Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

NON VI AVVILITE, NON VI SPAVENTATE DI FRONTE A QUANTO ACCADE

– anatomia spirituale di qualche fatto recente

(Renzo Ronca 15-3-09)

 

 

Sentiremo sempre più notizie terribili; notizie davanti alle quali noi cristiani potremmo rimanere sconcertati ed impauriti. Non dobbiamo abbatterci, ma capire e restare fermi e fiduciosi. Il Signore ci ha preparati per i tempi che verranno, adesso più che mai dobbiamo essere forti, non solo per noi stessi per non perdere la fede, ma anche per quelli instabili che hanno bisogno di noi.

 

O popolo mio, uscite di mezzo a lei,

salvi ciascuno la sua vita

davanti all'ardente ira del SIGNORE!

Il vostro cuore non si avvilisca,

non vi spaventate delle voci che si udranno nel paese;

poiché un anno correrà una voce

e l'anno seguente correrà un'altra voce;

ci sarà nel paese violenza,

dominatore contro dominatore. (Geremia 51:45-46)

 

Anatomia spirituale di qualche fatto recente: Un giovane entra in una scuola e spara a tutti; un altro fa strage di familiari e di chiunque incontra per strada, poi si uccide. Questi eventi che voi avete udito alla TV sono l’esplosione di povere menti devastate che satana ha iniziato a rovinare moltissimo tempo fa. Uno spirito maligno ha bisogno di un corpo e tenta sempre di prenderne possesso; quando riesce a possederlo la situazione fisica e psicologica della vittima è spesso sconvolgente[1]. La vittima può entrare in contatto con sensazioni impossibili da gestire, che nel suo corpo e nella sua mente causano indicibile ed insopportabile dolore e sofferenza. Senza la difesa del Signore quell’anima reagisce istintivamente come un animale colpito e pur di sfuggire a quell’orribile oppressione compie i gesti più disperati. Non ha più controllo né sulla realtà che vede, né sui suoi ricordi: la sua mente ragiona sempre in un modo “logico” e per il suo “bene”; infatti sa di avere una presenza estranea addosso, un nemico  che non lo fa respirare, che lo vuole uccidere e cerca di difendersi e di contrattaccarlo come fanno gli anticorpi; solo che non sa identificarlo, non lo vede, non sa chi è…  il ragionamento della vittima non è razionale allacciato con la realtà, ma esplode nel tentativo di scrollarsi di dosso quella disperazione impossibile da portare. La morte, che è il segno che contraddistingue satana ed i suoi, appare perversamente come fosse la soluzione vitale: come l’unica strada possibile, l’unico possibilità per far cessare quel male che sente. La vittima i realtà non vorrebbe far del male, essa cerca di uccidere “il male che sente”, identificando il nemico in quello che ha sottomano. Il canale di scarico che la morte usa è quell’elemento scatenante che potrebbe essere usato come “capro espiatorio” per una pressione non più sopportabile: ad esempio il rancore covato per una ingiustizia subita, o la rabbia improvvisa verso un’offesa… ma il nemico vero non è quello “esterno”; quel ricordo è “preso in prestito“ ed amplificato; il problema  vero è l’inferno che sta dentro, da cui l’anima non sa liberarsi. La vittima nel disperato tentativo di liberarsi da quello strazio cerca di liberarsi di quella che pensa essere la causa del suo male. In realtà sbaglia bersaglio perché non sa come è fatto il nemico da cui si sente soffocare.

La nostra natura umana non sa riconoscere gli spiriti maligni. La nostra natura spirituale, se non è risvegliata da Cristo, non sa riconoscere nemmeno se stessa; si aggira senza una meta precisa seminando un vago senso di inquietudine che cerca di placare con l’amore di questa o quella persona… (spesso deludente).

L’unico mezzo di difesa per quanto avverrà sta nel restare uniti a Dio secondo la nuova nascita in Cristo per mezzo dello Spirito Santo. In questo modo l’attività crescente di satana (permessa da Dio secondo le profezie) non potrà far nulla contro chi è al riparo “dal sangue dell’Agnello”.

Vorrei, concludendo questo brevissimo approfondimento drammatico, dire ai credenti: non abbiate paura di niente! Il Signore nostro sa riconoscere e cacciare il maligno dalle nostre anime. Se qualche volta ce lo avvicina è solo per farci rendere conto del meccanismo, affinché possiamo essere d’aiuto agli altri. Non abbiate paura nemmeno delle notizie che sentite. Anzi questo sia per voi un incentivo a rafforzarvi nella fede, nella consacrazione personale. Se siete ancora incerti, uscite da ciò che è del mondo, come la dipendenza dall’idolo del denaro, dalla schiavitù del potere, dal gioco d’azzardo, dalle droghe, dai vizi sessuali, ecc. è su queste debolezze che satana ha potere ed il mondo sta crollando. Soprattutto impariamo a perdonarci senza portarci appresso rancori di nessun genere. Chi è ancora incerto sappia che solo in Cristo c’è la salvezza; e queste parole sono da prendere in senso letterale; non aspettate a convertirvi domani. IL giorno del Signore viene all’improvviso. Mettetevi subito, adesso, in pace con Dio nel tramite di Gesù per mezzo dello Spirito Santo che ci ha donato. Pregate supplicate il Signore affinché si riveli! Siamo ancora in tempo per farlo. Usciamo da Babilonia e dalle sue perversioni e violenze! Torniamo a Gesù. Non c’è altro da fare per trovare pace e non avere più paura. Coraggio, apri il tuo cuore a Gesù e fai entrare la salvezza, la speranza nella tua vita!


 

[1] Non sempre l’aberrazione si vede subito; molte altre volte la vittima è “usata” dal maligno per operare sugli altri dandole un’apparente potere e ricchezza, e persino la possibilità di poter fare cose prodigiose (i campi dove ciò si attua sono il successo, la ricchezza, il potere, la magìa, ecc)

 

 

 

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