APOCALISSE 15 – SETTE ANGELI CON GLI ULTIMI SETTE FLAGELLI, CANTORI SUL MARE DI VETRO, TEMPIO DELLA TESTIMONIANZA - PARTE 56 - di RR 19-3-20

 

 (segue) 

Questo capitolo 15, strettamente collegato al 16 che vedremo tra poco, indica con precisione il momento in cui si sta realizzando la giustizia di Dio con le ultimi flagelli che precedono il ritorno di Gesù Cristo.

 

IL TESTO

Apocalisse 15:1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che recavano sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l'ira di Dio.

2 E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco e sul mare di vetro quelli che avevano ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome. Essi stavano in piedi, avevano delle arpe di Dio, 3 e cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello, dicendo: «Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente; giuste e veritiere sono le tue vie, o Re delle nazioni. 4 Chi non temerà, o Signore, e chi non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo; e tutte le nazioni verranno e adoreranno davanti a te, perché i tuoi giudizi sono stati manifestati».
5 Dopo queste cose vidi aprirsi in cielo il tempio del tabernacolo della testimonianza; 6 e i sette angeli che recavano i sette flagelli uscirono dal tempio. Erano vestiti di lino puro e splendente e avevano cinture d'oro intorno al petto. 7 Una delle quattro creature viventi diede ai sette angeli sette coppe d'oro piene dell'ira di Dio, il quale vive nei secoli dei secoli. 8 E il tempio si riempì di fumo a causa della gloria di Dio e della sua potenza e nessuno poteva entrare nel tempio finché non fossero finiti i sette flagelli dei sette angeli.

 

SPIEGAZIONE

Ap 15:1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso:

 

I grandi segni sono tappe importanti nell’Apocalisse; ricordiamoli:

Primo segno: la donna vestita di sole (Ap 12:1);

Secondo segno: Il dragone rosso (Ap 12:3)

 

Questo terzo segno sono i sette angeli: 15:1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che recavano sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l'ira di Dio.

 

«Questi sette angeli non devono essere confusi con i due gruppi di tre angeli del precedente capitolo 14:13-20 o con qualsiasi altro gruppo di angeli» (Walvoord)

Questi sette angeli sono come una «rappresentanza di tutto l’esercito angelico fedele al servizio del Signore Eb 1:14 Essi [gli angeli] non sono forse tutti spiriti al servizio di Dio, mandati a servire in favore di quelli che devono ereditare la salvezza?» (Negri)

 

Con questi flagelli si compie “l’ira di Dio”. Fanno bene i commentatori seri a mettere in evidenza questa parte. Come è grande l’amore di Dio verso chi si comporta come figlio, così sarà grande la Sua ira contro chi volontariamente commette il male contro di Lui e contro i Suoi figli. Sarà il caso, come abbiamo sempre detto, di ricordare che una predicazione solo buonista è scorretta e squilibrata e non prepara le persone alla giustizia di Dio. Il mondo arriverà ad un punto tale, nonostante la pazienza di Dio, in cui non sarà più possibile tollerare l’abominio che si presenterà, ed allora ogni nodo verrà al pettine, la misura sarà colma, e chi non si è voluto pentire prima non avrà più scampo.

 

Ap 15:2 E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco

Si tratta dello stesso mare di vetro in ap 4:6[1]  La differenza che qui compare anche  il fuoco. Quindi alla stabilità e trasparenza (vetro) si aggiunge la purificazione e la sofferenza provata dai martiri che non hanno seguito l’Anticristo e il Falso profeta Ap 15:2  e sul mare di vetro quelli che avevano ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome.

 

IL CANTO NELL’ADORAZIONE E NELLA LODE A DIO

Ap 15:2 ….Essi stavano in piedi, avevano delle arpe di Dio, 3 e cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello, dicendo: «Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente; giuste e veritiere sono le tue vie, o Re delle nazioni. 4 Chi non temerà, o Signore, e chi non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo; e tutte le nazioni verranno e adoreranno davanti a te, perché i tuoi giudizi sono stati manifestati».

 

Cantico di Mosè: con riferimento probabilmente alla liberazione come accadde in Esodo;

Cantico dell'Agnello: con riferimento probabilmente alla vittoria.

 

Non abbiamo mai parlato dei canti attorno a Dio. Una volta un servitore del Signore ebbe questa visione in una specie di sogno: In spirito (non con il corpo) fu trasportato in alto come se potesse volare sopra e dentro gli edifici penetrando le mura e assistendo a quanto dentro avveniva. All’interno di una chiesa vide dall’alto due file di fedeli che suonavano e cantavano  musiche calme e stupende di adorazione. Uno stato di serenità e riempimento spirituale impossibile da spiegare a parole. Poi ad un certo punto fu come se si aprisse una specie di dimensione superiore e vide e sentì degli angeli che anche loro intonavano dei canti meravigliosi allo stesso Dio, di una meraviglia e letizia e felicità e serenità parallela all’altro canto dei fedeli, ma triplicata centuplicata in quanto a perfezione e pienezza…

Io penso che la musica e il canto siano stati inventati da Dio come mezzo di comunicazione-unione-sublimazione delle anime, degli spiriti divini, con lo Spirito di Dio.

Che poi la musica sia degenerata in quella che è oggi non esclude che all’origine fosse diverso. L’Apocalisse ce lo ricorda ed anche noi riproveremo queste emozioni ineffabili felici e serene e piene nell’unità con le creature celesti ed il Creatore.

 

Ap 15:5 Dopo queste cose vidi aprirsi in cielo il tempio del tabernacolo della testimonianza; 6 e i sette angeli che recavano i sette flagelli uscirono dal tempio. Erano vestiti di lino puro e splendente e avevano cinture d'oro intorno al petto.

 

Troviamo di nuovo il tempio nel cielo come in Ap 11:19[2]  L’arca dell’alleanza ci ricorda il patto di Dio con l’uomo, una sicurezza per chi crede, una certezza di non essere mai abbandonati. Dal cielo, da questo tempio dove è Dio, parte ogni decisione ed azione; da qui partirono i sette angeli di Dio con gli ultimi flagelli. Vediamo che il loro abbigliamento è simile a quello sacerdotale salvo che per la cintura che qui non è di lino bensì d’oro. Significa che la loro non è una missione di intercessione come nel sacerdozio umano, ma è una missione regale divina per la pronta esecuzione degli ordini dell’Eterno. (Negri)

 

Ap 15:7 Una delle quattro creature viventi[3] diede ai sette angeli sette coppe d'oro piene dell'ira di Dio, il quale vive nei secoli dei secoli.8 E il tempio si riempì di fumo a causa della gloria di Dio e della sua potenza e nessuno poteva entrare nel tempio finché non fossero finiti i sette flagelli dei sette angeli.

 

E il tempio si riempì di fumo…  «Dio quando ha a che fare col male per giudicarlo si presenta come fuoco consumante» (Donges) come quando il Signore presentò ad Isaia la devastazione di Israele (Is 6) o quando l’Eterno si manifestò sul monte Sinai per dare la legge (Es 19:18).

 

(continua)

 



 


 

 

 

 

pag precedente  -   pag seguente  -    Indice "Ultimi Tempi   -  Home