Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

"IMPRONTE" BUONE E CATTIVE – NON SIATE PASSIVI

MECCANISMI DI CONDIZIONAMENTO DEI MEDIA - 9

Di Renzo Ronca 25-8-09

 

 Ciò che vediamo rimane impresso più di quanto immaginiamo. Avete mai fatto caso quando la mattina ci svegliamo? Per qualche minuto prima che il cervello si metta in moto in maniera cosciente e normale, vi è come un affollamento dei pensieri, scene del film che abbiamo visto la sera prima, ecc. Se ci lasciamo andare passivamente la mente rivive tutte le scene già viste, quelle magari più impressionanti, e siamo portati a riprovare le stesse emozioni forti…

E’ come se “il motore della coscienza” si ricollegasse automaticamente alla sera prima per riprendere il via. Subito allora due considerazioni:

1)      Evitiamo la sera di vedere scene emotivamente “forti”,  perché anche se non ce ne accorgiamo producono nel nostro cervello una impressione intensa, come una stampigliatura che potrebbe rimanere a lungo.

2)      La mattina prendiamo le redini dei nostri pensieri riportandoli a Dio, lodandolo ed affidandoci allo Spirito Suo che ci guidi e ci protegga.

 

I giochini elettronici al computer, di cui ci siamo già occupati,[1] non sono semplici giochi innocui: non è come nella mia generazione quando i bambini mettevamo i soldatini per terra: è un’attività complessa che investe i cervello, lo eccita, lo carica in cerca di uno sfogo e non trovandolo lo lascia spesso carico, come una molla pericolosa. E questo avviene dall’età della formazione quando i ragazzini ancora non sanno distinguere il bene dal male e dura tutta la vita!! A volte basta uno scossone magari per inavvertenza e la molla scatta con il suo potenziale distruttivo. Quante volte dei ragazzi sono “esplosi” sparando realmente a destra e sinistra magari proprio nelle scuole o con i compagni che odiavano? Quante ore al computer avevano accumulato prima?

I giochi al computer sono il frutto di complessi software che investono molte parti del nostro cervello e impegnano spesso anche il corpo. All’inizio forse erano messi sul mercato solo per fare soldi, ma modificandone opportunamente la presentazione, la capacità di fare presa e di condizionare le menti di certi software è usata da tempo negli addestramenti militari ecc e non è passata certo inosservata a certi politici che se ne servono cinicamente per “indottrinare” le giovani leve.

Di questi giorni è ad esempio una polemica su un giochino che un gruppo politico italiano ha immesso su face book dove “Cliccando con il mouse in prossimità dei barconi zeppi di immigrati, il giocatore deve cercare di respingerli in mare, prima che scompaiano dal monitor”[2]“L' Italia della politica, e non solo, s' indigna di fronte al gioco "Rimbalza il clandestino", lanciato sulla pagina ufficiale della Lega Nord nel social network”[3]  Uno dei due che ha ideato il gioco ha dichiarato ad un giornale di Varese: "ci rivolgiamo a un target giovane, ed è quindi inevitabile dover utilizzare un linguaggio semplificato e uno strumento, il gioco, in grado di attirare l'attenzione"[4].  Da questa candida affermazione si deduce che ..”non c’è una ragazzata che potrebbe costare un rinvio a giudizio per istigazione all'odio razziale, ma c'è molto di più. C'è, e sto leggendo assai bene quelle parole, un progetto culturale e politico di stampo razzista. Una vera e propria educazione all'intolleranza, all'odio, al cinismo, all'esclusione del diverso. Per farlo si utilizza anche un giochino banale e sempliciotto, perché il giochino banale e sempliciotto attira, come dice [B.], i giovani, o meglio, il target giovane. […] E il fatto che il gioco sia un veicolo per l'educazione all'odio razzista è il punto terminale di tutta questa vicenda.”[5]

 Comunque vada questa faccenda del gioco contro i clandestini, resta il fatto che sussiste una certa volontà non di diffondere un semplice gioco, ma di diffondere l’idea, la convinzione, la carica emozionale negativa, che vengono trasmesse usando quel gioco. 

Di questo gioco, che per caso un ministro ha messo in evidenza denunciandolo, tutti i media oggi ne parlano male liberamente, anche perché in sostanza è solo una minoranza che lo ha lanciato, magari senza rendersi conto dello scalpore che avrebbe provocato. In fondo è facile criticare la cosa, sono quasi tutti contro e fa comodo schierarsi dalla parte della maggioranza. E’ come dire “Ehi guarda là che roba! Noi invece mica siamo razzisti! Noi siamo per la pace nel mondo!”. Certo che se fosse stata una maggioranza ad intoppare su qualche maldestra manipolazione, non credo che avrebbe avuto il plauso di tutti; più facile sarebbe stato  il silenzio stampa. Noi in questo caso saremmo stati capaci di rendercene conto?

 Non dobbiamo restare passivi di fronte a questo bombardamento psicologico. Cerchiamo di trovare delle difese! Analizziamo insieme le nostre possibilità.

(Continua vedi indice sottostante)

 

1 - MECCANISMI SEMPLICI DI CONDIZIONAMENTO INDIRETTO NEI MEDIA

2 - Stravolgimenti storici della realtà e origini della manipolazione  - "Spin doctor" - Bernays   

3 - Lippman padre dei sondaggi

4 -  Noelle-Neumann - La "spirale del silenzio", quando si ha paura di essere – Dio della minoranza  

5 - Perché occupaRSI delle comunicazioni in internet e delle loro manipolazioni?  

6 - COS’E’ IL QUARTO POTERE?  

7 - ATTIVITA' MALIGNA DEL POTERE  

8 - LA POTENTE AZIONE LIBERATORIA DI DIO  

 

10 - ALLORA, COSA ABBIAMO IMPARATO?

 

Vai all'indice di "pensare... usa la testa!"  -  Home

 


 

[1] Consigliamo di incrementare qs scritto con il nostro studio approfondito precedente: http://www.ilritorno.it/studi_bibl/8_tamag-gioc-sublimin.htm#_ftn1  tratto da “Normale perversità dei nostri tempi” di Renzo Ronca.

[2] Tratto da http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/08/22/AMq1M4qC-rimbalza_figlio_clandestino.shtml?hl

[3] Tratto da Repubblica — 22 agosto 2009   pagina 4   sezione: CRONACA

[4] Tratto da “Il gioco del clandestino annegato”  su www.unita.it/rubriche/cotroneo

[5] Tratto da “Il gioco del clandestino annegato”  su www.unita.it/rubriche/cotroneo

 

Questo sito ed ogni altra sua manifestazione non rappresentano una testata giornalistica - vedi AVVERTENZE