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Raccolta di riflessioni-flash giornaliere inserite nel bollettino Il Ritorno (ultimo in alto)
Pubblicati nel mese di Settembre-Ottobre 2011 “Ciascuno mente parlando con il prossimo; parla con labbro adulatore e con cuore doppio”. (SALMO 12:2) - Gli essere umani sono diventati falsi; la sincerità e’ sparita ed e’ diventata un’arte il saper fingere bene. Molti sono diventati diffidenti come per proteggersi da quello che non è verità e che può farci del male. Il pettegolezzo non sparisce mai, né dal piccolo paese né da uno grande; esiste sempre. Può ferire molto e dobbiamo chiedere al Signore di aiutarci a controllare le nostre parole. Rivediamo bene il nostro comunicare con gli altri; che non ci siano più bugie ed ipocrisie. (CL) “Avendo pertanto carismi differenti secondo la grazia che ci è stata concessa……[…] “ (Romani 12:6) – Dopo aver incontrato/conosciuto Gesù scopriamo una nuova persona in noi stessi e ci accorgiamo, dietro una guida saggia ed esperta, che i nostri diversi talenti possono diventare doni dello Spirito Santo o “carismi”. Questo è bene per tutto il Corpo della Chiesa di Dio di cui facciamo parte. Il problema sorge quando vogliamo fare più di quanto ci è stato dato. Chi sa profetizzare vuole evangelizzare, chi evangelizza vuole insegnare, chi insegna vuole parlare le lingue, chi sa esortare vuole fare il pastore, ecc ecc La base di ogni dono di Dio è il saper servire con umiltà. I fedeli troppo zelanti fanno più danno alla comunità di quelli che non partecipano. (RR)"Non c'è qui né Giudeo né Greco; non c'è né schiavo né libero; non c'è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù". (Galati 3:28) - La vera fede cristiana ha abbandonato la custodia mentale delle leggi, delle regole e dei giudizi. Sempre ci sarà una parte molto terrena di noi che vorrà farci tornare indietro; ma la conoscenza del Risorto ci lancerà in un ambiente dove non ci sono più differenze tra noi. Ciò che conta sarà questa nuova persona spirituale, questa consapevolezza di libertà che nasce in noi. Osservare Cristo Risorto è vedere tutte le persone per come erano state pensate da Dio, nate per un destino meraviglioso e libere di volerlo oppure no. Ma siamo mai arrivati a conoscere noi stessi in questo modo elevato, conoscerci così come Gesù ci ha conosciuti? Quando ci giudichiamo per razze, per essere donne o uomini, per un velo messo in testa o per una regoletta dottrinale in più o in meno nelle chiese, cosa siamo? (RR) “Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose, e ricerca la giustizia, la pietà, la fede, l'amore, la costanza e la mansuetudine” (1TIMOTEO 6:12) - Parliamo spesso dell’amore infinito che abbiamo per i genitori, i figli, la famiglia, però a volte non troviamo necessario esprimere il nostro amore per il Signore. Il dialogo con Dio è essenziale, è cosi che si sviluppa il nostro amore per lui. Ci vuole pazienza, fede e dolcezza per poter sentire il messaggio di Dio per noi. Il silenzio ci conduce a lui poco a poco. Siamo tutti i figli di Dio e perciò, non possiamo essere cosi testardi rifiutandoci di imparare e di cambiare comportamento. (CL) “Ecco così sarà benedetto l'uomo che teme il SIGNORE” (Salmi 128:4) – Il “timor di Dio” non è la “paura di Dio”, ma è l’amore unito al rispetto verso Chi ci ha creati e ci guida verso il bene. La docilità nell’accogliere la Sua parola e la grazia nel riconoscere il “momento presente” come Sua effusione, sono già benedizioni grandi, che dobbiamo cercare di mantenere e proteggere. Il “bene” donato da Dio non è una realtà paradisiaca in terra, ma è il sapere che tutto quello che al presente ci capita -anche ciò che ci può causare dolore- ha una funzione benefica per la nostra vita, per quella della nostra famiglia e per la vita di tutti quelli che amano Dio. Il tutto in funzione della vita eterna, verso la quale questa vita terrena è solo una serena preparazione. (RR) Sia benedetto