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Raccolta di riflessioni-flash giornaliere inserite nel bollettino Il Ritorno (ultimo in alto)
Pubblicati nel mese di Aprile 2010
30-4-10 - 1 corinzi 6:17-18 "Ma chi si unisce al Signore è uno spirito solo con lui. Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l'uomo commetta, è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo". Se siamo uniti al Signore vuol dire che il Signore è in noi, vive in noi spiritualmente. Nel momento che mi unisco ad una persona nel peccato, non commetto solo una trasgressione insignificante, io espongo anche il Signore al peccato; per questo l’adulterio e la fornicazione sono peccati gravi. 29-4-10 - Atti 12:7 "Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse e una luce risplendette nella cella. L'angelo, battendo il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo: «Àlzati, presto!» E le catene gli caddero dalle mani". A volte il Signore usa le oppressioni di questa vita per permetterci di dare un testimonianza, oppure per proteggerci da pericoli maggiori, ma sempre ci libera da esse in maniera meravigliosa 28-4-10 - 1 corinzi 6:14 " Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza" . Non riflettiamo abbastanza sulla potenza di Dio nella resurrezione. E’ qualcosa oltre la morte, che l’assorbe e la vince. Ebbene è proprio questa potenza che agirà su di noi allo stesso modo come agì in Cristo Gesù. Resurrezione a corpo celeste. E già adesso i nostri pensieri possono percepire parte di questa potenza. 27-4-10 - 1 corinzi 6:12 " Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla" . Poter essere significa poter scegliere di fare. Troppo spesso invece seguiamo dei vizi che ci condizionano e di cui siamo dipendenti 26-4-10 - 1 corinzi 6:13 " Le vivande sono per il ventre, e il ventre è per le vivande; ma Dio distruggerà queste e quello. Il corpo però non è per la fornicazione, ma è per il Signore, e il Signore è per il corpo" . Il piacere dei sensi ha lo scopo di nutrire il nostro corpo e di avviarlo al ciclo vitale che gli è proprio. Ma il fine più elevato del nostro corpo è poter ospitare lo Spirito di Dio che può rendere vivi anche i nostri pensieri. 25-4-10 - 1 corinzi 6:19 "Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo".Il “nostro” corpo non è “nostro” ma è stato riscattato dal sangue di Gesù che ci ha per così dire “ricomprati” a caro prezzo a prezzo della Sua vita. Se siamo vivi nella grazia è perché apparteniamo a Lui non a noi stessi. Il nostro corpo dunque è Suo perché l’ha creato e ce lo ha “prestato”. Usiamolo allora con rispetto. 24-4-10 - 1 corinzi 6:12 "Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile…... ". La libertà è un dono che andrebbe spiegato meglio e capito di più. Avere la possibilità di poter fare tutto non significa certamente fare tutto; prima della libertà occorre la ragione ed il sentimento per discernere cosa è bene fare e non fare. 23-4-10 - Michea4:2 "Verranno molte nazioni e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli c'insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri!» Poiché da Sion uscirà la legge, da Gerusalemme la parola del SIGNORE". Saranno più interessati i popoli stranieri (come noi occidentali) a conoscere le vie del Signore che gli stessi Israeliti. Un rimprovero per i giudei che non accolsero l’istruzione ed una indicazione per noi a saper partire dalla base d’Israele. 22-4-10 - Sal 130:5 "Io aspetto il SIGNORE, l'anima mia lo aspetta; io spero nella sua parola." Attendere la grazia di Dio, sperare che si rivolga a noi con favore e benignità insegnandoci le vie dalla salvezza; vivere nella speranza certa del Suo amore, cosa c’è di più per l’uomo? 21-4-10 - Michea4:6 "«Quel giorno», dice il SIGNORE, «io raccoglierò le pecore zoppe, radunerò quelle che erano state scacciate e quelle che io avevo trattato duramente". E’ interessante notare che il rimanente che si salverà non sarà formato da una razza forte di persone speciali, ma da persone “zoppe”, non perfette, che però Dio a reso tali attraverso la sua edificazione e correzione continua. Siamo contenti dunque quando il Signore ci riprende perché questo significa che ci accoglierà nella Sua casa. 20-4-10 - Sal 130: 4 "Ma presso di te è il perdono, perché tu sia temuto". Perdonare è un atto di grande potenza, Dio sa e vuole perdonare. Sapere questo, desiderarlo ed aspettarlo, è un modo di temere il Signore. 