Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

Raccolta di riflessioni-flash giornaliere inserite nel bollettino Il Ritorno

(ultimo in alto)

 

Pubblicati nel mese di Luglio 2010

 

 

31-7-10 - Matteo 8:3Gesù, distesa la mano, lo toccò dicendo: «Sì, io lo voglio, sii mondato». E in quell'istante egli fu guarito dalla sua lebbra”. – Il Signore non si spaventa del nostro peccato; Egli riesce a vederci come dovremmo essere, così come ci ha concepiti: belli e puri davanti al Padre. Il peccato non fa parte della creazione, è la conseguenza di un allontanamento da Dio. La lebbra, che rovina e rende deforme il nostro corpo simboleggia il peccato che abbiamo lasciato entrare in noi stessi. Il tocco della mano di Gesù è come una nuova nascita, come se tornassimo creature pure e bellissime davanti a Dio. Chiediamo al Signore il perdono dei peccati e la guarigione.

 

30-7-10 -2 CORINZI 11: 8 - Poiché molti si vantano secondo la carne, anch'io mi vanterò. - Molti si vantano delle loro capacità, che hanno resistito alla sofferenza, che sono più forti degli altri, più bravi, più fedeli al Cristo…. Paolo, che ha tanto sofferto, non fa l’arrogante, è consapevole della missione che ha ricevuto ed utilizza la sua esperienza dolorosa per evangelizzare e toccare il cuore della gente.  E’ solo il Signore che ci da la capacità di rimanere forti davanti agli ostacoli. Abbiamo delle prove secondo la nostra resistenza; il male non può andare oltre. Se va oltre il nostro limite, il Signore interviene e ci sostiene sempre; ma non siamo niente senza il suo supporto. Il Signore ci dice che dobbiamo rimanere umili e che dobbiamo utilizzare quello abbiamo per servire gli altri e non per metterci avanti.

 

29-7-10 - 2 TIMOTEO 2: 3 – “Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù” -  Il Signore ci dice di essere coraggiosi e di portare il nostro peso come un vero soldato e di non avere paura di soffrire. Ci chiede di rimanere fedeli, di essere come Lui che ha tanto sofferto per noi. Il vero soldato leale non abbandona il suo posto ed è pronto a sacrificare la sua vita per salvare il suo paese o il comandante. Anche noi, dobbiamo essere servitore e soldati di Gesù’ e continuare anche se la strada e’ lunga; il Signore e’ più vicino che mai nei momenti difficili.

 

27-7-10 - Romani 8:1 "Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù." Essere in Cristo significa certezza di non essere più giudicati alla fine dei tempi, ma il passaggio rapido e diretto nella casa di Dio durante il prossimo rapimento. Se comprendessimo l’ampiezza di questa grazia sarebbe incontenibile la nostra felicità. Allo stesso tempo è inutile avere dei sensi di colpa per noi stessi per qualcosa di passato o dare giudizi verso gli altri; quello che conta è un cuore e uno spirito nuovo.

 

26-7-10 - Matteo 6:25 "Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito?"  L’ansia e le preoccupazioni sono la base del nostro sistema occidentale che nonostante la ricchezza è collassato entrando in una grave crisi economica. Eppure in tutto questo il Signore, in modo quasi illogico, ci dice: “non stare a preoccuparti eccessivamente, pensa alla vita in Dio”. Questa fiducia è ridicola per i materialisti, ma fa la differenza tra chi crede veramente e chi no ed è preziosa davanti a Dio che non ci abbandonerà.

 

25-7-10 - Leggiamo 1 corinzi 5:6-13 – “….11 ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare…” E’ tempo di avere idee chiare tra quelli del mondo che vogliamo aiutare a conoscere Dio (che ovviamente possono avere una serie di peccati) e quelli invece con cui abbiamo una comunione spirituale fraterna. Il Signore ci invita a purificarci da quelli “di dentro” che pur dicendosi fratelli compiono peccati come quelli che sono senza Dio. Non tollerarli, non mangiare con essi, non condividere stesso cibo, non essere in comunione perché esporremmo Gesù al loro peccato.

24-7-10 - Leggiamo 1 Timoteo 1-13.  – “…2 Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare….  12 I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figli e le loro famiglie...” Il Signore ci invita oggi a pensare all’ordine nella chiesa, nella famiglia e nelle cose in genere. Ci chiede forse di guardare bene chi stiamo seguendo, qual è il ruolo del prete, del pastore, degli anziani, dei servitori. Ognuno di noi ha un ruolo specifico e dobbiamo rimanere fedeli e al nostro posto. Il marito ha il dovere di guidare la sua famiglia, e deve essere responsabile e fedele al suo impegno. Deve essere così per tutti noi in qualsiasi cosa facciamo.

