COME SI GOVERNA L'UOMO?

Siamo davvero in grado di governarci con giustizia oppure in noi non è presente questa maturità? Qual è il governo del Signore? - di Renzo Ronca - 8-12-15- h. 11,30 - (Livello 3 su 5) 

 

 

 

 

Il popolo sceglie... il popolo governa…. Il popolo è sovrano…  quanto sono vere e insieme quanto sono false queste affermazioni!

 

“Nessun uomo è giusto” dice la Bibbia e se un uomo -che in partenza non può essere “giusto”- regna su altri uomini, per quanto bravo attento e in buona fede, commetterà senz’altro delle ingiustizie.

 

Probabilmente fu per questo motivo che l’Eterno con Samuele rimase dispiaciuto quando Israele chiese un re (1 Sam. 1-22). L’Eterno mise in guardia il Suo popolo su quanto poi avrebbe comportato avere un re “come le altre nazioni”, ma Israele era deciso e caparbio e Dio glielo concesse, seppure a malincuore. Non si trattò di un dio che non voleva cedere il comando, ma il discorso è molto più serio: l’uomo ha di sé una immagine che non corrisponde alla realtà eterna secondo Dio, ma corrisponde alla realtà terrena del mondo su cui purtroppo si rispecchia.

L’uomo è una creatura incompleta, che prematuramente ha scelto di camminare da sola. I bambini nati prematuramente devono essere messi nell’incubatrice altrimenti difficilmente vivranno. L’uomo, dando ascolto al fascino dell’autonomia (il serpente antico nell’Eden)  ha scoperto la morte (cioè l’assenza di Dio), quando ancora non era in grado di capirla. I nostri progenitori simboleggiati in Adamo ed Eva non capirono Dio, non erano sufficientemente maturi ed invece di avere fiducia in Lui si allinearono con un anti-dio.

Anche oggi è così. L’uomo ha della libertà una immagine ideale, sociale, politica, un idolo vero e proprio, indotto dall’anti-dio di una volta, che non corrisponde in alcun modo a quanto si aspetta; proprio come all’inizio, quando disubbidendo, non trovò quell’eternità rapida a buon mercato che gli era stata promessa ambiguamente dal serpente.

 

Oggi guardo le scelte “democratiche” dell’uomo-popolo-sovrano nelle varie nazioni e rabbrividisco.

 

Non è cambiato niente dall’inizio, anzi è peggiorato! Più che mai oggi avremmo bisogno di Dio, oggi che nella nostra sciocca tronfia sicurezza giochiamo con le atomiche e modifichiamo le caratteristiche genetiche!

Nonostante siano evidenti a tutti i risultati negativi dei nostri “regni umani” (inquinamento del pianeta, terremoti sfaceli, malattie, esodi per povertà, corruzione, diseguaglianza, guerre sempre più micidiali ecc.) invece di riflettere e fare un passo indietro e ritornare agli insegnamenti del Vangelo, che facciamo? Ci intestardiamo più di prima a volerci governare in nome di cose che non hanno più un significato preciso nemmeno nel vocabolario: libertà, amore, democrazia, verità, uguaglianza, crocifisso, presepio… ma abbiamo idea di cosa significa tutto questo nella pratica? Se domandiamo a dieci persone avremo dieci risposte diverse. Eppure seguiamo governanti che parlano gonfiandosi: “siamo grandi… faremo.. sconfiggeremo… siamo forti… “ E li seguiamo.

Ma perché seguiamo loro invece delle verità del Signore?

Il popolo è in grado di pensare liberamente?

L’uomo è in grado di capire davvero quello che sta succedendo?

Il governo del popolo è una cosa elevata seria difficile nobile impegnativa. Il popolo per governarsi deve essere istruito colto ed anche umile. Ora è istruito il popolo delle nostre nazioni progredite? NO. E’ stato volutamente reso piatto ed ignorante. La sua rabbia viene fatta  sfogare nelle partite di calcio e le sua sete di sapere è soffocata da milioni di input dei mass-media che non sa elaborare. No, non è istruito. Per poter pensare liberamente avrebbe bisogno di una educazione libera, ma esiste una educazione libera? Non credo. La democrazia è una teoria bellissima ed affascinante, un punto di arrivo, come potrebbe esserlo un uomo in grado di autogovernarsi ed autocontrollarsi nelle idee e nel comportamento, ma è così l’uomo di oggi? No, non lo è. L’uomo medio purtroppo è quello che ripete ciò che legge nei tanti giornali (che poi appartengono solo a uno o due proprietari) o che sente dire dalle TV (che poi sono in mano sempre ad uno o due poteri). L’uomo medio è anche quello che sospinto dagli scribi e farisei (la classe dirigente di allora) sceglie di liberare Barabba invece di Gesù. L'uomo senza il Signore si fa manipolare non sa capire la verità. L’uomo di oggi, al di là del suo smisurato orgoglio, non sa governare nemmeno se stesso né la sua famiglia, figuriamoci il mondo!!

La maggior parte dei governanti di tutto il mondo (ovviamente non solo i nostri) come soluzione di tutto dove ci portano? Solo verso una imprevedibile guerra mondiale andando all’assalto delle (poche) ricchezze rimaste (petrolio… acqua…). Oppure nella migliore delle ipotesi si chiudono in se stessi, dietro muri reticolati o oscurantismo ignorante populista. Non ne so molto di politica  ma ho l’impressione che proprio da questi tipi di situazioni (povertà paura disperazione incertezza individuazione di un nemico comune) nacque l’appoggio popolare ad Hitler.

 

La soluzione? Non è nell’uomo ovviamente. L’uomo senza il Signore è empio, non sa governarsi non conoscendo bene la differenza tra bene e male (se non quella filosofica che non ha moralità). Può governarsi solo quando si appoggia alla guida di Dio e per frae questo deve ricominciare a leggerLo, ascoltarLo nella preghiera.

 

La soluzione per vivere, per un ragazzo che non sa come comportarsi, è l’esempio del genitore.

E’ per questo che per noi esiste il millennio! La soluzione per noi, ancora non maturi nella sapienza e nella giustizia, sta nel governo del Signore Gesù Re potente.

Quando finalmente il Signore Gesù tornerà non sarà in una grotticella nella debolezza, ma sarà un Re con tutta la potenza di Dio e governerà con “verga di ferro” (Apoc 12:5; 19:15) cioè decisione, polso, forza.

 

E’ un po’ come se ci dicesse “fino ad ora vi ho parlato, vi ho insegnato tante cose e salvo pochissimi non avete ascoltato, adesso vi mostro come doveva essere, come sarebbe stato il governo che non avete voluto!” E sappiamo già che sarà un perfetto governo di armonia e di pace. Amore e pace di Dio, non quella nostra.

 

Cosa ci resta da fare adesso allora?

Cercare pace in noi stessi nell’umiltà di sentirci creature in via di formazione. Ritrovare il Signore, capire quanto ci ha detto del nostro futuro, del Suo ritorno. Raccomandare ai nostri governanti saggezza modestia e nessuna avventura impulsiva.

 

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