Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

Raccolta di riflessioni-flash giornaliere inserite nel bollettino Il Ritorno

(ultimo in alto)

 

Pubblicati nel mese di Marzo 2010

 

31-3-10 - 2 Corinzi 5:19 "Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione". Gesù ha pregato per noi, ha chiesto al Padre di perdonare le nostre colpe ed ha offerto se stesso per questo. Il Padre attraverso questa offerta sulla croce piena di dolore d’amore, ci fa capire che noi siamo stati perdonati. Avere in noi questo perdono significa adoperarlo per pregare, intercedere, perdonare a nostra volta gli altri.

30-3-10 - 2 Corinzi 5:18  "E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione". Senza l’amore di Dio che ci trasforma non è possibile questo modo nuovo di vivere. Cristo ci ha riconciliati col Padre, Cristo affida anche a noi il compito di riconciliare il fratello peccatore con Dio.

29-3-10 - Romani 8:22  "Infatti noi sappiamo che fino ad ora tutto il mondo creato geme insieme ed è in travaglio. 23 E non solo esso, ma anche noi stessi, che abbiamo le primizie dello Spirito; noi stessi, dico, soffriamo in noi stessi, aspettando intensamente l'adozione, la redenzione del nostro corpo". Non meravigliamoci se nel mondo aumentano terremoti e cataclismi. Immaginiamo la terra e i suoi abitanti, gli uomini, come un unico corpo come di una partoriente. Più si avvicina il momento del parto e più le doglie aumenteranno e si faranno sentire. Tutto il creato dunque partecipa a questa attesa del ritorno del Signore per essere da Lui rapiti.

28-3-10 - 2 Corinzi 5:17 Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.  Quando uno è “nato di nuovo” non è come la reincarnazione (dottrina che si fonda su ipotetiche vite trascorse, che oggi va molto di moda), è invece il “nascere a nuova consapevolezza”, dove il passato dal punto di vista umano non esiste più. Ogni persona, e la vita stessa, va vista in modo nuovo per la presenza dello Spirito di Dio in noi.

27-3-10 - 2 Corinzi 5:16 "Quindi, da ora in poi, noi non conosciamo più nessuno da un punto di vista umano; e se anche abbiamo conosciuto Cristo da un punto di vista umano, ora però non lo conosciamo più così"- E' tra i punti più facili da capire e più difficile da applicare. Noi vediamo, valutiamo e giudichiamo gli altri per come appaiono, per il loro lato umano: difetti, simpatia, antipatia, fece quelle cose, disse quelle cose, la moglie è così, il marito è cosà, i figli poi... Se davvero siamo nati di nuovo, non lo sono anche altri? Non li vediamo più  per come sembrano. Cerchiamo di vederli come li vedrebbe Cristo; nel modo benevolo come Cristo vede te.

26-3-10 - Romani 8:18 "Io ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non sono affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifestata in noi". Dobbiamo avere fede nelle promesse di Dio: se le ha realizzate fino ad oggi realizzerà anche quelle future. Egli sta preparandoci un futuro di una potenza e felicità e vastità inimmaginabile che on può avere paragoni con la ristretta vita odierna.

25-3-10 - Romani 8:15 "Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: «Abba, Padre»." La consapevolezza del dono di diventare a tutti gli effetti figli di Dio, come Gesù e per Suo merito di poter chiamare Dio nostro Padre, ci farà rendere conto della nostra adozione nella famiglia dell’Eterno. Come potremo tornare ad argomenti e questioni che potrebbero renderci di nuovo dipendenti e schiavi del mondo?

24-3-10 - Romani 8:13 "perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete". Con l’aiuto dello Spirito Santo riusciremo anche a modificare il nostro vecchio comportamento mondano che ci avrebbe portato a morire. Da dentro di noi lo Spirito ci farà desiderare un comportamento diverso e  lo attueremo senza sforzo

23-3-10 - Romani 8:11  "E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che risuscitò Cristo dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali mediante il suo Spirito che abita in voi". Gesù è risorto dandoci un esempio. Lo steso Spirito che in Lui riportò la vita sarà pienamente in noi quando tornerà a prenderci.

22-3-10 - Romani 8:8-9  "Quindi quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.  Se lo Spirito di Dio abita in voi, non siete più nella carne ma nello Spirito. Ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a lui" Essere nella carne significa lasciarsi dominare dalle forze istintive e ingannevoli che guidano il mondo superficiale, quello dell’egoismo, del possesso e della barbarie. Combattere senza Dio è impossibile: l’unico modo è pregarLo per essere conosciuti dallo Spirito di Dio che ci renderà persone nuove.

