Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

COS’E’ IL QUARTO POTERE?

MECCANISMI DI CONDIZIONAMENTO DEI MEDIA - 6

di Renzo Ronca - 10-8-09

 

[imm tratta da http://2.bp.blogspot.com/_JIQDv8UC4ho/ShR0hUoOTmI/AAAAAAAAAqI/qu4GQ1C_QfE/s1600-h/cover.jpg ]

Con la dottrina del liberalismo[1] il potere assoluto del monarca viene diviso in tre poteri esecutivo, legislativo e giuridico. In questo modo i poteri sono più rappresentativi ed equilibrati, limitandosi e controllandosi  l’uno con l’altro.

Eppure già al tempo della rivoluzione francese, Edmund Burke[2] aveva ipotizzato un quarto potere, che lui pensava essere utilissimo per la libertà: si riferiva ai mass media, a quel tempo manifestati solo nella stampa scritta[3]; non immaginava certo quanto poi i media si sarebbero sviluppati attraverso radio, TV, cellulari ed internet. 

Come ogni potere però, tutto dipende da chi e da come viene usato.  

Come prevedibile il risultato non sembra sia stato benefico; il cosiddetto quarto potere infatti, potenzialmente formidabile mezzo di libertà e democrazia, per come oggi viene usato è divenuto uno dei pericoli maggiori proprio per quella libertà politico-sociale-economico-religiosa che avrebbe dovuto difendere.

 “I rischi principali per la democrazia in seguito ad un uso improprio di questo potere, sono costituiti dal controllo politico dei mezzi di informazione e dall'accentramento di essi nelle mani di un ristretto gruppo di persone (solitamente grandi aziende). In questi due casi infatti, considerando che coloro che controllano i media tendono in genere a filtrare le informazioni che sono in contrasto con i propri interessi, si avrebbe una mancanza di pluralismo, e si ostacolerebbe quindi la possibilità dei cittadini-elettori di formarsi delle opinioni informate e di attuare delle scelte informate.”[4]

 Abbiamo già visto precedentemente nel nostro percorso che i media per definizione non possono dire la completa verità; infatti per sussistere devono essere sovvenzionati e dunque condizionati a loro volta dal gruppo di potere che li gestisce.[5]

 Abbiamo visto che menti diabolicamente geniali come quelle dello psicologo Bernays[6] e del giornalista Lippman,[7] distorcendo e falsificando la realtà[8], sono state in grado di influenzare uno stato intero come quello USA e di farlo passare in soli sei mesi da una condizione di pacifismo convinto a quella di guerrafondai inarrestabili[9].

Le loro idee sull’uso propagandistico e condizionante dei media sono state di una portata tale da influenzare persino la storia dell’umanità, in quanto ebbero come estimatori rispettivamente Hitler e Lenin che, come sappiamo, le hanno applicate nella loro propaganda ed attività politico-sociale, con i risultati che conosciamo.

 Abbiamo anche visto dall’analisi di Noelle-Neumann come nei media si formino delle “idee dominanti” di maggioranza e  per il bisogno di approvazione e per la paura della solitudine ci si senta spinti ad approvarle formandosi così delle “spirali di silenzio”[10]

 Certo è, considerando tutto questo, che ci troviamo di fronte ad un fenomeno molto esteso, mondiale, difficile da controllare,  dove politica e emozioni si intrecciano nostro malgrado e potrebbero provocare reazioni pericolose.

 Quarto potere è anche il titolo di un film molto famoso diretto da Orson Welles nel 1941.[11] Significativa è la frase che il protagonista dice al maestro di canto della moglie: « Io sono un'autorità su come far pensare la gente ».

 Memorabile è stato anche l’effetto vero di panico che produsse sulla popolazione americana un annuncio di una invasione dei marziani[12]. Tutta la gente si riversò per le strade correndo per la paura della fine del mondo. In realtà si trattava di un radiodramma intitolato “La guerra dei mondi”, ma il modo realistico con cui fu trasmesso (qualcuno dice espressamente voluto da Orson Welles per emozionare di più), fu davvero sconvolgente. Giocare con le emozioni è sempre pericoloso e ci dovremmo pensare bene.

 Altro famosissimo film che mette in evidenza il potere mediatico ed il cinismo di chi lo gestisce è “Quinto potere”[13] con Peter Finch e Faye Duneway del 1976 di Sidney Lumet; una feroce drammatica parodia al sistema televisivo americano.

Chi l’ha visto non potrà dimenticare la sequenza in cui il conduttore incita le persone ad affacciarsi e ad urlare e tutti lo fanno. Terribile è come una giornalista arrivista usi il tutto per i suoi scopi.

