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Raccolta di riflessioni-flash giornaliere inserite nel bollettino Il Ritorno (ultimo in alto)
Pubblicati nel mese di Luglio-Agosto 2011
Giovanni 10:16 – “Ho anche altre pecore, che non sono di quest'ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore.” – I padri considerino propri figli anche quei giovani soli che viene ad incontrare, proteggendoli come figli propri. Il Signore desidera che i Suoi pastori allarghino le loro tende con amore vero, senza giudicare le diversità periferiche; per questo li mette in grado di occuparsi con serietà anche di credenti che non sono della propria comunità. Anche loro devi saper condurre ed amare. (RR) Geremia 10:10 . “Ma l'Eterno è il vero DIO, egli è il DIO vivente e il re eterno. Davanti alla sua ira trema la terra e le nazioni non possono reggere davanti al suo sdegno.” – L’uomo ha voltato le spalle a Dio, lo ha dimenticato e non lo conosce, pure se dice di conoscerlo e di non averlo dimenticato. Tra gli idoli di oggi c’è la personale soddisfazione sessuale e mentale, tramite il possesso. Ma il possesso uccide prima chi è posseduto, poi chi vuole possedere, perché chi vuole possedere non ha nulla nel cuore. Il Signore è sempre più disgustato di questo nostro imbarbarimento volontario.(RR) 1Corinzi 13:4-8 – “…l’amore non verrà mai meno…” - L’amore di Dio durerà sempre. Per l’eternità. Non finirà mai, ci accompagnerà e ci rivestirà come un vestito. Ben diverso dall’amore umano che conosciamo, l’Amore di Dio è la cura che Lui ha per noi indipendentemente dalle nostre azioni: è un sentimento superiore a quello materno, che ama il figlio in ogni situazione. L’Amore di Dio è una emissione vitale continua, un versare continuamente l’essenza che ci fa vivere nello Spirito, che ci fa pensare ed essere. E’ come un fiume di potenza cara e gentile che manterrà sempre in vita la nostra personalità a fianco di quella di Dio stesso. (RR)2Corinzi 8:11-12 – “fate ora in modo di portare a termine il vostro agire; come foste pronti nel volere, siate tali anche nel realizzarlo secondo le vostre possibilità. La buona volontà, quando c'è, è gradita in ragione di quello che uno possiede e non di quello che non ha” – A volte pensiamo di dover agire da persone perfette, ma lo Spirito di Dio ci insegna ad agire “secondo le nostre possibilità” materiali, morali, spirituali. Dio non ci chiede più di quanto abbiamo; Egli vede perfettamente il nostro potenziale. A Lui è gradita la nostra buona volontà, l’intenzione d’amore del cuore, non la perfezione tecnica dell’opera in sé. (RR)Matteo 16:24-25 - "Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà." - Voler seguire Gesù è entrare nel discepolato. Questo ha un prezzo: occorre abbandonare ogni propria ambizione per dedicarsi solo al Signore. Tutto questo non è facile e può essere realizzato solo avendo lo sguardo al ritorno di Gesù. In questo modo abbandonare il proprio "io" ha un senso perché prepara le anime ad essere trovate pronte al momento del rapimento della Chiesa.(RR)Filippesi 1:9-10 - "E prego che il vostro amore abbondi sempre più in conoscenza e in ogni discernimento, perché possiate apprezzare le cose migliori, affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo "- L'amore maturo non è cieco, ma sa valutare quello che si ama con attenzione. L'amore è una donazione di sé e non va buttato perché sarebbe un buttare via noi stessi. Lo scopo di un amore ben versato è rimanere puliti dentro per quando il Signore ci chiamerà. (RR)Marco 3:4 - Poi domandò loro: «È permesso, in un giorno di sabato, fare del bene o fare del male? Salvare una persona o ucciderla?» Ma quelli tacevano - Agire in base alla Legge dà sempre sicurezza, ma agire per amore significa essere oltre la Legge, in quanto la base della Legge biblica è l'amore di cui è composto Dio stesso. Noi stessi abbiamo delle forme mentali che dividono le azioni sulla base di ciò che consideriamo giusto o sbagliato. Forse il Signore vuol farci riflettere sul modo di misurare le nostre azioni. Facciamo che siano tutte spinte dall'amore per il prossimo e non dall'ipocrita legalismo. (RR) 1Corinzi 12:13 – “Infatti noi tutti siamo stati battezzati in un unico Spirito per formare un unico corpo, Giudei e Greci, schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un solo Spirito”.