Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

DOMANDE SUL GIUDIZIO

Giudicheremo gli angeli? - Ci saranno i cattolici? - Su che base il giudizio? - Giudizio con paradiso e inferno?

 

di Renzo Ronca 18-5-11

 

 

L'apostolo Paolo dice che giudicheremo gli angeli. Cosa significa? 

Suppongo che lei si riferisca alla frase di 1Corinzi 6:3 “Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare le cose di questa vita!”

 

1) Il contesto:

L’apostolo Paolo sta rimproverando duramente la comunità di Corinto; una chiesa che definiremmo “carismatica” (cioè con molti doni dello Spirito) ma purtroppo anche con molti disordini morali e sessuali (Paolo parla persino di un caso di incesto). Il tono dello scritto dunque è quello di riprensione, per far vergognare i discepoli di Efeso i quali erano tolleranti con chi commetteva tali peccati: 5 Dico questo per farvi vergogna. È possibile che non vi sia tra di voi neppure una persona saggia, capace di pronunciare un giudizio tra un fratello e l'altro?

Quando l’apostolo fa riferimento al fatto che i santi giudicheranno persino gli angeli ci dà un prezioso squarcio sugli ultimi tempi, ma lo fa non tanto per spiegare nei particolari come avverrà il giudizio, quanto per contrapporre a un eccesso di depravazione umana,  la grandezza e la responsabilità della gloria dei santi.

 

Con il termine “santi” (è bene ripeterlo per chi come lei è cattolica), nella Scrittura sono intesi tutti i credenti giustificati, salvati per fede.  

 

Riguardo agli ultimi tempi la Scrittura non svela pienamente come avverrà tutto il nostro futuro, ma si limita a dare indicazioni essenziali lasciando parecchie zone in ombra, su cui, ahimé, le chiese si dividono.

Per formarsi un’opinione propria la invito ad approfondire l’argomento con dei testi validi, elaborando in preghiera più fonti. Certo questo comporterà un po’ di studio, ma penso ne valga la pena.

 

Nel nostro sito (www.ilritorno.it )  abbiamo una rubrica sugli ultimi tempi in cui cerchiamo di seguire il più fedelmente possibile quanto dice la Bibbia. Se le può essere utile questo è il link dell’indice: http://www.ilritorno.it/ULTIMI-TEMPI/rit-d-Signore_indice.htm

Se vuole semplificare possono essere utilizzati gli schemi al punto 1, 22,23,24, 24b, 25, 26

 

2) La frase: 1Corinzi 6:3 Non sapete che giudicheremo gli angeli?.....

Collocazione degli eventi – Come saprà il tempo presente è quello dell’attesa del prossimo rapimento della Chiesa da parte di Gesù.

Per “Chiesa” intendiamo il "Corpo di Cristo" cioè tutte le persone che il Signore avrà ritenute giuste; siano esse vive al momento del rapimento (e si parla allora di trasformazione in un attimo), oppure siano esse morte, come i giusti da Adamo fino al momento del rapimento (e si parla allora di prima resurrezione).  

Sulla terra dopo il rapimento vi sarà un “breve” periodo di sconvolgimenti e guerre, poi Gesù con quelli che aveva rapito (cioè con tutti i santi), tornerà e vi sarà un primo giudizio in cui, assieme al Cristo Re, parteciperà la Sua Sposa, cioè la “Chiesa”, cioè i santi, cioè tutti i credenti che aveva precedentemente rapito. Dunque anche con Paolo e i credenti di allora se questi saranno stati rapiti; e dunque, anche con noi, se saremo rapiti. Gesù governerà con tutti questi credenti cioè la Sua chiesa (Is 33:17; Zac 14:9,16; Ap 2:26,27; 5:9,10; 19:13-16; 20:6).

Dopo il millennio, cioè il lungo periodo di pace e prosperità sulla terra, Satana verrà liberato per un breve tempo e vi sarà l’ultimo intervento del Signore ed il giudizio finale, prima dell’eternità; momento in cui Gesù rimetterà tutto nelle mani del Padre.

 

Gli angeli che saranno giudicati da Cristo assieme alla Sua Sposa-Chiesa, sono ovviamente gli angeli caduti, quelli che furono ribelli. Tra quelli caduti ve ne sono di due tipi: quelli che peccarono al tempo dei primi uomini, al tempo dei giganti e quelli che attualmente operano per il male come agenti di Satana. La trattazione ora sarebbe troppo lunga.

 

Quanto detto fin qui è ottimamente espresso da Rinaldo Diprose docente all'Istituto biblico evangelico Italiano in Roma:

[…] Il fatto che i santi giudicheranno il mondo (in futuro, cfr. 5:12) è dichiarato per la prima volta, in modo generico in Daniele 7:22.

