Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

QUAL È IL VERO NOME DI DIO

 

Argomento tratto dal ns forum. 3-12-09.   Potete inviare i vostri

interventi sul tema a mispic@email.it o direttamente pubblicarli nel nostro forum

 

 

 

COMMENTO DELLA REDAZIONE

Certamente chi ha proposto questa discussione non si rendeva conto di quanto l’argomento fosse spinoso e complicato. Anticamente conoscere il nome di un altro significava avere un potere su di lui. Ancora oggi il nome è un dato importante perché ci identifica, “rivela” per così dire la nostra persona ed è protetto da leggi sempre più severe sulla privacy per proteggerci. L’Eterno diede all’uomo il compito di nominare tutti gli animali sulla terra, segno di predominio si di loro. La curiosità dell’uomo però, se non è controllata, è come un bambino vivace irriverente e capriccioso che corre in qualsiasi direzione; anche verso il suo Creatore. L’uomo ha sempre avuto la curiosità di conoscere il nome di Dio, ma Dio non ha mai dato la risposta che l’uomo desiderava:

Gen 32:27-29  “L'altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». Quello disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto». Giacobbe gli chiese: «Ti prego, svelami il tuo nome». Quello rispose: «Perché chiedi il mio nome?»”

Giudici 13:17-18 “Poi Manoà disse all'angelo del SIGNORE: «Qual è il tuo nome, affinché, quando si saranno adempiute le tue parole, noi ti rendiamo onore?» L'angelo del SIGNORE gli rispose: «Perché mi chiedi il mio nome? Esso è meraviglioso»”.

Apocalisse 19:12 “I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui”.

Significativo e chiarificatore ci pare comunque il dialogo che Dio ebbe con Mosè

Esodo 3:13-14 “Mosè disse a Dio: «Ecco, quando sarò andato dai figli d'Israele e avrò detto loro: "Il Dio dei vostri padri mi ha mandato da voi", se essi dicono: "Qual è il suo nome?" che cosa risponderò loro?» 14 Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono». Poi disse: «Dirai così ai figli d'Israele: "l'IO SONO mi ha mandato da voi"». Pensiamo che anche noi al tempo presente non ci dobbiamo spostare da questa risposta di Dio a Mosè.

Dio si è mostrato in Cristo; questo è stato il Suo modo di rispondere. Il resto, secondo noi, è solo un di più che porta a disquisizioni dottrinali, che nel migliore dei casi può arricchire la nostra cultura, ma nella stragrande maggioranza dei casi fa dividere le chiese e frantuma la fede. Insomma conoscere il nome di Dio è una curiosità solo dell’uomo, non sostanziale, non edificante, che alcune chiese hanno cercato di approfondire con studi letterali biblici col risultato di spezzare l’unità Padre-Figlio-Spirito. E’ una curiosità che noi non ci sentiamo di condividere. Vi invitiamo comunque a partecipare al forum perché è anche con questi scambi di pensieri che si cresce.

 

 

 

 DOMANDA

(Yòseph) Perchè c'e' confusione sul nome di Dio? I testimoni di Geova lo chiamano Geova ..Mi elencate tutti i probabili nomi che sono stati assegnati a Dio?

 

RISPOSTA 1

(Hannah) Quando ho iniziato il mio percorso ho avuto l'esigenza di cercare qual era il vero nome di Gesù in ebraico, visto che Gesù era ebreo. No so perché ma la possibilità di chiamarLo e di pregarLo con il Suo vero nome mi sembrava importantissima. Poi ho capito, (mi è stato fatto capire) che è Dio che ci chiama per primi per nome e che Dio può rispondere anche ad un nostro sospiro.

È bello però conoscere tutti quelli che sono i Nomi, ovvero gli attributi di Dio, perchè in realtà più che veri e propri nomi si tratta di attributi, ovvero di caratteristiche di Dio.

Il Vecchio Testamento è particolarmente ricco di questi attributi. Un’ampia rassegna di tali attributi si trova in http://it.wikipedia.org/wiki/Nomi_di_Dio_nella_Bibbia

Il discorso è molto complicato e credo che Dio ami molto essere chiamato Papà

 

RISPOSTA 2:

(Dave)  Il nome di Dio in ebraico e YHWH.

L'ebraico è senza vocali.