il SIGNORE! Giorno per giorno porta per noi il nostro peso, il Dio della nostra salvezza. Il nostro Dio è un Dio che libera. – (SALMO 68: 19-20) Lodare il Signore è più importante che chiedere sempre. Non abbiamo bisogno di chiedere, perché prima che chiediamo il Signore ci dà le cose di cui abbiamo bisogno. Forse dobbiamo concentrarci a ringraziarlo ogni giorno e a lasciare le nostre preoccupazioni entro le mani di Dio. (CL) Fortificatevi nel Signore […] il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro […] le forze spirituali della malvagità (Efesini 6:10-12) – Se avessimo la consapevolezza del nostro nemico, che è composto di creature spirituali in grado di ingannarci facilmente nel modo di ragionare, probabilmente non ci sarebbero divisioni tra noi credenti; saremmo tutti più forti, perché tutti guarderemmo il Risorto e ci lasceremmo rafforzare docilmente dallo Spirito Suo Santo. Lo Spirito di Dio infatti è in grado di riconoscere e cacciare Satana. Ma noi pensiamo di essere "qualcosa" indipendentemente da Dio, ed è proprio su questo residuo di personalismo, di “ego” non convertito, che giocano gli inganni di Satana e il nostro spirito umano resiste allo Spirito Santo. (RR) Venne la terza volta e disse loro: «Dormite pure, ormai, e riposatevi! Basta! L'ora è venuta: ecco, il Figlio dell'uomo è consegnato nelle mani dei peccatori. (Marco 14:41) – Quale amarezza ci deve essere stata in Gesù nell’unico momento in cui aveva bisogno della compagnia dei suoi, e i suoi, chiamati ripetutamente, dormivano! Si stavano decidendo le sorti dell’umanità e la futura chiesa dormiva; non si rendeva assolutamente conto della terribile battaglia che il loro Maestro stava sostenendo. C’è da chiedersi oggi quanto siamo svegli, quanto siamo vicini alla croce. Ora siamo noi davanti agli sconvolgimenti esistenziali del maturare dei tempi; è la Sua Sposa, la Chiesa, in pericolo. svegliamoci dalla nostra apatia denominazionale che vede il futuro stabile e tranquillo. Lasciamoci svegliare dal Signore e restiamoGli vicino perché i tempi non sono buoni. (RR) “Certo, se io ti mandassi a loro [un popolo ignorante, non credente], essi ti darebbero ascolto; ma la casa d'Israele non ti vorrà ascoltare, perché non vogliono ascoltare me” (Ezechiele 3:6-7) – Parlare del Signore a chi è ateo o comunque non ha strutture mentali già incanalate è abbastanza facile perché questi non ha preconcetti. Chi invece è già religioso (ad es. in modo sbagliato) ha accettato una impostazione mentale che per lui è fonte di sicurezza, non la cambierà facilmente. Beata l’anima di chi ha fede in Dio Vivo senza essere inquadrata nella religione, perché resterà sempre libera! (RR) “Hai fatto queste cose, io ho taciuto, e tu hai pensato che io fossi come te” (Sal 50:21) – La tendenza ad umanizzare il divino è continua nell’uomo. E’ una distorsione della verità e della realtà del credente, che va corretta. Non è Dio che assomiglia o deve assomigliare a noi, ma siamo noi, che con un lungo processo di trasformazione interiore, possiamo avvicinarci a Lui. L’unico modo sta nel rendere docile il nostro cuore duro, che si sente sempre giusto; nell’aprirlo all’ingresso della grazia e della conversione. La conversione durerà per tutta la nostra vita. Non dovremmo mai sentirci “arrivati”, ma dovremmo cercare continuamente la perfezione di Dio. Sforziamoci di unirci sempre più allo Spirito Suo Santo che può essere ospitato nel nostro cuore. Chiediamolo con umiltà. (RR) “Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi” (ATTI 2:4) Il Signore dà il dono delle lingue a alcuni di noi. E’ il segno che esiste veramente un Dio potente. Ci sono molte cose che non vengono spiegate dalla tecnologia o dalla scienza. Il Signore ha un piano per ciascuno di noi e lo Spirito Santo ci aiuta a capire la direzione che dobbiamo prendere. Ognuno di noi ha qualcosa di bello ad offrire all’altro. Dobbiamo provare a condividere questi regali che Dio ci dà, per