Gesù insegnò la stessa prospettiva, con riferimento agli apostoli e alla nazione d’Israele (Matteo 19:28).

Per quanto concerne la chiesa, Corpo di Cristo, nel suo insieme, oltre che nel brano che stiamo studiando, tale prospettiva viene ribadita nelle lettere alle chiese in Apocalisse (2:26-27; 3:21) nonché nella seconda visione che Giovanni ricevette del futuro regno millenario di Cristo (Apocalisse 20:4).

Il punto che Paolo vuole stabilire è il seguente: dal momento che i santi avranno un ruolo così importante, è assurdo

§      che non sappiano giudicare «cose minime» adesso, e

§      che vadano in giudizio davanti a coloro che, in futuro, loro dovranno giudicare.

Evidentemente gli angeli che noi siamo destinati a giudicare sono quelli che, a suo tempo, si ribellarono a Dio. Gli esseri invisibili che fanno parte della creazione di Dio (Colossesi 1:15-17) figurano spesso negli scritti di Paolo.

In 1 Corinzi gli angeli figurano talvolta come spettatori di ciò che Dio sta operando nella chiesa (4:9; 11:10; cfr. Efesini 3:10).

In 2:8, invece, i «dominatori di questo mondo» corrispondono a «i principati e le potenze», peraltro oggetto di un culto perverso (Colossesi 2:15, 18), che Cristo ha sconfitto sulla croce.

Il loro tentativo attuale di danneggiare i santi merita un futuro giudizio in cui gli stessi santi saranno impegnati.

Se saremo capaci di svolgere tale ruolo, ragiona Paolo, «quanto più possiamo giudicare le cose di questa vita!» (1 Corinzi 6:3b). […]

 

 

“Ci saranno anche cattolici tra gli eletti che giudicheranno o saranno solo oggetto di giudizio da parte degli evangelici eletti?” Evitando la sua sottile ironia (credo comunque in Italia siano molti di più i cattolici che giudicano gli evangelici) le ripeto che la scelta la fa il Signore, che legge i nostri cuori. Personalmente credo che vi saranno molte sorprese e che non saranno salvate le chiese a blocchi, solo per il loro nome, ma saranno prese tantissime persone in base al loro cuore ed alle possibilità che avevano di conoscere la Verità del Vangelo, così come è scritto: Matteo 24:37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell'uomo. 38 Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, 39 e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell'uomo. 40 Allora due saranno nel campo; l'uno sarà preso e l'altro lasciato; 41 due donne macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata. 42 Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà.

La scelta per fortuna non la facciamo noi uomini, se no faremmo una strage, oppure un condono generale, che vanificherebbe tutto il piano di Dio.

 

 

Saranno giudicati oltre agli angeli anche gli umani cristiani?

La Scrittura dice in molti passi che chi avrà creduto in Cristo non passerà nel giudizio, cioè non sarà più giudicato, ma passerà subito alla vita eterna. Non dovrà passare per il “giudizio finale”. Giovanni 3:14 «E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.  

Gli altri invece, quelli che non avranno creduto, saranno giudicati.

Vorrei far notare che non basterà sapere di Gesù ed agire in nome Suo per essere salvati, ma occorre essere da Lui conosciuti, che è un altro discorso (che ora appesantirebbe questa mail):

Matteo 7:21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" 23 Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"

 

In base a cosa verrà formulato il giudizio?

La trattazione sarebbe ovviamente molto estesa, tuttavia, ferma restando la potenziale salvezza per sola fede (potenzialmente "gratis" offerta a chiunque la voglia accogliere), il giudizio sarà espresso sulla base delle opere, cioè su come uno si sarà comportato. INfatti se proseguiamo il passo di prima leggiamo:

Matteo 7:24 «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. 25 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. 26 E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande».

 

Il giudizio comporterà la scelta della condanna Paradiso / Inferno? 

Da quello che capisco vi sono delle separazioni tra gli uomini anche prima del giudizio finale: una all’atto del rapimento (tra chi parte e chi resta); una al momento del secondo ritorno di Gesù prima del millennio (guerra di Arnaghedon); ed una nel giudizio finale dove verrà distrutto per sempre Satana e la morte stessa.

Sul concetto dell’inferno (molte chiese protestanti e quella cattolica dicono che le anime saranno martoriate per l’eternità ed altre dicono di no) le consiglio di leggere l’approfondimento biblico del prof. Roberto Sargentini nel ns sito  http://www.ilritorno.it/studi_bibl/31_abisso.htm da cui si può comprendere che il punto di fraintendimento è probabilmente quello chiamato “abisso”, per alcuni così lungo da definirsi “eterno” in modo letterale;  per altri, solo molto lungo.

 

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