23-7-10 - Leggiamo 2 Corinzi 6:14-18. - "14 Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi;..... 16 E che armonia c'è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente.....  17 Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d'impuro; e io vi accoglierò. - I tempi stringono, il Signore raduna i Suoi. Chi è credente non può più vivere ambiguità di fede, accettare compromessi col mondo. Chi ha una fede pura lo sia anche nei fatti distaccandosi da tutto ciò che non è gradito a Dio. Questa è la preparazione per il Signore che torna e per poter essere accolti da Lui.

22-7-10 -TIT0 3:1-2 -   “Ricorda loro di esser sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona;  di non parlar male di nessuno, di evitare le contese, di esser mansueti, mostrando ogni dolcezza verso tutti gli uomini”. - L’obbedienza è una bellissima qualità. Dobbiamo obbedire  al Signore, ai genitori, alla legge, all’ordine. Quando obbediamo impariamo a diventare umili; diventiamo servitori e impariamo ad ascoltare. Il Signore chiama ognuno di noi a fare delle buone azioni, ad amare il nostro prossimo, a non dire del male degli altri e ad essere dolci. La dolcezza è una prova di amore che può far sparire l’odio e cattivi sentimenti.

21-7-10 - Romani 8:31 - Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? - C’è forse qualcosa o qualcuno che può impedire a Dio di amarci? E se Lui ci ama non avrà cura di noi in tutto quanto? Proviamo a fidarci, a cedere a questo amore per poterlo gustare e sperimentare. In ogni slancio d'amore ci vuole coraggio ed un pizzico di incoscienza. Dio si è già dichiarato, non ha a vuto paura di amarci nonostante i nostri difetti; possibile che noi non possiamo provare a crederGli? Perché non ci apriamo a questa possibilità amando a nostra volta?

 

20-7-10 - ATTI 15: 8-9 “E Dio, che conosce i cuori, rese testimonianza in loro favore, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi; e non fece alcuna discriminazione fra noi e loro, purificando i loro cuori mediante la fede”. Ai fini della salvezza Dio non fa differenza tra Ebrei e non Ebrei. Ci ama tutti nello stesso modo. Dal momento in cui accettiamo il Cristo come il nostro Signore la cosa che salva è la fede. Le opere arrivano subito dopo. Possiamo essere purificati di tutto se abbiamo la fede: dalla paura, cattivi pensieri, l’ansia dell’indomani ecc. E’ per la fede che il cieco e’ stato guarito e che il paralitico si e’ alzato e ha camminato. Il Signore ti dice di rafforzare la tua fede senza paura, di chiedere i frutti dello Spirito di Dio con ringraziamento per essere stato salvato.

 

19-7-10 - Salmo 15:1-2 - "O SIGNORE, chi dimorerà nella tua tenda? Chi abiterà sul tuo santo monte? Colui che è puro e agisce con giustizia, e dice la verità come l'ha nel cuore;" Il Signore oggi ti dice che devi rimanere un bambino nel cuore, ma che devi essere adulto nel modo di seguire i suoi insegnamenti e fare quello che è giusto. E’ una strada difficile che pochi possono percorrere, ma bisogna mantenere la luce accesa sempre per non essere presi del male.  I bambini sono puri e sinceri e non fanno o dicono male di nessuno, ma imitano quello che c’e’ nella società e cambiano.  Purtroppo siamo vittime della società anche noi e dobbiamo chiedere al Signore di farci resistere al mondo materiale.

 

18-7-10 - GIOVANNI 17:22-23 -“E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me”. - Il Signore Gesù ci ama tanto che, in accordo col Padre e con lo Spirito, ha voluto dividere la Sua gloria con noi. In questo brano c’e’ il concetto di unità. Anche noi, se siamo battezzati e se abbiamo lo Spirito Santo in noi, siamo uniti a Gesù’ e quindi anche al Padre. Siamo tutti i figli di Dio e come una famiglia dobbiamo rimanere uniti. Ma nel mondo siamo divisi. Dentro la stessa fede cristiana c’e’ divisione e Dio non potrà mai essere conosciuto a questo modo. Il Signore ti dice forse che devi capire e realizzare nella pratica questa unità se veramente vuoi vivere con Cristo ed in Cristo.

