Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

SALOMONE E IL SUO PECCATO - (RELIGIONE MONDIALE - 8) - di Renzo Ronca - (6-5-13)- 1-5-16- h. 8,30 - (Livello 4 su 5)

 

 

 

 

[Imm: Salomone e la regina di Saba (partic) – Piero della Francesca -1465 Chiesa di San Francesco Arezzo]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salomone è una figura importante; studiamo bene il suo comportamento perché ci insegnerà moltissimo sul nostro presente e sul futuro.

La domanda che subito  ci poniamo è questa: come mai un uomo così tanto amato da Dio, dotato di una sapienza ed una intelligenza come forse nessuno ebbe mai, come mai finì per lasciar entrare il peccato nel suo cuore, tanto che fu poi allontanato da Dio stesso? Domanda difficile se pensate che il suo peccato non fu leggero, fu il peggiore di tutti in Israele: l’idolatria!

Andiamo a vedere da vicino come fu possibile un cambiamento così e che utilità  potrebbe avere per noi oggi.

 

Davide, il padre di Salomone, non fu perfetto, anche lui peccò e lo fece in maniera pesante con l’adulterio ed un vile omicidio (1). Tuttavia la grandezza di Davide fu nel suo pentimento, nella sua umiltà davanti all’Eterno (2) che cercò comunque di servire sempre. Questo versetto di un suo salmo sintetizza il suo atteggiamento: Scrutami, o SIGNORE, e mettimi alla prova; purifica i miei reni e il mio cuore. (Salmi 26:2)

 

Salomone (che significa probabilmente “pacifico”) iniziò a governare intorno al 970 a.C. quando aveva circa 20 anni. Il profeta Nathan l’onorò col nome di Iedidia, “Amico dell’Eterno” o “Amato dal Signore” ;  e amato dal Signore lo fu davvero per la grazia e le benedizioni che ricevette. “Si interessò di lettere e scienze, botanica e zoologia (1 Re 4:33) raccolse e compose numerosi proverbi, i salmi 72 e 127, il libro dell’Ecclesiaste e quello del Cantico dei Cantici. L’Eterno gli comparve due volte”(3). La sua sapienza divenne proverbiale.

Il punto di vista storico: la sua ascesa al potere non fu facile: ci furono parecchi intrighi in cui pare abbia avuto un ruolo importante la madre Bat-Sceba che gli spianò la strada. Fu un monarca dal pugno di ferro: divise il paese in 12 distretti con tasse piuttosto gravose; reclutò operai tra gli israeliti, cosa poco gradita ad un popolo abituato alla libertà. Il commercio era il suo punto forte: sfruttò la posizione strategica di Israele come punto di transito per ogni tipo di rotta commerciale all’interno e sul mare. Fu un abilissimo politico che attraverso matrimoni interessati come quello con la figlia del faraone seppe mantenere i confini in pace ed ottenere grandi vantaggi economici.

 

E qui cominciamo a riflettere: potere.. manovre di palazzo… ricchezze… tasse… commercio… politica… matrimoni di interesse…. molti matrimoni per molto interesse per molto commercio…  Nonostante gli avvertimenti dell’Eterno, Salomone non seppe porre un limite ed il suo cuore perse l’integrità.

 

La crepa fatale: Sposare donne straniere fu un espediente positivo da un punto di vista politico, ma non dal lato spirituale. Lo storico non rimprovera la sensualità di Salomone, ma la sua disubbidienza all’ideale monoteistico di Israele. I matrimoni contratti con straniere introdussero altre religioni ed il re compromise le convinzioni che aveva espresse nella preghiera di dedicazione del tempio (1 Re 8:23,27) impegnandosi in una religiosità sincretistica per accontentare le proprie mogli. Questa forte rottura del patto non poteva restare impunita.” (GBU)

 

Salomone disobbedì agli ordini di Dio. Ebbe un harem di circa 1.000 donne. Molte di esse erano principesse, consegnate al re di Israele come garanzia di patti politici. Salomone si lasciò persuadere da queste straniere idolatre ad erigere santuari ai loro dèi (1 Re 11:1-8). L’Eterno castigò l’apostasia del sovrano lasciando alla sua dinastia solo una piccola parte del regno.” (R.Pache)

 

