L’IMPOSSIBILE GESTIONE DELLA LIBERTA'

Non più autonomia di sé;  la libertà arriva dopo un reale ritorno a Dio

 di Renzo Ronca - 20-3-13-h.10- (Livello 4 su 5)

 

 

 

 

Parlammo dei licaoni, ricordate? Un sistema sociale animale interessante, apparentemente libero e senza capi. Abbiamo trattato dei punti deboli e forti dei c.d. “movimenti liberi” di oggi in seno alle chiese ed ai gruppi politici [vedi IL VENTO DEI LICAONI ]

 

Assistiamo oggi a due estremi:

a) alleanze che si formano in continuazione;

b) la polverizzazione di ogni alleanza  (vedi L’EPOCA DELL’INCONSISTENZA E DEL PERICOLO PER MANCANZA DI ORIENTAMENTO – USCIRE DALLE “TONNARE”);

 

Viviamo cioè una contraddizione: da una parte abbiamo una necessità sociale-politica-religiosa di essere un insieme coeso, dall’altra constatiamo l’impossibilità di realizzarlo.

 

Anche se l’analisi sarebbe molto più complessa, uno dei motivi di tale impossibilità è la tendenza dell’uomo a gestire a possedere a controllare.

 

Un movimento libero, lo abbiamo visto,  quando è “controllato” rallenta fisicamente la sua “velocità creativa-operativa” e diviene una organizzazione gerarchizzata, sottoposta a leggi rigide, burocratizzazione, giudizi, limitazioni. Mi pare fosse Ibsen a dire “chi ha inventato la maggioranza non ha inventato la democrazia”.

 

A questo punto ci si può chiedere:

Se la folla, come abbiamo studiato, quando è lasciata da sola non riesce a pensare e diviene pericolosa (1)…

E se quando è guidata diventa gerarchizzata e non è più libera…

Allora come dobbiamo fare ?

Questa è davvero una bella domanda.

 

Ma la risposta se pensiamo un poco ricordando alcuni passaggi biblici è semplice:  Non dobbiamo fare né l’una né l’altra cosa. L’uomo deve solo prendere atto della sua incapacità a gestirsi. Una volta compreso questo, potrà ritornare a Dio.

 

E’ umiliante? Si. E’ un fallimento? No. Direi invece una vittoria della maturità, della sapienza…

Il timore dell'Eterno è il principio della sapienza, e la conoscenza del Santo è l'intelligenza. (Proverbi 9:10)

 

…sapienza  che nell’umiltà potrà ritrovare la grazia:

«Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».(Giac 4:6)

 

E senza la grazia non avremmo la salvezza nei tempi che si preparano.

 

 

Riconosciamo dunque che siamo stati ingannati ed in questo inganno ci siamo dati la zappa sui piedi: non era la libertà quella che stavamo cercando di attuare; ce lo avevano fatto credere, ma non era la libertà, era bensì un’autonomia orgogliosa e superba di qualcuno o qualcosa che ci ha sempre manovrato e spinto alla ribellione.

 

Adesso che cominciamo a capirlo, vogliamo diventare come Satana che ci ha sempre ingannato? Vogliamo essere simili a questo ingannatore e morderci a vicenda? [vedi L’EPOCA DELL’INCONSISTENZA E DEL PERICOLO PER MANCANZA DI ORIENTAMENTO – USCIRE DALLE “TONNARE”]

 

Se proseguiamo così saremo presto finiti. Non vogliamo tornare indietro? Io si, voglio tornare indietro e liberarmi da questa gabbia che ci toglie lo spazio ed il pensiero. Voglio tornare a Dio che mi ha promesso la vita nell’eternità. In questo tornare a Dio sta la nostra “conversione”.