creare una bella comunità’ cristiana. (CL) Egli [l’uomo che confida nell’Eterno] non temerà cattive notizie; il suo cuore è saldo, fiducioso nel SIGNORE. (Salmi 112:7) – E’ inevitabile che ci siano ogni tanto avvenimenti spiacevoli. Il Signore non ci ha mai detto che avremo una vita facile. Di fronte alle ingiustizie, ai dispiaceri le nostre emozioni potrebbero prendere il sopravvento e destabilizzarci; ma è qui che dobbiamo fare un atto forte, virile: controllare la paura ed ascoltare la presenza dello Spirito Santo nel nostro cuore. La Sua azione sarà dolce e calma. Saremo consolati con amore, non perderemo la nostra speranza. (RR) “Alla mente che riposa in te tu conservi una pace perfetta, perché confida in te” (Isaia 26:3) – Mantenere i nostri pensieri raccolti in Dio significa evitare la dispersione, le paure, le ansie, le corse e gli slanci inutili. Il riposo della mente è la sicurezza del navigante che vede sempre la stella polare davanti a sé. Seppure il mondo si agita, seppure le crepe aprono le strade e fanno cadere le costruzioni degli uomini, chi confida nel Signore sente in se stesso una pace interiore profonda; una sorgente inesauribile di pace. Diciamo ogni mattina “anima mia, confida in Dio e non sarai delusa” (RR) Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua» (LUCA 19:5) - Il Signore bussa alla porta di tutti noi peccatori. Viene spesso per quelli che non lo conoscono ancora. E’ sempre felice quando lo accogliamo a casa nostra. Il nostro cuore deve rimanere sempre accogliente per lui. Il cambiamento di Zaccheo è il segno dell’amore che il Signore si aspetta da noi. Molte volte, dobbiamo scendere più basso per capire chi è Gesù. Scendiamo dal nostro albero come Zaccheo per incontrare meglio il Signore. (CL) “In nessun altro è la salvezza [all’infuori di Gesù Cristo]; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati»”. (Atti 4:12) – Eppure nonostante la Bibbia nella sua interezza sia molto chiara, moltissime persone si rivolgono a Dio non in nome di Gesù, ma usando altri nomi. Non c’è NESSUN ALTRO CHE POSSA INTERCEDERE presso Dio! La nostra salvezza è una porta che si apre con una chiave sola: Gesù. Non rivolgiamo a Dio le nostre preghiere in nome di persone morte (“Madre di Gesù” o “santi”) significherebbe non dare gloria al Signore Risorto. (RR) “Mentre tutti i popoli camminano ciascuno nel nome del suo dio, noi cammineremo nel nome del SIGNORE, nostro Dio, per sempre”. (Michea 4:5) – Il cammino cristiano, quello vero, è piuttosto solitario, di minoranza. Con la globalità delle notizie siamo a contatto con un mondo molto confuso, violento, dove il potere maligno gioca le sue carte. Persino tra quelli che sembrano come noi la maggioranza corre appresso ai loro idoli vuoti immaginando di essere ancora credente. Noi non dobbiamo scoraggiarci, non è l’affermazione del successo terreno che cerchiamo, né l’approvazione degli uomini. Siamo decisi a seguire il nostro Dio, in Cristo, per mezzo dello Spirito Santo. Noi abbiamo una forza grande: conosciamo la speranza. (RR)“D'altronde, nel Signore, né la donna è senza l'uomo, né l'uomo senza la donna [...] e ogni cosa è da Dio” (1 Corinzi 11:11-12) - Abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Nessuno è indipendente. L’uomo ha bisogno della donna e anche lei ha bisogno di lui. In una famiglia, la reciproca dipendenza costituisce un corpo unico, sia finanziario che affettivo. Anche la chiesa ha bisogno dei suoi fedeli per esistere. Siamo tutti uniti in un modo o nell’altro e questo fatto ci fa pensare che non è per caso. L’uomo non esiste da solo, ha bisogno di comunicare e ricevere, dare quello che ha all’altro e ricevere da lui quello che non ha. Il giovane forma una famiglia, il credente entra in una chiesa. Portiamo ciò che siamo in un corpo più completo. Troveremo e porteremo un amore più maturo. (CL) “Salvami, o DIO, perché le acque sono giunte fino alla gola. Sono affondato in un profondo pantano e