- La Chiesa che formò Cristo sulla terra è l’insieme di molte membra diverse tra loro ma con un unico spirito che coordina, guida e protegge: lo Spirito di Dio. Non contano le provenienze né le denominazioni, ma conta essere tutti nello stesso Corpo di Cristo. Essere nello stesso Corpo significa che abbiamo per nutrimento lo stesso sangue. Il sangue trasmette la vita. Questo significa che per i meriti del sangue di Cristo che ci libera dal peccato, dovremmo tutti concorrere al bene dello stesso Corpo, della stessa Chiesa che solo il Signore conosce. La nostra vera Chiesa, al di là della denominazione, è fatta di persone che Lo amano, che Lo servono, e non dei vincoli di religione. (RR) Salmi 135:3 - Lodate l'Eterno, perché l'Eterno è buono; cantate lodi al suo nome, perché è amabile – La lode a Dio è il contrario della bestemmia; è il nostro modo di offrire a Lui un’offerta di amore e di stima. Non basta amare il Signore, è bene dirglielo. L’amore va espresso in tanti modi, anche dicendolo e gratificando chi amiamo affinché sia contento. Dio merita la lode continua perché è buono ed il Suo amore per noi durerà in eterno. La bontà di Dio costituisce il Suo carattere; la nostra anima non può non amarlo appena le si rivela. (RR) Salmi 4:4 – “Adiratevi e non peccate; sul vostro letto meditate nel vostro cuore e state in silenzio” – Può capitare di arrabbiarsi, ma dobbiamo saper controllare i nostri impulsi affinché questi non ci portino contro Dio o a fare del male al prossimo o a noi stessi. Uno dei modi è forzarci di restare in silenzio, avvicinarci il più presto possibile al Signore e aggrappati alla Sua parola meditarla a lungo, leggendola e rileggendola, fino a che il significato che vi è dentro, addolcisca lo spirito nostro e riporti la pace nel cuore.(RR) Salmi 65:3-4 – “I peccati mi avevano sopraffatto, ma tu provvedi il perdono per le nostre trasgressioni. Beato l'uomo che tu scegli e fai avvicinare a te, perché abiti nei tuoi cortili; noi saremo saziati dei beni della tua casa, delle cose sante del tuo tempio” – Sia benedetto il nostro Dio che, per i meriti di Cristo, ci permette di entrare nell’eternità dove Egli vive e di partecipare a ciò che Lui è. (RR) Isaia 62:6 – “Sulle tue mura, o Gerusalemme, ho posto delle sentinelle, che per tutto il giorno e tutta la notte non taceranno mai. Voi, che ricordate all'Eterno le sue promesse, non state in silenzio,” – Tutti noi chiamati da Dio ad abitare la Sua città eterna, ad essere la Chiesa del Signore, dobbiamo vigilare con attenzione. Il nostro cuore è protetto dalle mura di Dio, ma nel mondo i tempi non sono buoni e peggioreranno. Le nostre preghiere siano sempre rivolte al nostro Salvatore affinché si ricordi di noi e delle nostre famiglie quando verrà a salvarci. (RR) Luca 7:19-23 “Ed egli, chiamati a sé due dei suoi discepoli, li mandò dal Signore a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?» […]22 Poi rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quello che avete visto e udito[…] – Uno dei limiti dell’uomo è racchiudere le risposte di Dio nella ristrettezza delle nostre aspettative. Non è a parole che si hanno risposte, ma nell’evidenza e nella potenza dell’attività salvifica del Signore, ben più ampia del nostro umano orizzonte. A volte ciò che abbiamo chiesto è già in atto e non ce ne accorgiamo.