 

17-7-10 - 2 Corinzi 8:21 “perché ci preoccupiamo di agire onestamente non solo davanti al Signore, ma anche di fronte agli uomini”. Il Signore ci dice che è essenziale fare quello che Lui ci chiede di fare, è importante comportarci bene non solo per Lui, ma anche per il nostro prossimo. Uno che agisce correttamente può colpire gli altri e servire come modello. In questo mondo, abbiamo bisogno di persone che riflettono la luce del Signore e che lavorano per essere santi. Ci fa capire che è una strada possibile per l’uomo. Dobbiamo riflettere l’amore di Dio per tutti

 

16-7-10 - EBREI 8:13 – “Dicendo «un nuovo patto», egli ha dichiarato antico il primo. Ora, quel che diventa antico e invecchia è prossimo a scomparire”. Capiamo che il Signore è stato generoso con tutti noi. Ci ha dato un’altra chance di poter fare un nuovo patto con Lui. Egli ha liberato il Suo popolo del male e della schiavitù, ma essi non hanno dimostrato la loro gratitudine come avrebbero dovuto. Forse anche qualcuno di noi è stato come il popolo d’Egitto e non ha saputo rispettare il patto. Oggi il Signore con un nuovo patto dice che la Sua gloria sarà più grande che mai, tutti lo adoreranno e lo accetteranno come unico Dio. Egli ci dimostra quanto ci ama e che ci dà sempre l’opportunità di essere salvati.

 

15-7-10 - Filippesi 4:4-7 - "Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi. La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino. Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù". Leggiamo con molta calma questi versetti. Leggiamoli più volte sostando ad ogni piccola frase. Nel silenzio lasciamo che quanto vi è espresso diventi dono reale, trasmesso al nostro cuore ed a questa giornata.

 

14-7-10 - Luca 24:45 “Allora aprì loro la mente per capire le Scritture.” Camminare con il Signore significa conoscere il Suo sguardo, i Suoi pensieri di bene, essere parte della Sua sostanza. Lui è la Parola e tramite lo Spirito Suo, leggendo le Scritture, possiamo comprenderne le profondità e le altezze.

13-7-10 - Colossesi 2:6-7 "Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede, come vi è stata insegnata, abbondate nel ringraziamento." Ora hai più responsabilità  rispetto a prima. Hai accettato un Gesù’ vivo e devi cambiare il tuo modo di camminare con Lui: essere unito con Lui, nella preghiera e nella vita quotidiana. E’ Lui che deve essere al centro e niente altro. Se lo mettiamo al primo posto, Lui pensa a regolare le altre cose che sono importanti per noi, famiglia, moglie, marito, lavoro ecc. Se facciamo il contrario, mettere lavoro e divertimento o una persona al centro, diventa un peccato perché adoriamo queste cose più del Signore. Finalmente, invece di chiedere sempre o lamentarci, comprendiamo che dobbiamo ringraziare.

12-7-10 - Leggiamo il cap.17 di Giovanni, la bellissima preghiera di intercessione del Signore. Gesù chiese per i credenti 4 cose: la preservazione (Gv 17:11), la santificazione (v.17), l'unità (vv 11, 21-22) e la partecipazione alla gloria di Gesù (v 24). Sappiamo che questa preghiera sarà senz'altro esaudita (cfr 11:42; 1 Gv 5:14). [tratto da Inv. le Scritt.] Non spaventiamoci dunque se il mondo non conosce l'essenza di Dio: il Signore è qui che ci chiede di testimoniare ed il nostro premio sarà grande nel cielo.

 

11-7-10 - 1 TIMOTEO: 24-25 " I peccati di alcune persone sono manifesti prima ancora del giudizio; di altre, invece, si conosceranno in seguito. Così pure, anche le opere buone sono manifeste; e quelle che non lo sono, non possono rimanere nascoste." Prima o poi si scopriranno i peccati di tutti, così come le buone azioni saranno manifeste. Il Signore ti dice che conosce i tuoi peccati però ti dice anche che non sei solo una persona che pecca, ma che hai anche delle cose buone dentro di te. Le cose buone il Signore non le terrà nascoste perché servono a dare l’esempio, a istruire o a dare la speranza.