non trovo alcun punto d'appoggio; sono giunto in acque profonde, e la corrente mi travolge. Sono stanco di gridare, la mia gola è riarsa; i miei occhi si consumano nell'attesa del mio DIO” (Sal 69:1-3)- Sappiamo che l’aiuto viene solo da Dio, ma può capitare che la nostra fede debba superare prove molto dure. Le circostanze ed il buio della speranza potrebbero travolgerci, come disse Davide nel salmo; eppure al di là di ogni stanchezza e della possibile morte stessa, noi dobbiamo restare in attesa. La salvezza arriverà, il Signore verrà. Resistiamo con tutta la nostra forza, anche fosse un briciolo, un barlume. Anche se non riusciamo sempre a capire il perché delle cose. La notte non durerà sempre, ma l’amore di Dio si. (RR) “Poi diceva ancora: «Si prende forse la lampada per metterla sotto il vaso o sotto il letto? Non la si prende invece per metterla sul candeliere? Poiché non vi è nulla che sia nascosto se non per essere manifestato; e nulla è stato tenuto segreto, se non per essere messo in luce” (Marco 4:21-22) – Nei cuori dei veri credenti alberga lo Spirito di Dio, Il Quale, servendosi di tutta la Chiesa, manifesta e realizza il Suo progetto di edificazione e salvezza. Due sono gli errori che possiamo commettere: nascondere i talenti che Dio ci ha dato per il bene della chiesa e restare in ombra, oppure ostinarci a non vedere quelli degli altri per essere noi i protagonisti. Chiediamo il coraggio o la modestia necessari per la nostra reale consapevolezza. (RR) Sia benedetto il SIGNORE! Giorno per giorno porta per noi il nostro peso, il Dio della nostra salvezza (Salmi 68:19) – Se le preoccupazioni, le ansie, i problemi di ogni giorno ci vengono addosso tutti insieme, non ce la possiamo fare a sopportarne il peso; rischiamo malattie ed esaurimenti. Ma il Signore desidera portare il nostro peso giornaliero. Si tratta solo di capire come fare. Lasciarsi aiutare non è facile per chi pensa di essere solo; il primo punto dunque è credere che c’è un Amico che sta a te vicino, di cui ti puoi fidare. Il secondo punto è provare ad allentare il carico. Ci vuole grande fiducia in Dio ma ci puoi riuscire: il carico non cadrà assieme a te, ma sarà sollevato ed anche tu sarai sollevato.(RR) "Io ho avuto del continuo il Signore davanti a me, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso”. (Atti 2:25) – Nei momenti più difficili, quando potremmo crollare di fronte alle prove della vita, la presenza del Signore si fa più intensa. Se lo cerchiamo, ecco che la nostra paura si calma perché Egli fa sentire la Sua consolazione nel nostro cuore. Non ci sentiamo più soli. Egli nel Suo avvicinarsi, facendoci percepire la Sua esistenza molto vicina, vuole darci un segnale di fiducia e stabilità, come dicesse: “Ecco, io sono qui, sono sempre accanto a te, non aver paura di nulla, ti proteggerò sempre”. (RR) “Pietro intanto continuava a bussare e, quand'ebbero aperto, lo videro e rimasero stupiti”. (Leggere atti 12:1-17) – Se l’attività di Satana è sempre attiva e ci vuole fermare, “imprigionare” con impedimenti, tristezze, difficoltà di ogni genere, l’attività dello Spirito di Dio è più forte e vigila sopra tutto quanto. Noi noi non perderemo la nostra fede e seppure vivendo gli impedimenti, le tristezze e le difficoltà, aspetteremo l’angelo del Signore che ci libererà ogni volta che saremo impediti. La liberazione busserà alla nostra porta inaspettatamente sorprendendoci per la gioia. (RR) «Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete». (GIOVANNI 4:48) - Molte volte ripetiamo la storia di Giuda quando neghiamo che Gesù esiste veramente. La mancanza di fede è un modo di dire che il Signore forse non esiste. Se la nostra fede fosse resistente, la paura o il dubbio non ci colpirebbero mai. Quante volte pensiamo al passato e al futuro e quante volte diciamo “se….” Dobbiamo pregare di più per avere la grazia di pensare solo al momento presente. Ci permetterà di credere più in noi stessi e così