21-3-10 - Romani 8:6  "Infatti la mente controllata dalla carne produce morte, ma la mente controllata dallo Spirito produce vita e pace." Il centro della nuova nascita è questo: non il controllo mentale dell’ego, ma abbandonarsi allo Spirito di Dio affinché possiamo con Lui esercitare un controllo nella nostra vita tale da godere delle primizie delle benedizioni del Signore.

20-3-10 - Romani 8:1 "Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù". Il primo effetto dell’avvenuta conversione è un senso di liberazione dalla condanna del peccato, da ogni senso di colpa. Ogni volta che ci sentiamo in colpa ed oppressi dalle accuse torniamo a rivivere questo sentimento di appartenenza a Gesù e ci si aprirà il cuore.

19-3-10 - Filippesi 1:27 "Soltanto, comportatevi in modo degno del vangelo di Cristo, affinché, sia che io venga a vedervi sia che io resti lontano, senta dire di voi che state fermi in uno stesso spirito, combattendo insieme con un medesimo animo per la fede del vangelo, 28 per nulla spaventati dagli avversari. […]". Siamo consapevoli che vivere significa anche lottare per la fede, per l’unità tra fratelli, anche in mezzo a sofferenze. Non cerchiamo consolazioni personali perché sappiamo che Gesù ci ha trasmesso la buona notizia e ci è vicino sempre; con la Sua presenza nulla ci potrà mai spaventare.

18-3-10 - Giovanni 11:4 Gesù, udito ciò, disse: «Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato». Alcune situazioni apparentemente disperate dove tutto sembra morto, finito, possono diventare un mezzo di gloria a Dio perché il Signore sa come trasformarle in bene. Manteniamo la fede in ogni circostanza, al di là della logica e persino della realtà terrena e al momento giusto anche per noi ci sarà una soluzione e ci sembrerà di tornare a vivere.

17-3-10 - Marco 6:4-6 "4 Ma Gesù diceva loro: «Nessun profeta è disprezzato se non nella sua patria, fra i suoi parenti e in casa sua». 5 E non vi poté fare alcuna opera potente, ad eccezione di pochi malati a cui impose le mani e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità." Sono proprio le persone da cui ci attendiamo di più, quelle che dovrebbero conoscerci meglio  che spesso non credono in noi. La cosa può dispiacerci, ma soprattutto per loro perché non possono condividere e godere della nostra stessa grazia.

16-3-10 - Filippesi 1:21 "Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno". Il cristiano non vede la morte come quelli del mondo, non ne ha paura, anzi in un certo senso sarebbe persino un guadagno personale perché accorcerebbe il tempo che lo separa da Cristo; del resto anche vivere è testimoniarLo e vivendolo possiamo trasmettere il Suo amore agli altri per salvare chi ancora è lontano.

15-3-10 - 1 Timoteo 1:13 "che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento; ma misericordia mi è stata usata, perché agivo per ignoranza nella mia incredulità; 14 e la grazia del Signore nostro è sovrabbondata con la fede e con l'amore che è in Cristo Gesù. 15 […] Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo." Non giudichiamo nessuno, cerchiamo di ricordarci come eravamo, capiamo come il Signore guarda le persone: non secondo l’apparenza del peccato che ci teneva prigionieri ma secondo la grazia. Preghiamo per chi è nel peccato.

14-3-10 - Marco 6:31 "Ed egli disse loro: «Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco». Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare." I momenti di intimità con Gesù sono desiderabili e piacevoli. Senza questi piccoli incontri giornalieri non ce la faremmo nelle nostre incombenze. Impariamo a “riposarci” con Gesù, basta fermarci e pensare a Lui.

13-3-10 - 2Corinzi 11:3 - Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo. - Conformarsi al modo di ragionare del mondo significa lasciare la trasformazione dello Spirito Santo che si adopera costantemente per la nostra santificazione. Per esempio essere orgogliosi, cercare una giustizia umana per difendere le “nostre ragioni”, come se Dio non avesse più cura di noi. Questa “autosufficienza” ci allontana ogni giorno dalla fede.

12-3-10 - Marco 7:20-22 "Diceva inoltre: «È quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza." Lo sguardo rivela l’intenzione del cuore; se è maligno è l’esatto contrario di quello di Dio, che è sempre benigno. La malignità non può percepire il bene, è una manipolazione del visibile; vede ogni cosa distorta. E’ uno dei successi di Satana che è maligno per natura e trasforma le sue vittime a sua somiglianza.