(RR) ROMANI 5:3-4 “non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza”. La sofferenza può avere diversi effetti su di noi: può renderci deboli, forti, pazzi, insensibili, ecc. Molte volte la sofferenze che abbiamo è il risultato delle nostre azioni, ma altre volte viene cosi, perché fa parte della vita. Bisogna imparare ad accettarla. Ribellarsi contro quello che ci accade può fare molto più del male. Dobbiamo chiedere al Signore di aiutarci ad accettare la nostra sofferenza, perché dopo c’è sempre l’arcobaleno che si presenterà. Questo arcobaleno lo vedremo sempre più bello dopo ogni difficoltà della vita. Ci aiuta ad apprezzare le cose che Dio ci dà. Chiediamo al Signore di aiutarci a non abbandonare mai la sua strada. Il Signore ci dà sempre il peso giusto per noi. Sa quanto possiamo sopportare. (CL) 1Pietro 5:7 – “gettando su di lui [Dio] ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.” – Dio ha cura di noi ma noi siamo sempre presi dalle preoccupazioni. E’ necessaria un’azione decisa che parta dalla fede, ma si esprima con una forza anche pratica: “gettare” su Dio le preoccupazioni significa prenderle con le mani e “scagliarle” lontano da noi, nello spazio di Dio, dove Lui saprà come assorbirle e darci in cambio tanta serenità. Via! Lontano da noi ogni preoccupazione! Abbiamo un Dio che ha cura di noi. Un’azione decisa, solo per fede, perché veramente Egli ci ama e ci dona la pace. (RR) SALMO 40:1 – “Ho pazientemente aspettato il SIGNORE, ed egli si è chinato su di me e ha ascoltato il mio grido” - il Signore ci fa capire che ci ascolta sempre e ci aiuta, ma che è Lui il Signore del "Tempo". Lui sa quando sono i momenti giusti per ogni cosa. Noi abbiamo una vita terrena fatta di ansie, di preoccupazioni e di fretta. Lui ci vuole insegnare ad avere una fede matura perché ci dà le cose che ci servono nel giusto momento. Non prima, non dopo, ma nella perfezione di un presente a Lui noto. Avere pazienza significa saper manifestare la fede ed allo stesso tempo saper controllare la nostra persona, perché è così che si cresce. Atti 22:11 – “E siccome non ci vedevo più a causa del fulgore di quella luce, fui condotto per mano da quelli che erano con me; e, così, giunsi a Damasco”. – Una forte presenza del Signore potrebbe bruciarci per la Sua intensità. Per questo l’Eterno regola ogni intervento sulla base della necessità e della missione che ci affida. Quando si rivolge a noi direttamente, la nostra vista non può contemplarlo né la mente può capirlo; per questo i suoi angeli servitori ci conducono fino a che acquisteremo la coscienza dell’effusione dello Spirito ricevuto. Non ci spaventiamoci quando il Signore si avvicina, ci riempirà di forza e di fede per poterLo servire. Fidiamoci dei conduttori della Chiesa del Signore che sapranno aprirci gradatamente la Sua Parola. (RR) UN BUON CONSIGLIO per crescere nella fede: segui la verità non la realtà. la nostra logica si basa sulla realtà terrena dei nostri sensi; la verità invece su quello che Dio dice. La realtà a volte ci parla e ci scoraggia; immagina Davide col gigante Golia! Il gigante o i problemi ci parlano e se stiamo a sentirli ci scoraggiamo. Dobbiamo affrontarli con la verità delle promesse di Dio non coi nostri ragionamenti. (Past. Marco Bacchiocchi) [messo in "frame 3", il 2-8-11]ROMANI 15:13 – “Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo”. La fede che abbiamo nel Signore è più che sufficiente per renderci felici. Quanti siamo a cercare la pace! Tanti di noi cercano il riposo fisico o dell’anima. Le cose vanno in fretta e molte volte non arriviamo a trovare ciò che cerchiamo; ma la pace è il frutto della fede e solo attraverso un regolare rapporto con lo Spirito di Dio possiamo trovare la pace interiore e l’equilibrio nelle decisioni della vita. (CL) 1 Pietro 3:8 “Infine siate tutti di una sola mente […]” – Essere concordi tra marito e moglie, tra genitori e figli, oppure avere un medesimo sentimento fraterno in una comunità religiosa, è un grosso dono, ma anche una conquista. L’impegno per ottenere questa unicità di pensiero non sta nel conformarsi agli altri, ma nella comunione con lo Spirito di Dio. Se tu ami il Signore ed un altro ha la stessa unione con Lui, significa che voi due avete la stessa mente, in virtù di Cristo Gesù che ci ama tutti e rinnova i nostri cuori. (RR) 1Giovanni 4:19 – “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” – Dio è amore, per questo può amare. Ma essere Amore non sarebbe