potremo migliorare la nostra relazione con Dio. (CL) «Il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato» (Luca 6:5) – Ci possiamo fare l’idolo anche di una legge importante. L’applicazione troppo letterale della Scrittura mette la regola al di sopra di Dio stesso. Ma il Signore, nei riguardi della storia dell’uomo sulla terra, ha usato la legge per l’infanzia dell’uomo. La maturità della fede dell’uomo invece ci fa capire che la base di ogni regola è l’amore di Dio, fatto di ordine, di pace e di consapevolezza. Se noi fissiamo rigidamente la Parola senza capirla, senza interpretarla, rischiamo di voler di nuovo inchiodare l’amore di Dio su una croce. (RR) «Non c'è nessun giusto, neppure uno. Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerchi Dio.» (ROMANI 3: 10-11) - Queste parole ci fanno pensare alla nostra condizione di semplice peccatori. Siamo tutti uguali e mancanti nel nostro modo di amare Dio. Non siamo capaci nemmeno di un amore esclusivo verso il Signore, perché molti di noi sono attaccati alle loro cose. La meditazione di oggi ci invita a guardare dentro di noi: quali sono le cose a cui non riusciamo a rinunciare e che sembrano essere al centro della nostra vita? (CL) “il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto” (Giovanni 14:26) – Una volta presa una certa dimestichezza con gli insegnamenti della Bibbia sarà necessario elaborare quei contenuti, farli nostri, ricordarli al fine di trovare delle risposte, individuare le giuste scelte e mettere in pratica il comportamento migliore. Lo Spirito Santo, che il Signore Gesù ci ha donato, è la presenza divina che agendo nel nostro cuore ci permette tutto questo. CerchiamoLo, apriamoci a Lui; ci consolerà nei momenti di tristezza e ci incoraggerà a vivere mettendoci nella giusta relazione col Padre. (RR) Il tempo è ormai abbreviato […] quelli che piangono, come se non piangessero;[…] quelli che usano di questo mondo, come se non ne usassero, perché la figura di questo mondo passa. (da 1Corinzi 7:29-31) – Vivendo nell’attesa del rapimento della Chiesa, ormai vicino, quello che di umano sembrava importante diventa relativo. Tutte ciò che sembrava importante per questo mondo non è più importante, perché questo sistema di cose sta passando, si disgrega; ma noi saremo rapiti insieme al Signore in una realtà giusta e felice, che non passerà più. (RR)L'amor fraterno rimanga tra di voi. Non dimenticate l'ospitalità; perché alcuni praticandola, senza saperlo, hanno ospitato angeli. – (EBREI 13: 1-2) - L’amore che sviluppiamo per il prossimo è il modo in cui possiamo lodare il Signore. Dobbiamo sempre dare di più a quelli che conosciamo. Provare giorno dopo giorno ad amare quelli che consideriamo nemici è un grande passo verso Dio. L’odio è un sentimento difficile da togliere; crediamo di essercene sbarazzati, però c’e’ una parte che esce fuori ogni tanto. Con l’amore di Dio è possibile vincere su ogni cosa. L’ospitalità è un’altra forma d’amore. La nostra casa deve essere accogliente. E’ il signore che stiamo accogliendo in questo modo. (CL) “Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui”. – (1 GIOVANNI 2: 15)- Il Signore ci dice di non amare le cose materiali e artificiali di questo mondo che si è dimenticato di Dio. Noi purtroppo cerchiamo di guadagnare più di soldi, sempre più soldi, anche quando forse avremmo già il necessario; questo è quello che siamo spinti a fare. Scegliere Dio non è la rinuncia di qualcosa con dolore ed infelicità, ma è una scelta libera e felice per vivere in modo sereno, senza essere troppo dipendenti dalla smania di avere ricchezze. (CL) "E’ Dio che produce in voi il volere e l'agire” (da Filippesi 2:13) – Quando siamo in comunione con Dio scopriamo che, per mezzo della grazia e dell’opera dello Spirito Santo, le nostre intenzioni e i nostri desideri sono perfettamente allineati con i Suoi. Il “pensare” di Dio si riflette pacificamente e gioiosamente sul nostro; ed il nostro