11-3-10 - 2Corinzi 6:17 - Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d'impuro; e io vi accoglierò. - I tempi di adesso richiedono una santificazione (=essere messi da parte) rigorosa ed attenta, perché nel mondo è aumentata la perversione, l'idolatria e l'indifferenza. Chi veramente è del Signore si deve preparare ad un serio, integro, comportamento di minoranza, non  conforme alla mentalità attuale.

10-3-10 - Matteo 26:75 "Pietro si ricordò delle parole di Gesù che gli aveva dette: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, andato fuori, pianse amaramente." Pietro si pentì e pianse per il suo comportamento, ma non disperò e non perse la fiducia in Cristo che poi lo ristabilì con grande forza. Può capitare anche a noi di offendere il Signore e di tradirlo, ma mettiamoci in ginocchio ed aspettiamo il perdono di Gesù senza perdere la fede. Non esiste nulla di così importante da distaccarci dall’amore di Dio.

9-3-10 - Giovanni 10:14-15 "Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me, come il Padre mi conosce e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore". Sono frasi di grande sicurezza e pace per noi. Gesù ha cura di noi, ci guida e ci protegge; nessuno può impedire questo. Manteniamo la nostra fede senza incertezze, Lui consce la strada.

8-3-10 - Matteo 20:26-30 "Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo;  appunto come il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti»." Servire gli altri e non arricchire se stessi è la sfida del cristiano col mondo. E’ come essere un voto a perdere, ma un vuoto che il Signore riempie in continuazione della Sua grazia. Nulla ci mancherà se serviremo.

7-3-10 - Luca 15:29 Ma egli rispose al padre: "Ecco, da tanti anni ti servo e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto per far festa con i miei amici” - L’atteggiamento del fratello maggiore è tipico degli scribi e farisei che “servono” il Signore non per amore ma per ricompensa. Invece di far festa per chi viene ammesso nel regno come i gentili convertiti, essi tendono ad escluderli in un egoismo settario. Cerchiamo di non fare gli stessi errori pensando di avere un qualche privilegio verso il fratello nuovo che arriva nella casa del Padre.

6-3-10 - Giovanni 20:1Il primo giorno della settimana…”  La domenica non esisteva (e non esiste) per gli israeliti. Il giorno festivo era ed è il sabato. Tutti gli altri venivano numerati !° giorno (domenica), 2° giorno (lunedì) ecc. La domenica come giorno festivo arrivò abbastanza tardi nella tradizione cattolica. Riscoprire le nostre origini è una buona cosa.

5-3-10 - Giovanni 2:7 "Gesù disse loro: «Riempite d'acqua i recipienti». Ed essi li riempirono fino all'orlo". Noi siamo i recipienti da riempire. L’acqua è il battesimo d’acqua, un gesto volontario, fatto per fede. Un gesto pratico in cui uno compie una cosa in funzione di un futuro, basandosi solo sulla parola di Gesù. E’ questa obbedienza che permette poi al Signore di trasformare l’acqua in vino, ovvero di far diventare il nostro corpo un Tempio santo.

4-3-10 - 2Corinzi 13:11  "Del resto, fratelli, rallegratevi, perfezionatevi, incoraggiatevi, abbiate la stessa mente, state in pace; e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi." Avere uno stesso pensiero, consolarsi a vicenda, tendere alla perfezione.. essere sempre lieti… sono punti d’arrivo di credenti fratelli maturi. Non ci scoraggiamo se tutto sembra disgregarsi. Noi possiamo vivere così, e vivremo così un giorno; cominciamo a provarci.

3-3-10 - Giovanni 20:9 "Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti" Noi come cristiani diamo per scontato che Gesù sia risorto. Ma quanto ci crediamo davvero? E le Sue parole… ci crediamo davvero? Crediamo che tornerà?

2-3-10 - 2 cor 1:18 "Or come è vero che Dio è fedele, la parola che vi abbiamo rivolta non è «sì» e «no»." Se uno parla di Dio, lo testimonia usando le parole e il comportamento. Dobbiamo essere sempre coerenti. la Parola di Dio è coerenza, non è mai indecisione o contraddizione.

1-3-10 - 2 Cor 1:12 "Questo, infatti, è il nostro vanto: la testimonianza della nostra coscienza di esserci comportati nel mondo, e specialmente verso di voi, con la semplicità e la sincerità di Dio, non con sapienza carnale ma con la grazia di Dio." Anche noi possiamo ricercare questo vanto dell’apostolo: comportarci non secondo sapienza umana ma secondo la grazia di Dio. Questo risultato è ottenibile solo con una vera consacrazione della vita nostra a Cristo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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