nulla se questo non fosse “versato”. Egli è “composto” di questo “insopprimibile versamento creativo”. Conseguenza dell’amore è la vita, lo stare bene. Oggetto dell’amore siamo noi ed ogni creatura. Noi esistiamo e siamo solo perché per primo Lui ci ha desiderati, amati. Riconoscere questo ci permette di nutrirci, assomigliare, ricambiare, diventare parte di questo amore e partecipare alla Sua vita, per l’eternità. (RR)Salmo 57:7 "Il mio cuore è ben disposto, o Dio, il mio cuore è ben disposto; io canterò e salmeggerò". - Quando la mattina sei felice senza motivo apparente, è un dono di Dio! Egli solleva il tuo cuore dagli affanni e ti effonde la grazia di poterLo servire nella lode. Ogni atto del giorno e ogni pensiero nella notte sarà sotto lo sguardo del Signore che ti ama e ti avvicina a Sé. Sii felice di questo. Ogni gesto sia consacrato a Lui. Sei tanto amato dal Signore, ama anche tu. (RR) Giovanni 6:60 “Perciò molti dei suoi discepoli, dopo aver udito, dissero: «Questo parlare è duro; chi può ascoltarlo?»” – All’inizio si può seguire Gesù per molti motivi. Il cristianesimo può essere una cosa che crediamo noi; forse un’illusione romantica o la risposta a una ingiustizia sociale. Andando oltre le apparenze scopriamo un rapporto con un Essere vivo. Non è più il coronamento di un sogno, ma l’adesione o meno ad un progetto molto ampio, che in qualche modo ci obbliga a delle scelte responsabili e alla coerenza con esse. Chi continuerà a seguire Gesù? (RR) Ebrei 13:20-21 - "Or il Dio della pace [...] vi renda perfetti in ogni bene, affinché facciate la sua volontà, e operi in voi ciò che è gradito davanti a lui, per mezzo di Gesù Cristo; a lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen." - Lodare il Signore ci permette di riconoscerLo come nostro Dio di bene. Il nostro infatti è un Dio di pace, di ordine, di bene. Se lo riconosciamo e rispettiamo per come Egli è, cioè buono che ha cura di noi, allora permettiamo che avvenga un cambiamento in noi. Una trasformazione già su questa terra verso la perfezione. Gesù ci ha aperto una strada per trovare la pace e trasmetterla diventando sempre più simili a Lui. Seguiamo questa strada ogni giorno. (RR)ROMANI 8: 13-14 “perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete; infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio.” - Non possiamo andare nella buona direzione se seguiamo i nostri desideri. Molte volte siamo prigionieri dei nostri impulsi. Sono tante le sensazioni e le emozioni che danno l’illusione della libertà, della felicità, come i soldi, l’alcol, il benessere di questa terra, ma quasi sempre sono delle cose che la libertà la tolgono, perché si forma una dipendenza negativa. Ringraziamo il signore per lo Spirito Santo che ci dà. Lo Spirito santo ci rende veramente liberi. ChiediamoGli di recepirLo in maniera sempre più chiara. (CL) Giovanni 12:32 – “e io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me”. – La resurrezione di Gesù, la Sua ascesa al cielo, sono per noi una chiave per aprire la porta della salvezza, una indicazione preziosa, una via che seguiremo. Egli ha tracciato una strada verso il cielo, la strada del paradiso, della casa di Dio, in cui ci invita. Ci attirerà a Sé. Un evento immenso di cui è difficile calcolare la portata e la felicità. Non ci sono esami o raccomandazioni: non dobbiamo far altro che dirGli “si”. (RR) SALMO 38:22-23 – “O SIGNORE, non abbandonarmi; Dio mio, non allontanarti da me; affrettati in mio aiuto, o Signore, mia salvezza!” - ‘Non mi abbandonare Signore,’ sono delle parole che forse tutti noi che crediamo abbiamo detto a volte nei momenti difficili. Viene naturale, perche c’e la sofferenza. Nella sofferenza si vede la sincerità di una persona, la sua vera natura. Queste parole vengono come una salvezza. Aiutano a sentirci meglio e a credere ancora di più che il Signore ci aiuterà. Però molte volte siamo noi a lasciare la mano di Gesù. Torniamo! Se non ce la facciamo, Lui ci porterà. (CL) Neemia 4:1-6 - "Che fanno questi Giudei indeboliti?” [...] Noi