Le vocali sono state aggiunte dai masoreti[1] dopo, ma ritornando a YHWH: il nome è Yehovah o Yahweh?

Gli ebrei non pronunciano mai il nome di Dio e lo chiamano con l'appellativo di Signore (Adonai).

Come è saltato fuori il nome Geova?

Hanno applicato le vocali di Adonai a YHWH facendolo diventare Yahowah ed ecco...Geova... la a è diventata e.

Faccio un esempio per farmi capire meglio.

Se noi non potessimo dire "macchina" (MCCHN) e la chiameremmo con l'appellativo di "automobile" unendo le consonanti di "macchina" e le vocali di "automobile" la parola che risulta è una parola senza senso (Maucocohine o simili) ed è il caso di Geova.

L'alternativa di YHWH è Yahveh. Questo è il nome di Dio per 2 motivi.

1) Nell'antico testamento Israele era in scena Israele ed all'inizio era un tutt'uno, ma ad un certo punto si è formata una spaccatura e si formò Israele del nord ed Israele del sud.

Quasi tutto Israele si allontanò dal Dio che si era fatto conoscere a loro.

Israele del nord fu il primo ad essere deportato fuori dal paese ed al loro posto si stabilirono degli stranieri.

Ora (adesso prendo spunto da 2Re 17:24-41 che parla dell'origine dei samaritani) gli stranieri stabiliti nel nord venivano attaccati dai leoni e cominciavano a dire che erano attaccati dai leoni perché non sapevano adorare il Dio degli ebrei.

Fecero venire dei sacerdoti da Israele con i libri che Mosè aveva scritto (i primi 5 libri della Bibbia con il nome di "pentateuco").

Da qui, dato che gli stranieri che hanno occupato l'Israele del nord poco a poco sono nati sotto il nome di "samaritani" è nato il pentateuco samaritano.

Questo pentateuco era uguale ai primi 5 libri della Bibbia che possediamo noi, anche se poi purtroppo, con il passare degli anni si sono fatti la loro religione.

Sembra comunque che la parola "Yahveh" sia in qualche modo contenuto nel pentateuco samaritano vedi qu 

2) La parola Yahweh ha un significato molto profondo.

Yahweh è formato da due parti, "Yah" da il significato di "passato e presente" e "weh" da il significato di "futuro" ecco perché alcune traduzioni della Bibbia traducono con "l'Eterno"

Dio è fuori dal tempo e il nome Yahweh gli si addice molto.

 

RISPOSTA 3

(Francesco) io direi che i nomi che sono stati citati, si riferiscono a come l'uomo ha chiamato Dio sin dai tempi antichi... però, l'unico nome che viene rivelato agli uomini e che è quello di Dio, ce lo dice Gesù stesso.

Lettura da: Giovanni

17:24 Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m'hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m'hai data; poiché tu m'hai amato avanti la fondazione del mondo.

17:25 Padre giusto, il mondo non t'ha conosciuto, ma io t'ho conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato;

17:26 ed io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l'amore del quale tu m'hai amato sia in loro, ed io in loro.

di seguito, la prassi di dare il nome del padre ai propri figli, era molto più "sentita" che al tempo d'oggi.....

Lettura da: Luca

1:58 E i suoi vicini e i parenti udirono che il Signore avea magnificata la sua misericordia verso di lei, e se ne rallegravano con essa.

1:59 Ed ecco che nell'ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre.

1:60 Allora sua madre prese a parlare e disse: No, sarà invece chiamato Giovanni.

1:61 Ed essi le dissero: Non v'è alcuno nel tuo parentado che porti questo nome.

1:62 E per cenni domandavano al padre come voleva che fosse chiamato.

1:63 Ed egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: Il suo nome è Giovanni. E tutti si maravigliarono.

Lettura da: Matteo

1:20 Ma mentre avea queste cose nell'animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prender teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo.

1:21 Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.

Quì, non ci sono intermediari che ci riferiscono come stanno le cose... è la scrittura stessa che ci riporta un qualché che è nome e non un titolo o qualità...

 

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[1] maorèta (o massorèta) s. m. [der. di masora (o massora)] (pl. -i). – Denominazione dei dotti rabbini che hanno operato la sistemazione filologica del testo ebraico dell’Antico Testamento nota col nome complessivo di masora [Dizion Treccani]

 

 

 

 

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