Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

 

Il “PRIMATO” DI PIETRO:

dottrina biblica o dottrina umana?

 

 

(Argomento tratto da http://ilritorno.forumfree.net/?t=36512434. Potete inviare i vostri interventi sul tema a mispic@email.it  o direttamente pubblicarli nel nostro forum )

 

 

 

 

Usergino secondo i cattolici:

Gesù chiama Pietro e gli chiede se lo ama per 3 volte e poi gli dice: pasci i miei agnelli e poi anche dice: a te io do le chiavi di sciogliere o di legare e da questo passo c'è la conclusione del primato di Pietro da parte del Signore, che cosa rispondere?

 


 

 

Francotecnos: 

 queste sono le scritture attorno alle quali, il cattolicesimo, ha fondato il dogma conosciuto come "Il primato di Pietro" e tutto ciò che ne consegue...

Giovanni 21:12-17

Giovanni 1:42

In altra traduzione, a Cefa, viene assimilato il significato di sasso-pietra

Matteo 16:13-19

 


 

 

Dave.75: Il versetto principale a cui fa riferimento la chiesa romana per il primato del papa è:

Matteo 16:18 E anch'io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere.

Francesco ha detto bene quando dice che: In altra traduzione, a Cefa, viene assimilato il significato di sasso-pietra.

In effetti da questo versetto la chiesa romana ha un po' forzato l'interpretazione. Il versetto non riporta le parole in questo modo: E anch'io ti dico: tu sei Pietro, e su di te edificherò la mia chiesa.

"Pietro" nell'originale greco è "petros" che vuol dire sasso, una qualunque pietra, mentre "pietra", in greco "Petra" vuol dire roccia.

Il versetto potrebbe benissimo essere in questo modo: tu sei una pietra e su questa roccia edificherò la mia chiesa.

Sembra un gioco di parole, ma Pietro è una pietra/sasso, e la pietra del versetto è la roccia.

In altri episodi Gesù identifica persone come pietre/sassi:

Matteo 3:9 Non pensate di dire dentro di voi: "Abbiamo per padre Abraamo"; perché io vi dico che da queste pietre Dio può far sorgere dei figli ad Abraamo.

Luca 3:8 Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non cominciate a dire in voi stessi: "Noi abbiamo Abraamo per padre!" Perché vi dico che Dio può da queste pietre far sorgere dei figli ad Abraamo.

 

Come si fa a diventare figli di Abramo?

Galati 3:29 Se siete di Cristo, siete dunque discendenza d'Abraamo, eredi secondo la promessa.

Pietro, appena prima che Gesù fece quell'affermazione (che la chiesa romana interpreta sul primato del papa) disse:

Matteo 16:16-17 Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.

Dio ha fatto sorgere da una pietra/sasso un figlio di Abramo perché Gesù disse a Pietro che quella affermazione non veniva da lui, ma da Dio. Riprendiamo allora il versetto in questione:

Matteo 16:18 E anch'io ti dico: tu sei Pietro (sasso), e su questa pietra (l'affermazione di Pietro fatta prima) edificherò la mia chiesa (la chiesa rimane di Gesù), e le porte dell'Ades non la potranno vincere.

Riguardo alle chiavi, Gesù si rivolge solo a Pietro non perché lo aveva preferito, ma perché aveva ricevuto la rivelazione da Dio e un'altra cosa da notare è che le chiavi che Gesù dà a Pietro non sono quelle della chiesa, ma del regno dei cieli:

Matteo 16:19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».

Pietro, con le chiavi del regno dei cieli, ha spalancato le porte nei cieli perché fu il primo a portare il vangelo dopo Gesù (Atti 2) e naturalmente tutto ciò che legherà in terra, sarà legato nel regno dei cieli. Chi crederà al vangelo che Pietro avrà predicato, sarà legato al cielo e viceversa.