pensare trova giusta dimora nel Suo. Questa unica volontà prende corpo nell’operare, nell’agire. Le nostre decisioni ed azioni saranno il risultato di questa unità. Non c’è più l’incertezza e la paura della colpa, ma solo la pace per vivere serenamente (RR) «Àlzati, e mettiti in mezzo!» - (leggere Luca 6:6-11) – Gli avvenimenti sono sempre collegati tra loro. A volte la storia di un uomo viene ad essere un esempio evidente e tangibile per tanti altri. Forse preferiremmo tutti risposte da parte del Signore molto riservate, invece può capitare che ci troviamo al centro di situazioni pubbliche, perfino plateali. Il Signore ci guarisce individualmente, ma può fare di noi, della nostra storia privata, un mezzo di edificazione per tanti altri. Cerchiamo di accettare docilmente quello che Gesù intende fare con noi, sia nella riservatezza e sia sotto un momentaneo riflettore; sapendo però che in quest’ultimo caso dobbiamo vigilare di più per mantenerci umili. (RR) "Mi vuoi bene? Allora pasci le mie pecore e lasciati condurre" – (sintesi da Giovanni 21:17-18) – Amare il Signore Gesù, corrispondere al Suo amore infinito -tanto che donò la Sua vita per noi-, significa mostrarlo nei fatti: ad esempio prendersi cura delle sue pecore. Le “sue” non le nostre (lo dico per quei pastori un po’ possessivi). Le pecore sono tutte le persone bisognose di Dio che incontriamo ogni giorno, oltre alle nostre famiglie; e significa anche lasciarsi docilmente condurre a nostra volta, come anche noi fossimo pecore mansuete, guidate dal Pastore attuale della Chiesa: lo Spirito Santo. Anche se questo, alle volte, potrebbe sembrarci non conveniente. (RR)«Coraggio, sono io; non abbiate paura!» (Marco 6:50) - Ogni tanto il diavolo ci attacca e cerca di abbatterci con paure, lutti, malattie ed incomprensioni inaspettate che ci causano profonda tristezza o ci agitano in tempeste emotive incontrollate. Non dimentichiamoci che il Signore Gesù osserva vede e controlla tutto quanto per mezzo dello Spirito Santo. Egli interverrà e ristabilirà la pace nei nostri cuori in ogni situazione. Questa è la nostra fede, il Signore non ci abbandonerà mai e con amore riporterà la pace e la speranza. (RR) Matteo 15:11- «non quello che entra nella bocca contamina l'uomo; ma è quello che esce dalla bocca, che contamina l'uomo!» - Dobbiamo saper controllare desideri ed emozioni perché noi siamo quello che abbiamo dentro; e se dentro abbiamo odio o desideri insani, quello che trasmetteremo all’esterno sarà dannoso per tutti. Pensare in modo sano, seguendo le indicazioni della coscienza illuminata dallo Spirito santo, ci permetterà di testimoniare anche l’amore puro di Dio. (RR) 1 CORINZI 2:9-10 - Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano». A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. – Può essere difficile capire il piano di Dio per noi. A volte vogliamo fare la nostra volontà e così crediamo avere qualche segno del Signore che lo attesti. Ma da soli, non potremo mai capire il piano di Dio. Lo Spirito Santo invece ci illumina e ci aiuta a percepire il vero dal falso. Ringraziamo il Signore e chiediamoGli il dono dello Spirito santo, perché ci aiuta a conoscere le cose meravigliose che Dio ha pensato per noi. (CL) Filippesi 1:20-25 – “[…] Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. […]” – Per il cristiano maturo non è così fondamentale restare a lungo nella vita terrena. Egli sa che in ogni modo glorificherà il Signore, sia in questa vita e sia dopo questa vita terrena. La scelta dell’una o dell’altra condizione dipende dall’amore verso il Signore o verso il prossimo nel modo e nei tempi che Dio vorrà. Così, finché viviamo in questa vita non viviamo più per noi stessi, che già siamo per fede in Cristo Gesù, ma viviamo per essere utili a chi ha bisogno del nostro servire, affinché anche lui sia in Cristo Gesù. (RR) Ezechiele 18:4 - "Ecco, tutte le anime sono mie; tanto l'anima del padre come l'anima del figlio sono