COME UN LADRO - LUOGO CHIAMATO HARMAGHEDON-  APOCALISSE 16:15  -  SESTA PIAGA -  PARTE 59 - di RR 24-3-20

 

 

(segue)

 

Continuiamo la lettura delle ultime piaghe. Stiamo leggendo la sesta, siamo ad Ap 15:15…

 

IL TESTO

Ap 16:…. 14 Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. 15 (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). 16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon. 17 Poi il settimo angelo versò la sua coppa nell'aria; e ….

 

SPIEGAZIONE

 

Ap 16:15 Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna.

 

Per diversi commentatori questo versetto (messo tra parentesi nella NR, ma non nella ND e nella CEI) è una possibile aggiunta al testo originario o comunque una brusca interruzione della narrazione. Io sono sempre preoccupato quando qualcuno dice: “questa parte è un’aggiunta successiva”, quasi infiltrando un sottinteso “…per cui non ne tenetene molto conto”. E’ una responsabilità un po’ eccessiva anche per il più grande studioso della terra, a meno che non abbia prove indiscutibili. Questo potrebbe spingere molti esegeti, ogni volta che qualcosa non va loro bene, a dire ".. secondo me non è possibile, dev’essere un'aggiunta”. Ritengo invece che questo versetto 15 sia utile -visto che nel testo originale c’è, ed è senza parentesi-.[1] Bisogna allora tenerne conto e considerarlo come una vera espressione di Gesù risorto, non solo per Giovanni ma per tutti noi. Esso mette in evidenza l’imprevedibilità del ritorno di Cristo in perfetta armonia e continuità col contesto biblico: 1Tessalonicesi 5:1 Quanto poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; 2 perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. 3 Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno. 4 Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; 5 perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. 6 Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri;

 

Il versetto si capisce meglio se pensiamo al cristiano anche come “sentinella”.[2] Colui che veglia (come una sentinella) è vestito ed attento, ed in caso di pericolo può agire rapido; chi invece dorme, in caso di pericolo potrebbe non avere vestiti adatti, e sarebbe indecoroso, per una sentinella, scappare senza i normali vestiti addosso.[3]

 

Ap 16:16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.

 

Abbiamo visto la volta precedente come la suggestione di tre potenti spiriti maligni (l’alternativa/parodia dei potenti angeli nei cieli) era in grado di suggestionare in molti modi le decisioni dei capi di tutte le nazioni della terra. Lo scopo di Satana è semplice: distruggere l’uomo in tutti i modi possibili e la guerra totale ne è la massima espressione. Vengono radunati tutti in un luogo geografico significativo, da sempre zona “calda” politicamente e centro delle vicende Bibliche, vale a dire la Palestina, dove sta Israele.

 

Palestina (ebr. Pĕleshet) Regione del Vicino Oriente limitata a O dal Mar Mediterraneo e a N dai contrafforti meridionali del Libano e dell’Antilibano, mentre incerti sono i confini dagli altri lati, nei quali si trapassa insensibilmente nelle zone aridissime del Deserto Siriaco, a E, e del Sinai a S. La vaghezza dei confini deriva dal fatto che la P. è difficilmente definibile come regione naturale: per un verso essa è parte di un più vasto complesso regionale siriaco-palestinese; per altro verso è un insieme di aree distinte per caratteri morfologici e climatici. Piuttosto, essa è una regione storico-antropica, e come tale ha subito variazioni di ampiezza nel corso del tempo a causa delle alterne fasi di avanzata e di regresso dell’insediamento lungo i margini desertici e delle complesse vicende politiche del territorio. (Treccani)

 

Qui compare il termine Harmaghedon. Facciamo una piccola considerazione:

Il termine è famoso, non solo per i film del genere catastrofico ispirati alla fine del mondo, ma anche per gli innumerevoli tentativi degli studiosi di dargli una collocazione precisa geografica. Riporteremo appena qualche punto utile in proposito, ma vorrei subito dire che l’eccessivo accanimento sulla collocazione geografica di qs termine potrebbe squilibrare l’insegnamento dell’Apocalisse. Il punto sostanziale è che tutte le nazioni saranno coinvolte in un conflitto mondiale con al centro Israele.

 

Già il fatto stesso che del nome “Harmaghedon“ si abbia una traduzione diversa nelle versioni bibliche più diffuse (Harmaghedon NR; Armaghedòn CEI; Armagheddon NR) la dice lunga. A cominciare dall’etimologia della parola infatti (con l’ “H” iniziale o senza) si dà il via a individuazioni geografiche diverse. C’è anche chi nega la sua realizzazione reale escatologica come il Boring (cosa che ci trova in netto disaccordo. Al di là del nome simbolico infatti la guerra di Harmaghedon è per noi un fatto che accadrà realmente, e non un simbolo legato alla storicità al tempo di Giovanni). Sulle varie interpretazioni il Mounce dà un quadro abbastanza esauriente (ne ho contate una decina), e conclude con questa condivisibile affermazione: «Per fortuna non è la geografia il primo dei nostri problemi. Dovunque avvenga Armagheddon è simbolo della sconfitta decisiva delle forze del male da parte della potenza e dell’autorità di Dio. Il grande conflitto fra Dio e Satana, Cristo e l’Anticristo, fra il bene e il male[4], che sta dietro all’inquietante corso della storia sfocerà alla fine in un combattimento finale dal quale Dio emergerà vittorioso ed assocerà a sé tutti coloro che hanno riposto in lui la loro fede. Ecco cos’è Har-Magheddon.»[5]

 

Ovviamente tutto questo non significa che non ci sia un luogo preciso in cui tale guerra manifesterà il suo culmine e quando il Signore tornerà.

Se proprio volessimo tentare una ipotesi, io sarei per tradurre Har-Maghedon con “monte del massacro” (Distort) e la inquadrerei in una vasta zona di Israele.

 

(continua)

 


 


[2] Isaia 21:6 Poiché così mi ha parlato il Signore: «Va', metti una sentinella; che essa annunci quanto vedrà!

Ezechiele 3:17 «Figlio d'uomo, io ti ho stabilito come sentinella per la casa d'Israele; quando tu udrai dalla mia bocca una parola, tu li avvertirai da parte mia.

Ezechiele 33:6 Ma se la sentinella vede venir la spada e non suona il corno, e il popolo non è stato avvertito, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questo sarà portato via per la propria iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla sentinella".

 

[3] «Secondo la Mishnah [Termine ebraico («ripetizione, studio, insegnamento») che designa sia la dottrina tradizionale giudaica post-biblica e il suo studio sia la formulazione di una singola norma giuridica e le raccolte di tali norme. (Treccani) ndr] il capitano del tempio di Gerusalemme ne perlustrava il recinto di notte e se una delle guardie del tempio fosse stata sorpresa a dormire al suo posto, i suoi vestiti sarebbero stati portati via e bruciati, ed egli per punizione sarebbe stato mandato via nudo» (F.F.Bruce in una nota del Mounce pag.405)

 

[4] Ci pare bene ricordare che questa opposizione “bene contro male” non è come nella filosofia orientale dove le due forze hanno una importanza simile e si equilibrano a vicenda. Noi siamo cristiani e il termine “bene” si riferisce a Dio, l’Essere creatore realmente esistente; mentre il termine “male” si riferisce a Satana, una creatura realmente esistente che sarà distrutto da Dio assieme a quanti lo hanno seguito (ndr).

 

[5] R.H.Mounce – Apocalisse – Ed. GBU pag 407.

 

 

 

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