(Potete rivedere la famosa scena del fil adesso, a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU )

 Prima di proseguire i nostri scritti sulla manipolazione dell'uomo ad opera dei media, pensiamo dunque alla portata mondiale del potere di cui stiamo parlando. Pensiamo a quanto le nostre emozioni, se disordinate e male orientate, possono sconvolgere non solo noi ma il mondo intero. Tutto quello che è successo fino ad oggi è stato su una "piccola scala"  ma oggi con i media che trasmettono tutto in tempo reale si ha il cosiddetto "villaggio globale" ovvero una realtà dove tutti partecipano a tutto. O credono di partecipare. non si sa più quale è la realtà e non è più facile distinguere il vero dal falso. Pensate che Satana non c’entri? Come cercheremo di dimostrare strada facendo, è lui il regista di questo piano terribile preparato da tempo per distruggere il mondo. Le prove di guerra sono già iniziate. L’uso di internet e dell’informatica sono la base di questi attacchi, che prima indeboliscono le menti e guidano e controllano l’opinione pubblica, poi saranno in grado persino di mettere in ginocchio l’economia e i servizi di nazioni intere.

 Ma nessuna paura, con lo sguardo fisso al Signore che ha già vinto Satana, noi proseguiremo fiduciosi e tranquilli ed impareremo a difenderci, prevenire e contrattaccare ogni forma di male con l'aiuto dello Spirito di Dio.

(Continua vedi indice sottostante)

 

1 - MECCANISMI SEMPLICI DI CONDIZIONAMENTO INDIRETTO NEI MEDIA

2 - Stravolgimenti storici della realtà e origini della manipolazione  - "Spin doctor" - Bernays   

3 - Lippman padre dei sondaggi

4 -  Noelle-Neumann - La "spirale del silenzio", quando si ha paura di essere – Dio della minoranza  

5 - Perché occupaRSI delle comunicazioni in internet e delle loro manipolazioni?  

 

7 - ATTIVITA' MALIGNA DEL POTERE  

8 - LA POTENTE AZIONE LIBERATORIA DI DIO  

9 - "IMPRONTE" BUONE E CATTIVE – NON SIATE PASSIVI  

10 - ALLORA, COSA ABBIAMO IMPARATO?

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[1] Il liberalismo è la teoria politica e la filosofia della libertà. (…)  Il liberalismo è probabilmente la dottrina che ha più influenzato la concezione moderna dello Stato e del suo rapporto con la società. Si può dire che abbia contribuito a definire quasi tutte le altre dottrine politiche: si parla infatti di "liberaldemocrazia" in modo generico per indicare una moderna democrazia che non sia basata esclusivamente sulla volontà della maggioranza ma - anche e soprattutto - sul rispetto delle minoranze. (Da wikipedia)

[2] Edmund Burke, detto il Cicerone britannico  (Dublino 12 gennaio 1729 – Beaconsfield, 9 luglio 1797), è stato un politico, filosofo e scrittore britannico di origine irlandese (da wikipedia).

[3] Tratto da http://www.vocidallastrada.com/2009/05/chi-controlla-il-quarto-potere.html

[4] Tratto da Wikipedia

[8] Bernays, proseguendo gli studi di Le Bon e dello zio Sigmund Freud, elaborò meglio la tecnica (oggi molto usata) secondo cui ripetendo una falsità molte volte, questa diviene verità.

[9] 1916, presidente Woodrow Wilson, caso della commissione Creel - vedi in http://www.ilritorno.it/fare%20e%20pensare/Pensare/4_condizion-media-2.htm

[10] Vedi il nostro scritto «La "spirale del silenzio", quando si ha paura di essere – Dio della minoranza»  in http://www.ilritorno.it/fare%20e%20pensare/Pensare/6_condizion-media-4.htm

[11] “Liberamente ispirato alla vita del magnate statunitense William Randolph …Quarto Potere è considerato uno dei migliori film della storia del cinema. L'American Film Institute l'ha giudicato il miglior film americano di sempre” (wikipedia)

[12] Trasmissione radiofonica del 1938 a Los Angeles condotta da Orson Welles dai microfoni della CBS. (Da http://retedue.rsi.ch/welles)

[13] IN realtà non esiste un “Quinto potere”, questo termine che mi ha confuso per anni, è solo la libera (e discutibile) traduzione del titolo originale del film che è:  “NETWORK”. La parola “network” (letteralmente “rete-lavoro”) intesa in informatica come l’insieme di tanti computer che lavorano collegati, ha in italiano il significato più preciso di “Rete di stazioni emittenti radiotelevisive che operano in collaborazione tra loro; in Italia indica perlopiù le reti radiotelevisive private” (http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/N/network.shtml )

 

 

 

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