19-4-10 - Isaia 26: 3 "Alla mente che riposa in te tu conservi una pace perfetta, perché confida in te." "Riposare" in Dio non è facile, ma deve essere il nostro obiettivo per la nostra pace interiore e l’integrità della nostra vita. La pace si ha dalla consapevolezza di avere Dio che pensa a noi. 18-4-10 - Michea4:5 "Mentre tutti i popoli camminano ciascuno nel nome del suo dio,noi cammineremo nel nome del SIGNORE, nostro Dio, per sempre." Ancora oggi vi sono molti dèi tra i popoli: il denaro, il successo, il potere, la new age che diffonde un falso concetto di dio formato da tutto, i culto della nostra personalità, la sfrenatezza dei sensi e dell’egoismo mascherati da “libertà” ecc. Ma noi siamo cristiani e seguiamo solo quanto ci insegna la Parola di Dio. 17-4-10 - Isaia 26:2 "Aprite le porte ed entri la nazione giusta, che si mantiene fedele". Selezioniamo i pensieri, le emozioni, i fatti che lasciamo entrare nella mente e nel cuore. Lasciamo fuori quelli estranei a Dio e facciamo passare solo quelli che Lo riconoscono e Lo rispettano. Il Signore ci benedirà. 16-4-10 - 2 Corinzi 6:3 "Noi non diamo nessun motivo di scandalo affinché il nostro servizio non sia biasimato". Non sarà possibile essere perfetti finché staremo in questo corpo mortale, tuttavia dobbiamo sforzarci al massimo per non cadere in peccati che potrebbero scandalizzare gli altri: come l’adulterio, la pedofilia, il vivere in modo disonesto, ecc. Questa integrità non solo per noi stessi ma soprattutto per non screditare l’opera di Cristo che noi come cristiani rappresentiamo. 15-4-10 - Ger. 31:32 "non come il patto che feci con i loro padri il giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese d'Egitto: patto che essi violarono, sebbene io fossi loro signore», dice il SIGNORE". Il primo patto, quello del Vecchio Testamento, sebbene semplice nella forma benefico nell’intenzione, fallì per la disobbedienza dell’uomo e per la sua durezza di cuore. Cerchiamo di essere fedeli e di non applicare mai le regole senza l’intenzione d’amore. 14-4-10 - 2 Corinzi 5:21 "Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui." Gesù non ha conosciuto peccato, ma accettando la croce si è caricato dei nostri peccati per il nostro bene, affinché noi, riabilitati davanti al Padre, potessimo sfuggire alla morte ed ereditare la vita eterna. Prendiamoci anche noi qualche volta qualche torto dagli altri, affinché il loro peccato commesso per inavvertenza, non sia loro imputato, ma evapori davanti a Dio in Cristo. 13-4-10 - 2 Corinzi 6:1 "Come collaboratori di Dio, vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano". Ricevere la grazia invano (=vuoto, senza contenuto, inutile) significa ricevere ed applicare solo una parte del messaggio di salvezza, alterandone il significato (1 Cor 15:2). Ad esempio ritenersi “nati di nuovo” e non voler perdonare, è rendere inutile la grazia di Dio. 12-4-10 - Ger. 31:33 "«ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele,dopo quei giorni», dice il SIGNORE:«io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo." La legge di Dio non è abrogata, ma diventa il cuore della coscienza nostra, che sospinta dallo Spirito Santo, dono d’amore divino, ci illumina in sapienza da dentro, conoscendo in questo modo il bene dal male. Restiamo nell’integrità perché questo dono possa fruttificare. 11-4-10 - 2 Corinzi 5:17 "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove". Ogni mattina quelli del mondo vedono le stesse cose, fanno le stesse cose, dicono e sentono le stesse cose. Chi è con Cristo invece, ogni mattina pur vedendo cose simili a quelle del giorno prima, sa che sono nuove, sa che tutto può essere, che non c'è nulla che si ripete. Tutto è nuovo ogni mattina, ogni istante si rinnova la vita e lo spirito. Siamo diversi e migliori ogni secondo che passa. Il passato, ciò che era ieri, non esiste più, non lo ricordiamo più. Davanti a noi la creazione continua verso l'eternità. Lode a Dio nostra Vita. 10-4-10 - 2 Corinzi 5:20 "Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio." Come Gesù ha rappresentato il Padre in ogni istante della vita, noi rappresentiamo Gesù che ci manda al Suo posto fidandosi di noi. Per poterlo fare senza ipocrisia è indispensabile essere “a posto con Dio”, in stato di grazia, avere il cuore in pace e nessun odio risentimento o rancore verso il fratello. 