!Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Forse Gesù sta invitando anche te. (PC)

GIOVANNI 17:3Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo” - Quando parliamo della vita eterna, pensiamo spesso a una vita dopo la morte insieme al Signore, ma come una cosa molto lontana… Però questo passo ci fa capire che la vita eterna può cominciare per fede già sulla terra, in questo mondo materiale. Dobbiamo solo aprire il nostro cuore al Signore Gesù e riconoscerLo. Ci incoraggia molto questa frase, perché ci fa capire che la vita eterna non è cosi inaccessibile. Lo diventa perché lontani dal Signore siamo divenuti deboli. Continuiamo a non trovare tempo per Lui, ma abbiamo tempo per altre cose superficiali. Ma più tempo passa e più la distanza rende le cose difficili da capire e poi è troppo tardi. Dobbiamo cominciare ADESSO a cambiare il nostro modo di pensare.(CL)

GIOVANNI 7: 37-38 - «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno». - Dobbiamo mangiare per vivere e molte volte dobbiamo lavorare molto sodo per vivere decentemente. Ma dobbiamo innanzitutto mangiare e bere alla parola di Dio. Chiunque va dal Signore potrà essere riempito dello Spirito Santo. La Bibbia è una prova che il Signore esiste e che non dobbiamo vederlo per credere. Se viviamo con Gesù, lui ci farà conoscere meglio il Signore. Il Signore ci invita a leggere la sua parola ogni giorno, almeno 2 volte all’giorno, come noi mangiamo 3 o 4 volte al giorno. (CL)

Salmi 22:9-11 – Certo, tu sei colui che mi hai tratto fuori dal grembo materno; mi hai fatto avere fiducia in te da quando riposavo sulle mammelle di mia madre. Io fui abbandonato a te fin dalla mia nascita; tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre. Non allontanarti da me, perché l'angoscia è vicina, e non c'è nessuno che mi aiuti. Può capitare che a un certo punto della nostra vita ci chiediamo il perché della nostra presenza in questo mondo. Nei momenti di difficoltà e il dubbio viene sempre in mente, “perché sto qui, perché sto soffrendo io e non un altro.” Forse il Signore ci dice di non mettere in dubbio la sua creazione. Se siamo qui, non è per caso. Abbiamo tutti un’importanza. Quando siamo piccoli, i genitori ci sono per proteggerci del male, ma con genitori o senza, il Signore non ci dimentica mai. Non fa differenza tra i suoi figli e ci ama tutti con la stessa intensità. Nei momenti più scuri, il Signore ci aspetta nella sua casa per consolarci. Siamo fortunati e dobbiamo sapere apprezzare quest’amore infinito che riceviamo.

GIOVANNI 13: 6-7 -  Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.  Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete visto». - L’Eterno per farsi conoscere meglio ci ha mandato il Suo figlio Gesù’. Si è fatto uomo, di carne come noi, quindi possiamo capire ed accettare meglio certe cose; non sarebbe stato “normale” se fosse stato uno spirito a parlarci della parola di Dio. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo uniti è un concetto difficile a capire per noi essere umani e quindi Gesù ci facilita le cose. Possiamo rivolgerci a Lui che è stato come noi, e Lui in cambio ci guida verso lo Spirito Santo e il Padre. Devo confessarmi a Gesù apertamente, in un dialogo naturale, e Lui mi aiuterà a conoscere Dio più in verità. (CL)

ATTI 2: 19-20  “Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore di fumo. Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore” - Dobbiamo assolutamente rinunciare al vecchio comportamento. Il Signore verrà come un ‘ladro’, non sappiamo né il giorno, né l’ora. Dobbiamo accettare la grandezza del Signore e lavarci di tutti i sentimenti negativi. Questo ci permetterà di ricevere lo Spirito Santo come viene spiegato nel cap.2 di Atti. Se siamo Cristiani, non possiamo fare finta di non capire questo messaggio insistente di del Signore a cambiare. Questo passo è di forte incoraggiamento alle persone che stanno facendo le cose a metà e che non si ritengono pronte per il ritorno di Gesù’. (CL)

ATTI 2: 38 “E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.” Questa semplice frase esprime in modo efficace ciò che tutti dobbiamo fare. Prima del battesimo è fondamentale il ravvedimento. Se non c’è consapevolezza infatti è impossibile la scelta; ed il battesimo cristiano è la scelta di credere e servire Gesù Cristo, per questo si fa da adulti. Il battesimo in acqua ed il dono dello Spirito Santo non sono solo dei simboli, ma sono atti concreti che per obbedienza e testimonianza si sperimentano in seno alla Chiesa di Dio.

