Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

COL RAPIMENTO SPARIRA’ OGNI TRACCIA MORTALE DENTRO NOI

di Renzo Ronca - 15-3-13-h.11,15 -  (Livello 2 su 5)

 

 

 

1Corinzi 15:53-54

53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità. 54 Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: «La morte è stata sommersa nella vittoria».

 

Eccoci dunque al momento che ogni credente aspetta: il rapimento dei credenti.

La volta scorsa parlammo di un residuo di mortalità, di carnalità, umanità, che era impossibile per il credente, già salvato per fede, togliere dalla propria persona terrena (vedi RICONOSCERE la "zizzania" COME RIMANENTE MORTALE all'interno dI CHI è GIA' CONSACRATO).

Stavolta vediamo il seguito. Mettiamo che Dio decida di rapire adesso la Sua Chiesa vale a dire portare via dalla terra tutto il Suo popolo che ha mantenuto la fede in Lui: cosa succederebbe?

 Concentriamoci sui credenti viventi, tralasciando per il momento i fedeli che al momento del rapimento fossero già morti. Ecco che quello impossibile all’uomo, Dio lo realizzerebbe in un attimo. I viventi santificati, consacrati, che vivono nell’attesa del Signore, hanno già la loro mente nel paradiso, ma la loro anima è ancora legata alla terra, in un corpo carnale, terreno. Sarebbero spiritualmente pronti ma fisicamente ancora “corruttibili”; il loro corpo cioè sarebbe ancora destinato alla corruzione intesa come disfacimento organico.

Pensate come esempio alle radiazioni atomiche: per poter entrare in un mondo perfetto nell’eternità di Dio, occorrerebbe essere completamente decontaminati da ogni residuo di radioattività. Il seme del peccato portò la morte. La morte è l’ultimo nemico dell’eternità.

Dopo un cammino di conversione e di fede, di separazione del credente dal mondo (santificazione) e di scelta e dedicazione di se stesso a Dio (consacrazione), ecco che finalmente Dio premia i Suoi figli e compie in un attimo “un’operazione chirurgica” incredibile: ci toglie il “dardo della morte”. Ci libera completamente, anche nel fisico, dalla conseguenza del peccato iniziale che è il dover morire. E’ come togliere l’ultimo lucchetto di una catena che ci imprigionava sulla terra.

Come avvenga questo non lo sappiamo, ma è la promessa del Signore e noi per questo crediamo.

 Parleremo a lungo del rapimento, intanto vi invito a dare uno sguardo allo schema in alto a sinistra in questa pagina

[per vederlo in grande andate in qs link:  http://www.ilritorno.it/ULTIMI-TEMPI/schema_del_rapimento.htm Attenzione! lo schema è stato realizzato per Explorer dove si dovrebbe vedere bene; ma se lo aprite con un altro browser, per esempio Mozilla fire fox o altri, allora risulta tutto disordinato; in questo caso potete aprire il file PDF. Ci dovrebbe essere il link ad inizio pagina ma comunque il file pdf è qui: http://www.ilritorno.it/ULTIMI-TEMPI/sk%20rapim2.pdf ]

Ricordo che nel rapimento Gesù ci viene a prendere ma non dobbiamo confondere questo evento con il ritorno del Cristo sulla terra come giudice e re, che avverrà dopo. Come potete vedere, nel rapimento Gesù non scende sulla terra. Se  consideriamo tutti i credenti del Signore come la Sposa di Cristo, ecco che Lui le viene incontro, ma senza scendere. L'incontro tra Sposo e Sposa avverrà tra le nuvole del nostro cielo, per così dire.

Scenderanno invece gli angeli che su ordine del Signore, potranno radunare tutti i credenti giudicati degni di salire con loro ad incontrare Gesù nel cielo.

 

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