Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

APPROCCIO ALLA PROFEZIA DI GIOELE RIPORTATA DA PIETRO IN ATTI 2

Renzo Ronca - 21-7-10

 Atti 2:12 Tutti stupivano ed erano perplessi chiedendosi l'uno all'altro: «Che cosa significa questo?» 13 Ma altri li deridevano e dicevano: «Sono pieni di vino dolce». 14 Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole. 15 Questi non sono ubriachi, come voi supponete, perché è soltanto la terza ora del giorno; 16 ma questo è quanto fu annunciato per mezzo del profeta Gioele: 17 "Avverrà negli ultimi giorni", dice Dio, "che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. 18 Anche sui miei servi e sulle mie serve, in quei giorni, spanderò il mio Spirito, e profetizzeranno. 19 Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore di fumo. 20 Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. 21 E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato".

 

Il passo della pentecoste citato da Pietro e ripreso da Gioele non è molto facile come sembra. Tutti vi fanno riferimento, ma la sua comprensione merita un certo impegno. Proviamo ad approfondirlo un poco:

Sfondo: Pietro è un giudeo osservante, concreto,  piuttosto rigido nell’applicazione della legge; egli parla in primo luogo ai giudei; è diverso dal “teologo” Paolo a cui era stato dato il ministero per i gentili.[1] La scrittura in questione va dunque letta sforzandoci particolarmente di ragionare come fossimo giudei.

Significato generale: Lo scopo di tutto il discorso di Pietro ai giudei non è tanto la dimostrazione dello Spirito (di cui comunque si serve per iniziare i discorso), quanto invece il deciso invito a ravvedersi in vista degli eventi finali, come si comprende da alcuni versetti dopo:

“…Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati e affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro e che egli mandi il Cristo che vi è stato predestinato, cioè Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; di cui Dio ha parlato fin dall'antichità per bocca dei suoi santi profeti. (Atti 3:19-21)

Gli eventi finali, o “restaurazione di tutte le cose” proiettano il pensiero dei giudei su una epoca precisa: il ritorno di Gesù sulla terra, come Re, quando regnerà concretamente, di persona.

Attenzione: Non confondiamo questa venuta reale di Gesù sulla terra, di cui parlano Pietro e Gioele con la venuta di Gesù per il rapimento della Chiesa. Quello che forse impropriamente noi adesso chiamiamo nel linguaggio corrente “ritorno di Gesù”, non Lo vedrà scendere sulla terra, ma verrà ad incontrare la “Sposa-Chiesa” a metà strada nel cielo, per accompagnarci nella casa del Padre. In pratica dunque si tratta di tre “venute” del Signore: la prima come uomo duemila anni fa, che terminò con la morte in croce; la seconda (senza scendere sulla terra) come Sposo della Chiesa che gli angeli rapiscono e Gli portano; la terza realmente e fisicamente come Re e Signore, per vincere Satana (guerra di Armaghedon) rifondare e stabilire il Suo governo con la Chiesa su tutta la terra (millennio). Questa venuta gloriosa di Gesù, del Messia, molto familiare ai profeti dell’AT, viene chiamata “Giorno dell’Eterno” o “Giorno del Signore” o “quel giorno”. “Il periodo del giorno dell’Eterno va dal ritorno glorioso di Cristo fino alla creazione dei nuovi cieli e nuova terra” (R. Pache)

In parole semplici:

E’ come se Pietro avesse detto più o meno così: “Vi ricordate quanto profetizzò Gioele? Ebbene proprio quello Spirito potente di Dio, quello che alla fine dei tempi farà questi e questi altri prodigi, è proprio quello Spirito che ora comincia a manifestarsi. Per cui ora considerando quanto terribile sarà la sua potenza e sapendo cosa ci aspetta, vediamo di convertirci affinché non siamo distrutti. Infatti l’azione dello Spirito di Dio inizia a manifestarsi già da adesso [dalla morte e resurrezione di Gesù]”

Il punto che ci interessa:

Che lo Spirito Santo iniziasse manifestarsi in quel frangente è vero, ma la realizzazione di TUTTI i segni specifici della profezia di Gioele non si ha subito. La profezia con le parole “negli ultimi giorni” abbraccia un arco di tempo relativamente lungo in gran parte ancora a divenire. Certi prodigi (quasi tutti i commentatori sono concordi), si riferiscono al periodo della guerra di Armaghedon o poco prima.

Lo Spirito Santo ai giorni nostri:

Lo Spirito di Dio agì con grande potenza nei primi periodi della chiesa apostolica, quando era l’unica guida della Chiesa. Poi “tardando” la venuta di Gesù, la fede cominciò a raffreddarsi e i credenti cominciarono ad appoggiarsi alle istituzioni denominazionali che crebbero di importanza dando un apparente sicurezza formale.

Ritengo che il risveglio dello Spirito ci sia già stato in epoca recente (fine 1800 fino a metà 1900) e che ora, come dopo quel “lancio delle reti” da parte dello Spirito di Dio,  si viva un difficile periodo poco evidente, in cui lo stesso Spirito stia radunando, portando a riva, ciò che le Sue reti hanno pescato, cioè noi, che abbiamo creduto ed attendiamo il rapimento della Chiesa di Gesù. Quando tutto “il pescato” sarà pronto saremo portati via ed inizierà il breve “periodo di distretta” sulla terra.

Personalmente non credo che ci debbano essere altri risvegli, se non al momento in cui i giudei rimasti inconvertiti dopo il rapimento, vedendo il Cristo venire sulla terra e combattere coi suoi eserciti contro Satana, per opera dello Spirito lo riconosceranno ed allora lo stesso Spirito di sapienza e di verità li avvolgerà completamente benedicendoli di nuovo. Lode a Dio.

 

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[1] Galati 2:7 anzi, quando videro che a me [Paolo] era stato affidato il vangelo per gli incirconcisi, come a Pietro per i circoncisi 8 (perché colui che aveva operato in Pietro per farlo apostolo dei circoncisi aveva anche operato in me per farmi apostolo degli stranieri),

 

 

 

 

 

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