dunque ricostruimmo le mura […] – Le prese in giro, gli scherni della gente per la nostra fede, per la nostra attività di cristiani non ci devono condizionare in alcun modo. Noi stiamo edificando la nostra persona, il nostro futuro e quello delle nostre famiglie. Noi ci rafforziamo ogni giorno di più nella roccia che è Cristo; loro saranno portati via dal primo temporale. (RR) Luca 14:24 - «Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena"». Viviamo un periodo di grazia, cioè abbiamo tutti la possibilità di essere accolti nella casa di Dio, alla Sua cena, nella Sua famiglia, nella vita eterna. Molti sono gli inviti che il Signore ci manda attraverso i suoi servitori, ma noi abbiamo sempre altre cose da fare. Non dimentichiamo di Chi stiamo parlando: è Dio! Egli, nostro Creatore, ci invita quando potrebbe obbligarci o distruggerci. Presto però gli inviti finiranno e tu che farai senza il Signore? Dove potrai rifugiarti non avendo più la Sua salvezza? Meglio trovare il tempo per ascoltarlo, adesso. (RR) COLOSSESI 3:12-14 – “Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza. Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Al di sopra di tutte queste cose rivestitevi dell'amore che è il vincolo della perfezione”. - L’amore e più grande di tutto. Può fare miracoli. Dove c’e’ il ghiaccio, l’amore fa scogliere i cuori e rende buono l’essere umano. Siamo tutti vuoti senza amore. E’ la virtù più importante. Riusciamo a perdonare solo quando c’è amore. L’amore vero viene da Dio, l’amore che conosciamo invece, molto spesso è pieno d’interessi personali. Dobbiamo chiedere al Signore di aiutarci ad amare come vuole lui, di un amore infinito. (CL) 2Cronache 33:13 - “A lui rivolse le sue preghiere, e Dio si arrese ad esse” – Non contano i nostri peccati quando ci rendiamo conto di aver sbagliato e pentiti ci umiliamo davanti a Dio, pregandoLo di avere misericordia verso di noi. “Dio si arrende” alle nostre suppliche, al nostro pentimento sincero e dimentica per sempre il nostro peccato. Non esisterà più il nostro peccato, per l’eternità. Se è così il Suo cuore, che si scioglie d’amore per noi che in passato lo abbiamo offeso, come possiamo ancora inorgoglirci? (RR) 2Corinzi 1:17-20 - 18 “Or come è vero che Dio è fedele, la parola che vi abbiamo rivolta non è «sì» e «no»” – Tutti noi credenti diamo grande valore alle parole che dice il Signore. Ad esse noi crediamo. Se siamo cristiani allora anche le nostre parole devono avere valore per quelli che ci ascoltano. In un mondo dove nessuno mantiene la parola data, noi siamo diversi, perché quando diciamo “si” significa “si” e quando diciamo “no” significa no. Non cambiamo idea in base alla convenienza ma siamo coerenti con la parola data. Il Signore mantiene le Sue promesse, mi posso fidare delle Sue parole. Sforziamoci di essere affidabili e costanti perché in noi abita la stabilità di Dio e parlando la rappresentiamo. (RR) Marco 1:17 - Gesù disse loro: «Seguitemi, e io farò di voi dei pescatori di uomini». – L’invito di Gesù è valido per ogni credente ad essere consapevole che essere cristiani significa anche salvare altre anime. Non c’è una categoria apposita di persone speciali, con divise particolari, di addetti alla salvezza; i cristiani sono chiamati ad essere “pescatori”. Ci sarà chi farà di questa chiamata una missione a tempo pieno e chi invece risponderà come potrà, ma TUTTI, comunque, avranno l’onore e la responsabilità di portare parole di salvezza. Il cristiano è missionario, il cristiano cerca di seguire le orme di Cristo rispondendo ai suoi inviti. Il cristiano non può e non deve trattenere gli insegnamenti e la grazia, ma la deve subito “spendere” con quelli che incontra. Non possiamo fare a meno di essere “pescatori”, è un’esigenza insopprimibile spinta dall’amore di Dio che ci riempie ogni giorno di più. (RR) GIOVANNI 5:24- “In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.” Possiamo passare dalla morte alla vita se crediamo con sincerità alle sue parole. Chi non vorrebbe una vita eterna di felicità dopo