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di Renzo Ronca 27-8-11
[imm: particolare di una vecchia donna arcigna da un ciclo di affreschi della Rocca di S.Secondo (Parma) ]
Chi è cristiano è grandemente benedetto: ha delle aspettative, delle speranze basate sulle promesse del Signore Gesù, ha il Suo amore, e nessuno gli può portare via tutto questo. Lui ci ha detto che sarebbe tornato e che ci avrebbe preparato un posto e che ci avrebbe portati con Sé. Tutte le parole di Gesù si sono mostrate vere; Noi siamo parte di queste promesse.
Assieme a queste però, non ci è stato mai nascosto lo sfacelo che avrebbe accompagnato il Suo ritorno. Uno sfacelo che ci passa accanto e che forse ci può anche attraversare il cuore, ma che non modificherà mai la Sua Parola. Siamo di fronte ad eventi che si susseguono sempre più veloci, dalla portata sempre più grande, grande come il mondo: “globali” appunto.
Pochi giorni fa il capo della Libia veniva pieno di orgoglio nel nostro paese, si faceva baciare la mano dal nostro capo, metteva le tenda nella nostra capitale, insegnava il Corano, lo distribuiva gratis, qualche ragazza pare si sia addirittura convertita…. Oggi è in fuga, mezzo mondo lo vuole morto con una taglia di più di un milione e mezzo di dollari sul capo.. di ora in ora si attende la sua fine. Altri capi nordafricani, nei mesi precedenti, sono stati destituiti, cacciati, forse uccisi. La superba America, con l’esercito e la tecnologia più forte del mondo, in questi giorni è messa alle strette da un terremoto inaspettato e dal preoccupante arrivo di un uragano.
Tutto questo dovrebbe ridimensionare il nostro orgoglio come quello di chi costruì la torre di Babele. L’orgoglio dell’uomo che pensa di poter fare e conquistare tutto. Dio è già intervenuto con dei flagelli naturali (ricordate le piaghe dell’Egitto al tempo di Mosè?) e lo farà ancora con grandine enorme, fuoco dal cielo, pestilenze, terremoti ecc, quando Satana avrà raggiunto il culmine del suo peccato. Quello che succede adesso può indurci a riflettere in vista del futuro.
Ma l’uomo empio non si ridimensiona, anzi, spinto dal maligno, incolperà Dio di tutti i mali che gli capitano e non si ravvedrà.
A volte siamo davvero odiosi e ci mettiamo da soli nella condizione di empietà; vi faccio un esempio: l’altro giorno ero andato a trovare mia madre che è ricoverata. Una infermiera stava facendo una flebo ad una vecchia mal ridotta, seduta su una sedia a rotelle ed irrequieta. Questa vecchia sopportava malamente e sgarbatamente le cure che le venivano somministrate e appena le è stato possibile, spostandosi con la sedia, il piedistallo e tutta la flebo in mezzo al corridoio, ha imprecato urlando una bestemmia forte, piena, terribile, che difficilmente si sente, nemmeno nella bocca dei peggiori uomini ubriachi. Ora dico, già stai agli ultimi tuoi giorni, già sei mezza morta per l’età e gli acciacchi che hai…. invece di raccomandarti a Dio in queste ultime ore, lo vai a bestemmiare in questo modo? Alla fine della tua vita è questo l’esempio che oggi dai? Che succederà di te quando il Signore tornerà?
Eccolo il male, eccolo come agisce Satana. Non c’è nulla di buono in lui, solo odio. Un odio che distrugge se stesso e chiunque riesce a contaminare.
La nostra terra è impregnata di tutto questo odio. I nostri pensieri, i nostri figli sono avvolti da questo odio. Solo la protezione di Dio, l’amore di Cristo, la guida dello Spirito Santo potranno salvarci da quello che avverrà.
Allora non ci spaventiamo se gli altri si scagliano contro Dio e contro la vita. Preghiamo per loro ma con sana accortezza e giusto distacco.
Non ci spaventiamo se questo mondo basato sull’idolo della ricchezza e del potere sta crollando di pezzo in pezzo. Non facciamo come quella vecchia che urla rinnegando Dio! Al contrario lodiamoLo e aspettiamo la nostra salvezza. Il sangue di Gesù è sull’architrave della nostra porta. Le Sue promesse aprono il nostro cuore alla speranza e ci sarà un futuro per noi e per le nostre famiglie.
Corrrelazioni: Schema dettagliato degli ultimi tempi (RS 6-2-09)
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