Ma leggiamo su questo il testo biblico in 1Re 11:1-13

1 Ma il re Salomone, oltre la figlia del Faraone, amò molte donne straniere, moabite, ammonite, idumee, sidonie e hittee, 2 appartenenti ai popoli di cui l'Eterno aveva detto ai figli d'Israele: «Voi non vi unirete in matrimonio con loro, né essi con voi, perché essi faranno certamente volgere il vostro cuore verso i loro dèi». Ma Salomone si unì a tali donne per amore. 3 Egli ebbe settecento principesse per mogli e trecento concubine; e le sue mogli gli pervertirono il cuore. 4 Così, quando Salomone fu vecchio, le sue mogli fecero volgere il suo cuore verso altri dèi; e il suo cuore non appartenne interamente all'Eterno, il suo DIO, come il cuore di Davide suo padre. 5 Salomone seguì quindi Ashtoreth, la dea dei Sidoni, e Milkom, l'abominazione degli Ammoniti. 6 Così Salomone fece ciò che è male agli occhi dell'Eterno e non seguì pienamente l'Eterno, come aveva fatto Davide suo padre. 7 Allora Salomone costruì sul monte di fronte a Gerusalemme un alto luogo per Kemosh, l'abominazione di Moab, e per Molek, l'abominazione dei figli di Ammon. 8 Così fece per tutte le sue mogli straniere, che bruciavano incenso e offrivano sacrifici ai loro dèi. 9 L'Eterno perciò si adirò con Salomone, perché il suo cuore si era allontanato dall'Eterno, il DIO d'Israele, che gli era apparso due volte, 10 e in merito a questo gli aveva comandato di non seguire altri dèi; ma egli non osservò quanto l'Eterno gli aveva comandato. 11 Perciò l'Eterno disse a Salomone: «Poiché tu hai fatto questo e non hai osservato il mio patto e gli statuti che ti avevo ordinato, ti strapperò il regno e lo darò al tuo servo. 12 Tuttavia, per amore di Davide tuo padre, non lo farò durante la tua vita, ma lo strapperò dalle mani di tuo figlio. 13 Però non strapperò tutto il regno ma lascerò a tuo figlio una tribù, per amor di Davide mio servo e per amore di Gerusalemme che ho scelto».

 

Vorrei riportare anche altri commenti: « “il suo cuore non restò più tutto con il suo Signore suo Dio”. (11,4). Dunque, principalmente un cuore diviso e Dio non vuole cuori divisi. Probabilmente il processo che ha indotto Salomone ad allontanarsi dal Signore si può ricostruire così: - sicurezza di sé e illusione di essere padrone di sé - mancanza di vigilanza di fronte alla lussuria - voglia incontrollata di sperimentare - intrappolamento nella schiavitù dei sensi:  “le sue donne gli pervertirono il cuore” (11,3) - incapacità d riprendere il controllo di sé e di tornare al Signore con tutto il cuore.  Un cuore diviso perché un cuore indeciso e indeciso perché sempre alla ricerca di nuove esperienze e di nuove emozioni …» (4)

«Salomone è l’esempio più eclatante di coloro che inizialmente camminavano con Dio e successivamente, permettendo al peccato di entrare nei loro cuori, furono allontanati da Lui…  Salomone amò il Signore e seguì quello che suo padre Davide gli aveva ordinato. Tuttavia, questo non durò per sempre. Quello che abbiamo fatto ieri non garantisce quello che faremo oggi. Se seguiremo o no il Signore è una decisione presa giorno per giorno, anche momento per momento. Così Salomone, sebbene inizialmente seguisse il Signore, non lo fece per sempre. Salomone non cambiò, nonostante fosse stato rimproverato. Al contrario, continuando a leggere, lo vedremo combattere anche contro le profezie di Dio sulla fine del suo regno (1 Re 11:40)! L’esempio di Salomone mostra cosa può accadere a un uomo di Dio quando permette che il mondo viva in lui: presto adorerà quello che il mondo adora.  Il caso di Salomone non è l’unico caso in cui un uomo caldo nei confronti del Signore sia diventato tiepido. Molti sono caduti nella stessa trappola. Ecco perché 2 Corinzi 13:5 ci dice “esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede”. Ecco perché 1 Timoteo 6:10 (si veda anche 1 Timoteo 1:5-7, 19-20, 4:1, 5:8) parla di quelli che per “L’avidità del denaro ... HANNO DEVIATO DALLA FEDE”. Ecco perché Gesù parla di una chiesa tiepida. L’amore per il mondo elimina l’amore per il Padre, e il fatto che siamo (se siamo) nella fede oggi non garantisce che ci saremo anche domani. Come 2 Giovanni 1:8 suggerisce: “FATE ATTENZIONE a non perdere il frutto delle cose compiute, ma fate in modo di riceverne una piena ricompensa.” » (5)

 

Cerchiamo adesso di riportare quanto abbiamo appreso mettendolo in relazione alle filosofie dei nostri tempi come l’ecumenismo-sincretismo o religione globale che sta conquistando il mondo.

(continua)

 

NOTE E BIBLIOGRAFIA 

(1)Si invaghì di Bat-Sceba che era sposata ad un suo ufficiale e tramò per farlo morire.

(2) “…dopo che il profeta Natan mise a nudo il peccato di Davide, mettendoglielo davanti agli occhi, il re, affranto, si pentì dei suoi misfatti. In seguito, scrisse quattro Salmi che esprimevano l’angoscia ed il terrore che provò come conseguenza del suo peccato. Le invocazioni angosciose del cuore di Davide sono contenute nei Salmi 6, 32, 38 e 51..” [da ‘La pesantezza del peccato’ di David Wilkerson]

 (3) La prima volta quando chiese ed ottenne sapienza (1 Re 3:5…); la seconda , circa 20 anni più tardi quando gli promise la continuità del trono con solenni ammonimenti  (1 Re 9:1-10 e Corna 7:12-22)

(4) da www.silvestromartino.com/download/catechesi_adulti/1011/Cat_bibl_ad_1011_8.pdf

(5) di A. Kioulachoglou – in www.christianarticles.it/Il-caso-di-Salomone.htm

Bibliografia generale: la maggior parte delle nozioni sono state tratte liberamente dal Nuovo Dizionario Biblico di Renè Pache e dal Dizionario Biblico GBU, ediz ital. a cura di R. Diprose

 

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