Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

Lo “sporco indifferente”

 (Rubrica satirica "Due chiacchiere de giornalaio")

 

Tra le mani di noi poveri giornalai passano notizie di tutti i generi; alle volte ho i conati di vomito!  Permettetemi uno sfogo da disperato.  Non parlo solo dell’immondizia che governa la Campania o di quella più velenosa che sempre cerca di infiltrarsi per governare le nazioni ingenue, vi è qualcosa di maligno che sta mostrando il suo vero volto in tutto il mondo; è una forza diabolica, oscura, ma sempre più evidente, che si serve di uomini corrotti venduti al potere per distruggere il pianeta ed i cuori delle genti.

Il genere umano si è ridotto a qualcosa che di umano ha ben poco.

Sentivo l’intervista ad un sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti che spiegava nei particolari come erano organizzate le barbare uccisioni. Negli ultimi periodi di guerra non si perdeva nemmeno più tempo ad uccidere gli ebrei, si seppellivano vivi! A questo sopravvissuto era stato chiesto che idea si era fatto del perché poteva accadere tutto questo, e lui ha detto: “ci ho pensato tanto su questa cosa… penso che ci sia una parte animalesca nell’uomo che in certe condizioni emerge e prende il sopravvento e non si è più uomini”

Una parte animalesca… già. La riflessione ci porta più in profondità: la parte bestiale di noi ha bisogno comunque di un elemento scatenante per poter esplodere nella sua violenza: ad esempio l’odio.

Pure se ci fa orrore riusciamo a capire come l’odio possa indurci ad uccidere. Ma vi sono casi in cui non c’è nemmeno l’odio (o c’è in misura blanda, come sottofondo…) parlo ad esempio di come certuni applicavano gli ordini: buttare centinaia di corpi di uomini nelle buche per ricoprirli subito dopo o buttarci dentro delle scatole di latta, per loro era la stessa cosa.  Indifferenza. Fredda incredibile inaccettabile indifferenza. Questa è più difficile da capire.

Nel suo libro “Se questo è un uomo”, Primo Levi ci raccontò che tra le peggiori esperienze ci fu quella di essere osservati, lui e pochi altri, da donne soldato in un laboratorio chimico, non con disgusto o con odio, ma con la privazione di ogni umanità, uno sguardo che ti vedeva ma allo stesso tempo non ti considerava come esistente.

Ecco, come possiamo raggiungere un degrado così? Sono cose ormai passate dite? Non credo. Un certo tipo di cinismo e di disprezzo ha radici diaboliche e non si estingue facilmente ma si trasforma e cresce: quello era evidente nella sua mostruosità; oggi il menefreghismo rimane, ma è ammantato di perbenismo.   Pensiamo anche a certi politici di oggi: parlano sempre in nome di Dio o della Libertà o del benessere dei cittadini… ma sapete cosa hanno dentro? Niente! Non hanno amore e nemmeno odio. Hanno solo l’immagine di se stessi. Un’immagine esageratamente grande[1], gonfiata dallo spirito dell’Ingannatore. Se avessero odio per qualche cosa sarebbe comunque un sentimento, una cosa viva. Un sentimento si può capire, spesso vedere con occhi diversi; ogni tanto si può persino correggere con la maturità ed i buoni valori cristiani, ma il niente, l’indifferenza, il gonfiarsi di un vuoto ancora più grande…. come fai? L’immondizia vera in qualche modo puoi vincerla, ma quale inceneritore potrà mai distruggere queste mentalità? Confidare nella giustizia dell’uomo mi pare ormai inutile; non ci rimane che aspettare la Giustizia di Dio, almeno lì non vince chi ha più soldi.

Un saluto dal vostro giornalaio


 

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[1]  Di questo voler sembrare più grandi pur essendo niente, ne parlammo già in “Il popolo dei moscerini”

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