 

Solo tornando a Dio si apre la mente. L'apertura mentale è inversamente proporzionale al nostro "io": più ci sentiamo grandi e meno capiamo, più ci facciamo umili e più cose comprendiamo. Il concetto di libertà per esempio è una di queste nuove comprensioni:

 

La libertà trova nell’amore e nella donazione di sé la massima espressione. Ma donazione non è riempire le tasche di un leader o di una chiesa o di un partito. La libertà si esprime anche umile rinuncia dei propri diritti, alle volte. Si, certe volte la libertà di poter fare tutto, si ferma quando davanti a me c'è un fratello o una sorella che non possono ancora capire i miei gesti "liberi". Così la mia libertà è VOLONTARIAMENTE controllata stando bene attendo a che non diventi mezzo d'inciampo e di scandalo per il più debole. (2)

 

Invece dietro parole bellissime abbiamo nascosto troppo spesso la nostra o altrui volontà di potere, la sete di conquista. 

 

Troviamo il coraggio di ammettere il nostro fallimento!

 

Quasi tutte le comunità politiche e religiose pur partendo con principi buoni si sono tramutate in organizzazioni gerarchizzate.

Anche le persone più preparate ed intelligenti, allontanandosi da Dio non sono riuscite ad esercitare una gestione buona del loro potere che ha finito per trasformarsi in ingiustizia e gravare sulla povera gente ed offendere l’Eterno (vedi gli ultimi anni di Salomone che era considerato il più sapiente ed intelligente tra gli uomini).

 

Il tentativo di formare un impero mondiale e di esercitare un potere come un dio (con parole di pace e di benessere) è la caratteristica di Satana. Sono migliaia d’anni che questo essere sta facendo le prove su di noi e sappiamo dalle Scritture che quasi arriverà, verso la fine dei tempi, a prenderci tutti sotto il suo potere. Ciò che oggi ancora lo trattiene è lo Spirito Santo che sta ancora richiamando i Suoi figli per formare la chiesa invisibile, quella che sarà presto rapita in cielo. Ma appena il numero sarà completo e la Chiesa sarà ritirata dalla Terra, ecco che Satana senza più freno, mostrerà il suo vero volto di assassino del genere umano.

…. [il diavolo] è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna. (Giovanni 8:44)

 

Ma possiamo ancora salvarci e tornare a Dio che ci verrà incontro come il padre del figliol prodigo e ci accoglierà di nuovo nella sua casa.

 

Lasciamo perdere il mondo, le liti, le utopie umane, le chiese corrotte, gli indurimenti dei cuori…    facciamo un grande salto di fede e abbracciamo solo Dio! Solo lì sta la salvezza nostra e delle nostre famiglie.

Prendete con voi delle parole e tornate all'Eterno. Ditegli: «Togli via ogni iniquità e accetta ciò che è buono, e noi ti offriremo i sacrifici delle nostre labbra. (Osea 14:2)

 

 

 

 

 

 

 

NOTE 

(1) Tratto dal ns scritto “Che succede all’uomo quando segue la folla? Siamo veramente liberi nelle grandi riunioni?” Sunto di alcuni brani del testo "Psicologia delle folle" di Gustave Le Bon, tratti dal saggio citato di Freud "Psicologia delle masse ed analisi dell'io" in http://www.ilritorno.it/rifl_pillole/63_folla2.5.htm

 

(2) 1 Corinti 10:23 Ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa edifica. 24 Nessuno cerchi il proprio vantaggio, ma ciascuno cerchi quello degli altri. 25 Mangiate di tutto quello che si vende al mercato, senza fare inchieste per motivo di coscienza; 26 perché al Signore appartiene la terra e tutto quello che essa contiene. 27 Se qualcuno dei non credenti v'invita, e voi volete andarci, mangiate di tutto quello che vi è posto davanti, senza fare inchieste per motivo di coscienza. 28 Ma se qualcuno vi dice: «Questa è carne di sacrifici», non ne mangiate per riguardo a colui che vi ha avvertito e per riguardo alla coscienza; 29 alla coscienza, dico, non tua, ma di quell'altro; infatti, perché sarebbe giudicata la mia libertà dalla coscienza altrui? 30 Se io mangio di una cosa con rendimento di grazie, perché sarei biasimato per quello di cui io rendo grazie? 31 Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio. 32 Non date motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla chiesa di Dio; 33 così come anch'io compiaccio a tutti in ogni cosa, cercando non l'utile mio ma quello dei molti, perché siano salvati.

 

 

 

 

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