le sofferenze di questo mondo? Siamo troppo affamati delle cose materiale che non riusciamo a capire la profondità delle Sue parole. Credendo a Gesù, alle Sue parole, non saremo più sottoposti al giudizio finale, perché per un atto di grazia, essendo “morti al peccato”, passeremo subito all’accettazione della vita eterna, per fede prima, realmente dopo, appena il Signore rapirà la Sua Chiesa. Presto avverrà. (CL) Luca 15:11-32 –“« perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato». E si misero a fare gran festa.” – Le scelte di chi ci sta vicino non sempre coincidono con le nostre. Quando abbiamo dato il nostro consiglio non forziamo oltre la loro volontà. Ogni scelta matura necessita di umiltà ed elaborazione mentale, ma queste facoltà possono agire solo attraverso l’esperienza diretta. A noi compete chiarezza, fermezza, ma soprattutto un grande amore nella libertà e nel perdono. (RR) LUCA 23:45-46 “il sole si oscurò. La cortina del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio». Detto questo, spirò.” – Non è certo questo il grido di un perdente! Gesù decide volontariamente e virilmente quando morire, completando la Sua opera per la nostra salvezza. La cortina, il velo del tempio che si squarcia, indica che con il Suo sacrificio noi siamo stati liberati dal sacrificio (offerte della legge) ed abbiamo libero accesso al Padre per mezzo della grazia. Entra anche tu in questa grazia conquistata con la vita Sua. (RR) ATTI 27:43-44 – “Ma il centurione, volendo salvare Paolo, li distolse da quel proposito, e ordinò che per primi si gettassero in mare quelli che sapevano nuotare, per giungere a terra, e gli altri, chi sopra tavole, e chi su rottami della nave. E così avvenne che tutti giunsero salvi a terra” - Paolo fu salvato dal romano durante la tempesta. Non fu ucciso dai soldati perché il Signore era con Lui. Tutti noi che conosciamo le tempeste, dobbiamo solo pensare che sarà per un po’ di tempo e che il Signore ci farà arrivare sani e salvi. C’e’ sempre un momento di sole nella nostra vita per permetterci di sorridere di nuovo. Dobbiamo avere una fede solida. (CL) 1 GIOVANNI 1:3 – “quel che abbiamo visto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché voi pure siate in comunione con noi;” Il Signore ci sta parlando dell’importanza della comunità. Siamo tutti fratelli e i nostri fratelli, i discepoli di Gesù, ci hanno trasmesso la parola di Dio e hanno condiviso la loro esperienza per aiutarci a conoscere meglio il signore Gesù Cristo. Il senso dell’unità nella famiglia e nelle chiese di Gesù Cristo diventa più forte ogni volta che sentiamo parlare di Lui e ogni volta che parliamo di Lui con sincerità e amore. Anche se siamo da diversi paesi, parliamo la stessa lingua, quella dell’amore per lo stesso Signore e tra di noi; e questa lingua è la più bella e ricca del mondo perché non esiste incomprensione. (CL) GIOVANNI 11:40 “Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?»” Il miracolo di Lazzaro è un esempio innegabile di quanto il Signore sia potente e renda possibile l’impossibile. Non lo dobbiamo mai sotto valutare. Possiamo vivere ogni giorno della nostra vita tranquillamente con queste parole perché la fede ci farà sollevare delle montagne. Tuttavia il Signore con questa domanda ci fa capire che non sempre riusciamo a fidarci di Lui al 100%. Non dobbiamo meravigliarci se una parte di noi rimane un poco indietro e si sente oppressa dal mondo. Il Signore è sempre accanto a noi e con dolcezza, porgendoci la mano, ci dice: “non ti ho detto di avere fiducia in me?” (CL) Filippesi 4:7 «E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.» - La pace di Dio, di cui si parla qui, non è comprensibile dal nostro ragionamento. Non è solo l’assenza di conflitti, ma è un sentimento intenso e particolare, che inonda l’anima di chi si abbandona a Dio. Questa particolare effusione si spande nella mente e nel cuore delle anime amate dal Signore e li protegge da ogni turbamento o pericolo del mondo. (RR)
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