GIOVANNI 11:40 -Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?». La fede è la chiave di tutto. Credere senza aver visto, credere anche se non c’e’ speranza e credere fino all’ultimo momento. E’ questo che il Signore ci chiede, di non avere dubbi in Lui. Se capitasse, vuol dire che non sappiamo in realtà chi e’ il Signore o forse’ perché crediamo in un Gesù’morto. La morte non esiste perché il Signore è la fonte di vita. Anche noi possiamo rivivere come Lazzaro se spiritualmente siamo morti. Con questo passo il Signore ci consola e ci rafforza sollecitandoci a continuare il nostro cammino nella sicura speranza. (CL)

La prospettiva del credente maturo è sempre il ritorno del Signore. Questa attesa piena di speranza non deve mai venire meno. Ma cosa dobbiamo fare nell’attesa? 1 Timoteo 4:13 “Àpplicati, finché io venga, alla lettura, all'esortazione, all'insegnamento.” La lettura della Bibbia, la meditazione nella pace dei suoi insegnamenti, ci apre alla sapienza. L’esortazione e l’insegnamento sono due atti intelligenti che versano questa sapienza acquisita al di fuori di noi stessi.  L’interesse a l’amore per gli altri ci fanno percorrere le orme di Gesù, che non ha mai compiaciuto a se stesso. (RR)

Atti 12:21-23 Nel giorno fissato, Erode indossò l'abito regale e sedutosi sul trono, tenne loro un pubblico discorso. E il popolo acclamava: «Voce di un dio e non di un uomo!» In quell'istante un angelo del Signore lo colpì, perché non aveva dato la gloria a Dio; e, roso dai vermi, morì. - Erode fu ucciso da un angelo in questo passo. Il popolo lo considerava come un dio e lui pensava di avere ogni potere; non sapeva riconoscere che invece c’e’ l’Eterno, il Creatore di tutto e di tutti. La morte immediata di Erode ha fatto capire al popolo che gli essere umani non hanno potere e controllo di niente se sono arroganti e cattivi. Tutto questo ci fa pensare anche al mondo moderno, al modo in cui siamo attratti e in venerazione davanti a una celebrità o a qualsiasi essere che idealizziamo. Niente dovrebbe essere così elevato, a parte Dio. Il Signore ci chiama a riflettere su questo e a ristabilire le giuste grandezze. (CL)

EBREI 10:18 – “Ora, dove c'è perdono di queste cose, non c'è più bisogno di offerta per il peccato” - Gesù’ ci fa capire in questo passo che non dobbiamo fare sacrifici, penitenze o pellegrinaggi in paesi lontani per espiare i nostri peccati. Gesù si è già sacrificato, una volta per tutte, per salvarci. Non dobbiamo fare mille sacrifici in continuazione per provarlo che siamo pronti a cambiare e che desideriamo avvicinarci al Signore. La fede è sufficiente, ma una fede risoluta. Il perdono è un dono grandissimo che dobbiamo tutti chiedere e che otteniamo per grazia non per opere. Con il perdono, già siamo salvati dal male e facciamo un passo avanti verso di Dio. Il Signore ci fa anche riflettere su quella parte di noi che forse non ha perdonato del tutto quelli che pensiamo ci abbiano fatto del male. (CL)

LUCA 8:18“Attenti dunque a come ascoltate: perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, anche quello che pensa di avere gli sarà tolto». Il Signore ci dice che a quello che abbiamo imparato dalla Bibbia, nelle sue parole, nei suoi insegnamenti, dobbiamo cercare di aggiungere di più. Dobbiamo essere affamati della sua parola e diffonderla attorno a noi; in tal modo come un fertile terreno che produce, riceveremo di più. Ma se non vogliamo riconoscere che c’e’ un Dio è che senza di lui non valiamo niente, se continuiamo a pensare che ogni cosa che facciamo è solo perché siamo bravi, allora non avremo niente come ricompensa. (CL)

1 CORINZI 3:14 - Se l'opera che uno ha costruita sul fondamento rimane, egli ne riceverà ricompensa. - In questa frase il Signore ci fa riflettere su chi siamo in realtà. Siamo gli uomini di questa terra o gli uomini di Gesù’ Cristo. Dobbiamo ripensarci sulla base della nostra fede. E’ una fede duratura o una fede che vola con il vento. La base deve essere posata su Gesù’ il nostro Signore, e non altre cose di questa terra come i soldi, la posizione sociale ecc… Con questo passo capisco che devo chiedermi cosa sto facendo per consolidare la mia fede, se sto pregando di più o se mi sono fermata a dove stavo un anno fa. (CL)