 

Hannah1: I primi scritti evangelici che sono stati tramandati in greco. Esiste una chiesa, la chiesa ortodossa che è cattolica ma non romana, che rivendica la discendenza apostolica i cui testi sono rimasti in greco e non hanno il papa, come mai?

Probabilmente è da lì che dobbiamo partire per un approfondimento.

Attraverso alcune ricerche, apprendo con voi come possono essere andate le cose.

Storia e vangeli sono il nostro punto di riferimento, da http://www.homolaicus.com/religioni/ortodossia/ortodossia.htm:

Non riconoscono il primato di Pietro sugli apostoli. Pietro -essi dicono- partecipò al Concilio di Gerusalemme come "eguale fra eguali" (anzi il Concilio era presieduto da Giacomo). E la famosa pericope citata dai cattolici (Mt 16,18) va interpretata nel senso che "pietra" significa "fede" (o confessione di fede) e non "persona fisica" (in riferimento allo stesso Pietro). Capo della chiesa resta Gesù Cristo.

Non riconoscono il primato della sede di Roma sulle altre sedi ecclesiastiche (come da Concilio Vaticano I). La chiesa ortodossa universale è una federazione di comunità nazionali autonome che si governano in maniera collegiale, attraverso un sinodo o concilio locale, ed esercitano la propria giurisdizione soltanto sui propri fedeli. Non si concede mai ad un vescovo di una provincia più importante il diritto d'intervenire negli affari di una provincia meno importante, meno che mai può essere riconosciuto a un vescovo un potere politico su tutti gli altri vescovi. Al massimo si può riconoscere un primato d'onore o di anzianità (p.es. in un concilio qualche vescovo o metropolita, ritenuto importante per tradizione, può dirigere i lavori).

 


 

Dave.75 : Riporto un'altra riflessione:

Luca 22:24 Fra di loro nacque anche una contesa: chi di essi fosse considerato il più grande.

Quest'avvenimento è posteriore a quando Gesù disse a Pietro il versetto di Matteo 16:18 e quando lo disse erano presenti tutti gli apostoli.

Perché allora gli apostoli avrebbero dovuto discutere su chi fosse il più grande se davvero Gesù voleva dare il primato a Pietro? Perché anche gli altri apostoli capirono che quello che disse Gesù a Pietro, non era per dargli il primato.

Per quanto riguarda quello che avvenne alla fine del vangelo di Giovanni:

Giovanni 21:15 Quand'ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli».

Giovanni 21:16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore».

Giovanni 21:17 Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore.

Giovanni 21:18 In verità, in verità ti dico che quand'eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti».

I versetti da 15 a 17 sono per far capire che Gesù aveva perdonato Pietro quando questi rinnegò il Signore tre volte, ecco perche Pietro si rattristo quando Gesù gli disse per la terza volta: "mi vuoi bene?"

Il versetto 18 è un preludio al futuro apostolo dei giudei: infatti andrà incontro al martirio per aver parlato di Gesù, ecco perché ai versetti 15-17 gli viene detto da Gesù di pascere gli agnelli, pasturare le sue pecore e di pascere le sue pecore, è quello che farà.

Se Pietro era l'apostolo dei giudei, Paolo era l'apostolo dei gentili:

Galati 2:8 (perché colui che aveva operato in Pietro per farlo apostolo dei circoncisi aveva anche operato in me per farmi apostolo degli stranieri)

In questo caso avremmo 2 primati? 2 papi? Eppure quello che ha operato in Pietro è lo stesso che ha operato in Paolo!

Senza riportare avvenimenti biblici, Pietro non si è mai comportato come se avesse il primato ed è stato ripreso duramente da Paolo (Galati 2:11-14). Il primato del papa non ha fondamento biblico.

 

 

Correlazioni:

 2) Studio tratto da “Chi è il capo della Chiesa” di C. Gerber

 3) Trafiletto non infallibilità storica papale tratto da una pagina della chiesa ortodossa di Cirillo Ivanov di S. Pietroburgo Russia

 

 

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