Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 OPERAIO IN COMA IRREVERSIBILE - MOGLIE VUOLE COMUNQUE UN FIGLIO PRELEVANDO LIQUIDO SEMINALE 

Tu che ne pensi?

 

 

(Argomento tratto dal ns forum   FIGLIO DA MARITO IN COMA?   Potete inviare i vostri interventi sul tema a mispic@email.it  o direttamente pubblicarli nel nostro forum )

 

DOMANDA

(mispic) Avrete sentito di quell'operaio in coma irreversibile e della moglie che col suo liquido seminale vuole avere comunque un figlio. (vedi http://www.ansa.it/opencms/export/site/vis..._986700085.html ) Il padre di lui, come tutore appoggia la richiesta della nuora ed è cominciato un caso simile a quello di Eluana con tanti grossi avvocati e decisioni importanti. La differenza siostanziale con il caso Eluana è che qui non è possibile, sembra, ricostruire con certezza la volontà dell'uomo in coma.
Come la pensate voi? E' giusto che si prelevi il seme da un uomo in coma irreversivbile e che la moglie usi questo per rimanere incinta

 

 

RISPOSTA1

(dave75) Ci sono molte coppie sposate che non possono avere figli. Io sono dell'idea che una coppia sposata non possiede il diritto di avere un figlio.
Salmi 127:3 Ecco, i figli sono un dono che viene dal SIGNORE; il frutto del grembo materno è un premio.
D'altro canto però è un sacrosanto diritto di un figlio avere un papà e una mamma.
Detto questo, non sono d'accordo con quello che ha fatto quella donna imponendo il suo diritto di avere un figlio.
Sono anche convinto che se il figlio arriverà, sia comunque un dono del Signore, dato che nascono figli anche a coppie con aids, ma come conseguenza delle malefatte degli uomini.

 

RISPOSTA2

(elohe)  c’è una scrittura che a me piace molto e la uso spesso è romani 14 vers. 23 che tra l’altro dice .....E TUTTO QUELLO CHE NON SI FA CON CONVINZIONE E' PECCATO  [nota del redattore: la parte di quel versetto esatta è: “e tutto quello che non viene da fede è peccato.” Simile nella N.Riveduta. N.Diodati e CEI. Del resto se fosse senza peccato ogni cosa fatta con convinzione, approveremmo anche l’omicidio  :-)  ] in quel contesto Paolo ritorna sull'obbligo di seguire sempre la convinzione della propria coscienza, quando non c'è ragione di scandalo.... ma la portata applicativa di questo ragionamento si può applicare a molte problematiche che sorgono nella vita... Paolo esigeva in tutti una coscienza sicura fondata sulla CONVINZIONE piena... e soprattutto la retta intenzione di fare tutto alla gloria di DIO...  SALUTI

 

RISPOSTA 3

(Hanna1) E' sempre difficile in questi casi dare un giudizio su ciò che è giusto e non giusto. In questi casi quale deve essere il metro? Un primo metro, usato sopratutto in passato è che tutto ciò che è naturale viene da Dio.
La vita, la morte, le malattie, la nascita, la pioggia, la grandine. Un tempo l'uomo era indifeso di fronte a tutto ciò, per cui se una persona moriva per una malattia che non era curabile, era volontà di Dio; se una persona aveva degli impedimenti procreativi, veniva interpretato come volontà di Dio e che quella persona non era stata benedetta da Dio perché non aveva figli. Allo stesso modo una gravidanza difficile, un'interruzione spontanea di gravidanza, tutto era visto come volontà di Dio. Al massimo si poteva pregare.
Fino a poco tempo fa prima degli antibiotici, malattie come la bronchite erano causa di morte e senza i vaccini, milioni di persone sono morte per vaiolo, poliomelite ecc. Oggi la scienza e la medicina forniscono delle possibilità che prima non erano neanche immaginabili, come il prelievo di seme da un uomo in coma per poi consentire una paternità anche postuma, cioè un possibile concepimento anche dopo l'eventuale morte del padre naturale. E con queste possibilità vengono fuori tutti i problemi di liceità o meno dell'interferenza da parte dell'uomo e della scienza medica.
Il mio intervento non vuole essere una risposta ma un invito ad ulteriori riflessioni. Il discorso forse non è tanto se una cosa è giusta o non giusta ma se deve esserci un limite per considerare giusto o non giusto l'intervento umano. In questo caso, la legge umana ha preso in considerazione la mancata espressione della volontà dell'uomo e, quindi, la libertà dello stesso ma la legge di Dio su cosa si basa in questo caso? Quali sono i limiti che la scienza e la medicina devono avere in questi casi? Come facciamo ad interpretare la volontà di Dio?

 

(forum in atto- partecipa anche tu in FIGLIO DA MARITO IN COMA? )

 

 

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