Giovanni 18: 37 Allora Pilato gli disse: «Ma dunque, sei tu re?» Gesù rispose: «Tu lo dici; sono re; io sono nato per questo, e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce». Ognuno di noi ha una missione su questa terra prima di andarsene. Gesù’ ci ha liberati del peccato mostrando Se stesso come Verità vivente; il mondo non l’ha voluto riconoscere, ecco perché Gesù è morto per noi. Io che credo in Lui devo chiederGli qual è  la mia missione e per questo devo chiederGli anche di aiutarmi a staccarmi spiritualmente da quel mondo che non Lo riconosce, per rendere possibile questa missione che Lui mi ha assegnato, proprio nel mondo. (CL)

 SALMO 36:9-10 - Poiché in te è la fonte della vita e per la tua luce noi vediamo la luce. Fa' giungere la tua benevolenza a quelli che ti conoscono, e la tua giustizia ai retti di cuore - Il Signore ci fa capire che solo Lui può dare un significato alla nostra vita. Egli è la fonte di ogni forma di vita e dobbiamo bere alla sua fontana. E’ molto bello sapere che c’e’ un modo per dare senso alla vita e che Lui mette sempre luce dove c’e’ l’oscurità. La ricchezza la troveremo con Lui, nella sua dimora, una ricchezza che non ci farà perdere la testa e che non ci farà cadere. La Sua parola è forma di vita per noi, diventiamo reali e vivi ogni volta che Lo leggiamo con il cuore. (CL)

Atti 13:22 - Poi lo rimosse, e suscitò loro come re Davide, al quale rese questa testimonianza: "Io ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore, che eseguirà ogni mio volere". - Davide, dice Dio, è un “uomo secondo il mio cuore”. Abbiamo letto della vita dei questo grande re ed abbiamo conosciuto anche i suoi peccati, che non erano poca cosa. Tuttavia è stato forse il più grande re di Israele. La sua grandezza stava nel suo prostrarsi con cuore sincero, con grande umiltà, davanti all’Eterno. Quando sbagliava si pentiva sul serio, con dolore, accettando sempre la volontà di Dio, in cui ha sempre confidato. Cerchiamo anche noi di essere così: seguiamo il Padre in tutto, umiliandoci quando cadiamo, usando coraggio quando serve, senza mai perdere la fede.

SALMO 22:24  “Poiché non ha disprezzato né sdegnato l'afflizione del sofferente, non gli ha nascosto il suo volto; ma quando quello ha gridato a lui, egli l'ha esaudito”. In questo salmo vediamo la sofferenza di uno che supplica il Signore di essere salvato. Leggendo capisco una sofferenza grandissima dell’anima e del corpo. C’è lo scoraggiamento e la disperazione, ma alla fine il Signore ha risposto a questa persona addolorata, che diventa più forte e vive di nuovo. Mi fa pensare a me stessa un anno fa quando ero caduta più basso della terra e che avevo la convinzione che il Signore mi avesse abbandonato; ma mi ha risposto e lo devo lodare perché sapeva già che dolore era il mio e mi ha rialzato. Ormai, il mio dovere è di ringraziarlo e di chiederGli la forza di superare gli ostacoli brutti della vita. Ma anche nelle sofferenze dobbiamo essere felici che lui ci abbia dato il dono della vita. (CL)

Efesini 5:1-21 - 1 Siate dunque imitatori di Dio, perché siete figli da lui amati;10 esaminando che cosa sia gradito al Signore. 11 Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele; Leggete tutti i versetti da 1 a 21 con calma.  Due i proponimenti fondamentali: cercare di imitare Gesù in quanto spiritualmente figli Suoi, e di conseguenza separarsi decisamente da tutto ciò che non è proprio di chi è cristiano. Attraverso gli esempi che vengono fatti possiamo capire bene. Siano questi proponimenti la base del nostro nuovo anno. Sembrano due cose semplici ma è l'impegno della nostra vita che da ora dovrà essere molto più serio perché siamo più vicini al Suo ritorno. (CL)

Luca 17:22-37 - 26 Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del Figlio dell'uomo. 27 Si mangiava, si beveva, si prendeva moglie, si andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell'arca, e venne il diluvio che li fece perire tutti.- Il ritorno glorioso di Gesù sulla terra non va confuso con il momento del rapimento della Chiesa. Egli, come possiamo leggere, verrà la seconda volta per giudicare decisamente e rapidamente. Il messaggio è vivere vigilanti nella prospettiva di questo giudizio, dunque pensare alla necessità di prepararsi, convertirsi. Almeno per chi vuole vivere. Una riflessione potrebbe essere la seguente: se la seconda venuta di Gesù per giudicare la terra è così vicina, a maggior ragione sarà vicinissimo il momento del rapimento, che anticiperà questo giudizio.

 

 

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