mie. L'anima che pecca morirà." - La morte delle persone in seguito al peccato non è nel potere del diavolo; una persona muore -nel senso che non godrà più dell'eternità- quando abbandona Dio, che è la Vita eterna. Vi è in questo una responsabilità personale. Non è questione di capacità personale, ma di intenzione del nostro cuore. L'intenzione è più che sufficiente per essere salvati per grazia. Chi si rifugia nel Signore non morrà, perché noi tutti siamo nelle mani di Dio e Dio è la Vita. Lo stesso Satana è una creatura e deve sottostare all'Eterno, che ha già decretato la sua morte. Chi abbandona Dio perderà la Sua protezione e la Sua Vita Eterna, seguirà la strada di Satana e non vivrà mai più. Riflettiamo sul terribile potere che abbiamo di scegliere il nostro destino. (RR)Zaccaria 8:9 - "Così dice l'Eterno degli eserciti: «Le vostre mani siano forti, voi che udite in questi giorni queste parole dalla bocca dei profeti che c'erano al tempo in cui si gettavano le fondamenta della casa dell'Eterno, affinché si possa ricostruire il tempio" - E' tempo di ricostruire il tempio del tuo cuore, il luogo dove possa abitare il Signore. Il Signore ti sta dando una nuova forza e sarai in grado di superare ogni difficoltà. Continua solo a credere e a seguire lo Spirito di Dio; sulla tua strada troverai benedizioni e tanti buoni frutti, utili per te e per quanti incontrerai. (RR)Atti 22:13 - «[Anania] venne da me, e, accostatosi, mi disse: "Fratello Saulo, ricupera la vista". E in quell'istante riebbi la vista e lo guardai» - Incontrare Gesù è passare in una crisi di identità e di valori esistenziali in cui per un momento si diventa come ciechi e ci pare di non capire più nulla; ma è solo un aggiustamento della nostra mente che viene a ripartire da zero e a vedere noi stessi ed il mondo come fosse la prima volta. Con Gesù, che è la verità vivente acquistiamo un nuovo modo di vedere la realtà. E' come fosse una nuova nascita. Ci sarà Qualcuno accanto a noi sempre; sarà in grado di guidarci e proteggerci, è lo Spirito Santo, la presenza di Dio in molteplici forme. Cerchiamo di non avere paura di lasciarci avvicinare dal Signore; ci sta portando la verità che ci renderà liberi. (RR)ATTI 11:18 – “Allora, udite queste cose, si calmarono e glorificarono Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche agli stranieri affinché abbiano la vita»” - Il Signore ci dice che tutti siamo uguali davanti a Lui, ebrei o no. Infatti se lo accettiamo dentro il nostro cuore e se seguiamo quello che dice la Bibbia, ci amerà e ci proteggerà. Dentro la Chiesa di Dio siamo fratelli e sorelle e c’e’ la forza dell’unione per distribuire questo amore e questa protezione. Abbiamo come Padre il Signore che ci guida. Il Signore ci fa anche capire che non dobbiamo sentirci più in alto degli altri perché abbiamo la fede, al contrario, dobbiamo aiutarci sempre, affinché questa fede diventi amore eterno. (CL)EFESINI 2:13 – “Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo” - Il Signore ci fa capire che dobbiamo ringraziarLo perché siamo stati salvati dall’immenso vuoto di vivere senza conoscere Cristo. Dobbiamo sempre lodarLo per le sue benedizioni che ci ha dato nel passato. Anche le piccole cose di ogni giorno che ci fanno ricordare che Gesù non è morto, ma ci ascolta sempre. (CL) Ezechiele 44:2-3 - “Il SIGNORE mi disse: «Questa porta sarà chiusa; essa non si aprirà e nessuno entrerà per essa, poiché per essa è entrato il SIGNORE, Dio d'Israele; perciò rimarrà chiusa. Quanto al principe, siccome è principe, potrà sedervi per mangiare il pane davanti al SIGNORE; egli entrerà per la via del vestibolo della porta e uscirà per la medesima via”. – Nel momento in cui diventiamo figli di Dio per i meriti di Cristo, ciò che per il mondo è ancora chiuso, per noi si aprirà. Il Signore ci accoglierà e potremo gustare la comunione con Lui. Lodiamo Dio per questa eredità. (RR)
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