9-4-10 - 2 Corinzi 6:4-10 "ma in ogni cosa raccomandiamo noi stessi come servitori di Dio, con grande costanza nelle afflizioni, nelle necessità, nelle angustie" . Molte sono le prove di chi vuole servire il Signore. Queste saranno sempre rapportate alle capacità individuali; tuttavia mai ci dobbiamo spaventare e dobbiamo sempre cercare la costanza nella fede, la perseveranza per non cadere nella tristezza. Il Signore saprà come consolarci. 8-4-10 - Romani 8: 31-39 "Che diremo dunque circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?…. " Saltare l’apparenza delle cose e tornare con la mente alla realtà della fede cristiana: Gesù risorto è con noi: il resto non può farci nulla di male. Nemmeno le potenze più occulte e misteriose. Per i meriti di Cristo vincitore che ci ama profondamente, noi pure abbiamo vinto e nulla ci deve più spaventare. Lode a Dio! 7-4-10 - Giosuè 8:1 "Poi il SIGNORE disse a Giosuè: «Non temere, e non ti sgomentare! Prendi con te tutta la gente di guerra, àlzati e sali contro Ai. Guarda, io do in tua mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo paese." In ogni progetto buono abbi forza e fiducia perché il Signore combatterà le tue battaglie e ti darà la vittoria distruggendo ogni tuo nemico, dentro e fuori di te. 6-4-10 - 2 Corinzi 6:2 Poiché egli dice: «Ti ho esaudito nel tempo favorevole, e ti ho soccorso nel giorno della salvezza». Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza! Gesù ha inaugurato il periodo della salvezza (Luca 4:18-21), salvezza che è una iniziativa di Dio, che è sempre alla nostra portata in un presente continuo. finché Gesù non tornerà a rapire la Sua chiesa tutti potranno essere salvati, in ogni momento. Consoliamoci se cadiamo e avviciniamo chi ancora è lontano. 5-4-10 - Ger. 31:31 "Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui io farò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda;" Noi ci siamo allontanati, Dio ci ha corretto e poi nel Suo infinito amore ci ha riproposto un nuovo patto. Un patto è come un matrimonio e richiede una fedeltà reciproca; Dio è fedele, sforziamoci di esserlo anche noi. Ricordiamoci che il periodo della grazia ha una scadenza perché il Signore sta per tornare. 4-4-10 - Luca 8:1-3 - "In seguito egli [Gesù] se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. Con lui vi erano i dodici e alcune donne […] e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni". – In Palestina a quel tempo era scandaloso accettare aiuti anche finanziari dalle donne, eppure Gesù accetta il loro amore perché è la chiave del perdono (Lc 7:47). Il sostegno di molte attività missionarie è dato spesso ancora oggi da donne discrete che non appaiono, che non vogliono un ruolo di primo piano, ma che amano il Signore veramente. Siano benedette le persone così. 3-4-10 - Giovanni 7:37-38 - 37 Nell'ultimo giorno, il giorno più solenne della festa, Gesù stando in piedi esclamò: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. 38 Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Ora che tutti siamo tutti nel periodo delle feste pasquali ricordiamoci che il senso di ogni festività è la riconciliazione dell’uomo a Dio tramite Cristo ed il ringraziamento. Cerchiamo di avere “sete” del Dio biblico che ci ha creati, avviciniamo per mezzo di Gesù a Lui ed avremo sempre la Sua presenza ricca di doni. 2-4-10 - Romani 8:24-25 "Perché noi siamo stati salvati in speranza; or la speranza che si vede non è speranza, poiché ciò che uno vede come può sperarlo ancora? Ma se speriamo ciò che non vediamo, l'aspettiamo con pazienza". La nostra salvezza è basata sulla promessa di Gesù della vita eterna con Lui, questa ci dà la speranza di vivere, anche se non siamo ancora fisicamente con Lui ne percepiamo la presenza e lo Spirito ci guiderà nell’attesa. 1-4-10 - Atti 12:8 - Quindi l'angelo gli disse: «Cingiti e allacciati i sandali». Ed egli fece così. Poi gli disse: «Avvolgiti nel mantello e seguimi». – Quando noi ci mettiamo nelle mani del Signore, Egli ci protegge sempre. Nei momenti che Lui stabilisce arriva la nostra liberazione da ogni legame e da ogni pericolo perché a Lui sta a cuore la nostra vita e vigila su ogni progetto di evangelizzazione.
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