 

10-7-10 - Leggiamo tutto Ezechiele 2  “[…] A questi figli dalla faccia dura e dal cuore ostinato io ti mando. Tu dirai loro: "Così parla il Signore, DIO". Sia che ti ascoltino o non ti ascoltino […] – Chi è cresciuto nella fede passa in una fase importante: dalla preghiera solo per se stesso, all’avvio alla missione, diventando strumento di Dio. La consapevolezza di parlare a gente dura, infida, saccente e ribelle non deve spaventarci. Nostro compito è solo ascoltare bene il Signore, parlare a chi Lui vuole , nei momenti che Lui sceglie, dicendo solo quanto Lui ci suggerirà, senza fanatismi. Che ascoltino o non ascoltino non è un problema nostro. Chiediamo coraggio, amore, umiltà e discernimento.

 

09-7-10 - Leggiamo Atti 7:31-34 - [...] Il Signore gli disse: "Togliti i calzari dai piedi; perché il luogo dove stai è suolo sacro. Certo, ho visto l'afflizione del mio popolo in Egitto, ho udito i loro gemiti e sono disceso per liberarli; e ora, vieni, ti manderò in Egitto". Il Signore ci incontra di nuovo dopo una lunga purificazione e preparazione e ci manda a rappresentarLo affinché arrivi la Sua salvezza anche ad altre anime. Essere cristiani è missione.

 

08-7-10 - Leggiamo Ezechiele 37:1-14 ".. [...] Ecco, essi dicono: "Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti!" Perciò, profetizza e di' loro: Così parla il Signore, DIO: "Ecco, io aprirò le vostre tombe, vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò nel paese d'Israele." Il Signore manda al Suo rimanente, in cui siamo inseriti anche noi che crediamo,  un messaggio di grande speranza e vigore. Non siamo più avviliti! Egli ci ridarà la vita e la forza! Siamo il popolo di Dio e questo si vedrà presto.

 

07-7-10 - Luca 24:52 "Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con grande gioia" . Sia così ogni preghiera per noi: un luogo aperto che guarda il cielo, e poi la gioia di ritornare con la speranza nel cuore.

 

06-7-10 - Romani 5:3-4 “non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza”. Troviamo qui un messaggio di speranza per tutti noi. La sofferenza può tirare fuori un altri aspetto di noi stessi facendo nascere un altro “io”. Nella pazienza c’è l’amore che fa sperare. Il Signore ti suggerisce di ringraziarLo per la sofferenza che hai avuto e che hai, perché in essa ti manda la speranza di un giorno nuovo e di un nuovo Gesù, vivo e presente.

 

05-7-10 -   Filippesi 4:8 " Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri. Quelle cose che avete imparato, ricevuto e udito da me e veduto in me, fatele, e il Dio della pace sarà con voiQuali sentimenti o pensieri si agitano nel tuo cuore? Proviamo a bandire il rancore, la maldicenza, le amarezze, le contese, le gelosie... ne godremo i benefici.

 

04-7-10 -   Osea 6:3   " Conosciamo il SIGNORE, sforziamoci di conoscerlo! La sua venuta è certa, come quella dell'aurora; egli verrà a noi come la pioggia, come la pioggia di primavera che annaffia la terra."  L'invito di oggi è quello di ricercare il Signore, di conoscere questo grande Dio... Un Dio pronto ad accoglierci... vuoi accettare questo invito?

03-7-10 -     Romani 12:13 “provvedendo alle necessità dei santi, esercitando con premura l'ospitalità”. Quando veniamo a sapere che un nostro fratello di fede ha qualche problema o qualche necessità cerchiamo subito di aiutarlo e facciamo in modo da essere ospitali, anche se questo ci causasse qualche comodità in meno. L’ospitalità è un segno importante per i figli di Dio.

02-7-10 -    Atti 13:2 "Mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati»". Chi guida la Chiesa è solo lo Spirito Santo. Ancora oggi lo Spirito guida la Chiesa di Gesù, salvo quelle chiese che credono di potersi gestire da sole. Le uniche missioni che possono essere benedette da Dio sono quelle ispirate dallo Spirito Santo, che da lontano prepara i cuori di chi è chiamato. Le evangelizzazioni stabilite a tavolino, pure se efficienti nella tecnica, potrebbero essere cose lontane dall’armonia e dai tempi di Dio.

01-7-10 -   Romani 12:14 “Benedite quelli che vi perseguitano. Benedite e non maledite”. In un solo breve versetto la parola “benedite” è ripetuta due volte. Si sa che non è facile dire bene nei confronti di chi magari ci tratta male; l’istinto sarebbe di dire male, maledire. Ma il rafforzamento della frase “benedite” ci fa intendere che è un obiettivo da raggiungere, che si può e si deve raggiungere, anche se difficile.

 

 

 

 

 

 

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