CONSIDERAZIONI PER COMPRENDERE IL  MODO DI AGIRE DI DIO NELLE CONTINUE PROVE SEMPRE PIU' GRAVI -  APOCALISSE PARTE 42 - di RR - 1-3-20

 

 

 

(segue)

 

Immaginiamo per un momento Dio esattamente come ce lo descrive Giovanni: uno che ha il potere sui mondi e sulle creature dell’universo, che siede su un trono, ovvero coordina gli venti di tutto. Da tanti passi della scrittura sappiamo che egli ama l’uomo fatto a sua somiglianza, lo ama come un figlio, tanto da dare persino la vita del proprio Figlio Gesù per la sua salvezza. Ora Egli sta completando la Sua opera creativa in milioni di galassie di stelle di buchi neri di pianeti e di esseri…  Tutto questo ha un senso perché è un programma per portare stabilità e serenità nel creato esistente già prima della creazione dell’uomo. In questo programma più grande dell’uomo, l’uomo è stato inserito. Per realizzarlo, per tenere perfettamente in armonia mondi e dimensioni a noi sconosciute, sono stati stabiliti dei tempi per ogni cosa, anche per la terra, oltre i quali non si può andare senza il rischio di perdere tutto il genere umano.

Gli eventi di questi flagelli che stiamo leggendo in modo particolareggiato, osservati e suddivisi come al microscopio (che poi dovremo rimettere insieme sintetizzare come si fa con i puzzle), hanno uno scopo preciso: SALVARE IL SALVABILE del genere umano. Per motivi complessi ancora poco conosciuti, vi sono nella terra, nei cuori, dentro di noi, nella nostra mente, forse persino dentro il nostro corpo, degli elementi, delle particolarità che sono incompatibili col sistema di cose futuro che si sta per formare. Queste incompatibilità, che chiamiamo “peccato”, devono sparire, devono essere filtrate, saranno comunque distrutte altrimenti non potrebbe esistere il nuovo. Dobbiamo insomma essere perfettamente decontaminati per poter accedere alla nuova vita (diversa da questa) a cui siamo destinati.

 

IPOTESI PER CAPIRE MEGLIO CON L’ESEMPIO DEL CORONAVIRUS

Per farci un’idea che in questo periodo di coronavirus ci è più congeniale, possiamo dire che è come se gli uomini fossero tutti stati infettati da un virus misterioso (su cui vi sono infinite congetture) pericoloso, che può condurci alla morte. La nostra vita terrena è come un lungo stato di quarantena che suddivide il nostro tempo da un momento in cui eravamo con Dio (Eden) ed un momento in cui potemmo tornarci (cieli nuovi terra nuova). Nel frattempo “il virus”, di cui facciamo l’esempio ipotetico, partito chissà da dove nell’universo (Satana era prima di noi e non sappiamo da dove provenga) ha "infettato" chissà quanti mondi e chissà quante creature. Il Signore Gesù Cristo è stato “il vaccino, l’antivirus”, che era stato annunciato millenni prima e che agisce e salva molti di noi, se accettano la quarantena. Infatti la Sua forza è tale che agisce da dentro la coscienza, per mezzo di libere scelte, le quali aprono a rafforzamenti dell’anima nostra per mezzo di un Medico celeste, che a Sua volta agisce liberandoci e trasformandoci e che chiamiamo Spirito Santo. Questo Spirito Santo -che è sempre Dio- ci indica come fare, ci depura dalle estraneità, ci rende pian piano compatibili con il sistema in cui potremmo vivere accanto al Signore; e quando saremo pronti ci verrà a prendere con un pullman molto grande o un grande aereo (si fa per dire) e ci porterà a casa sua (rapimento dei credenti per mezzo degli angeli). Resteranno in quel momento pochi anni di vita per quelli rimasti sulla terra che non si sono fidati di Dio. Tuttavia il Signore userà i giudizi (sigilli, trombe, coppe) in quei pochi anni (sembra siano sette letterali) come mezzi di persuasione forzata per poter almeno salvare qualcuno dalla carneficina in cui l’uomo si sta buttando. Vedremo che qs “virus”, che chiamiamo “peccato”, ha colpito così tanto la nostra mente, manipolandola condizionandola, che moltissimi uomini (si parla di miliardi) si induriranno sempre più bestemmiando, ribellandosi alle uniche possibilità di salvezza, come quelli che scalciavano per non salire sulle ambulanze, dicendo parolacce agli infermieri e medici. Eppure Dio che conosce bene la testardaggine orgogliosa e superba di certi cuori, tenta in tutti i modi di fare pressing di vincere quell’egocentrismo fatto di autonomia perversa e di inviare gradatamente avvisi sempre più evidenti e sempre più globali per mettere ordine ed aprire le menti alla libertà di poter pensare. Dopo le piante la natura gli sconvolgimenti attorno all’uomo (fame, malattie, guerre, disastri ambientali che si affacciano e che ritornano sempre più) ora leggiamo dai flagelli delle “trombe”, che permetterà che l’uomo venga duramente colpito-tormentato nello spirito in maniera più piena (cavallette: manipolazione demoniaca sempre più evidente nel suo voler distruggere la mente e renderla schiava facendogli commettere atti illogici e sconsiderati con grande disperazione e disordine psicologico) e nel corpo (le guerre si allargheranno fino ad una terribile guerra mondiale).

Lo scopo di Dio, anche nei giudizi dell'Apocalisse,  non è la distruzione dell’uomo, ma la salvezza almeno di qualcuno. Quando accadranno questi flagelli sempre più gravi, pensiamo che i credenti del mondo (o vera “Chiesa” invisibile) saranno già stati messi al riparo, eppure anche dai rimanenti inconvertiti rimasti sulla terra, il Signore cerca di salvarne alcuni. E così accadrà, come abbiamo visto dai simboli “attorno al trono”, molti si salveranno rileggendo la Bibbia, riflettendo su quelli che sono stati portati via e rendendosi conto che la manipolazione mediatica li sta portando a diventare come esseri senza più pensieri propri.

Il Signore proverà gli uomini fino alla fine per il loro bene, dando ancora delle possibilità. Arriverà persino a mandare  “due unti” a predicare fino a quando saranno uccisi;[1] Egli non manderà mai un flagello senza dispiacersi. Ciò che vuole, comprendiamolo bene, è solo la nostra salvezza. I tempi di Dio si realizzeranno comunque con o senza di noi, allora perché non scegliere di vivere?

 

ABBIAMO UN DIO INGIUSTO CON LE SUE CONTINUE PROVE?

Le prove di Dio non vengono accettate perché l’inganno ce le mostra come effetto di un dio cattivo ed ingiusto, per questo la gente si ribella e bestemmia. Ma sforziamoci di ragionare in modo diverso da come ragiona il mondo. Il mondo sa solo distruggere;  noi proviamo a modificare il modo di pensare (Rom 12:1-2). Riporto un passo utile del profeta Ezechiele. Anche se indirizzato ad Israele, se lo leggiamo nel giusto modo, capiremo che il suo contenuto è rivolto a tutti quelli che vogliono capire:

 

Ezech. 18:23 Io provo forse piacere se l'empio muore?», dice il Signore, DIO. «Non ne provo piuttosto quando egli si converte dalle sue vie e vive? 24 Se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l'iniquità e imita tutte le abominazioni che l'empio fa, vivrà egli? Nessuno dei suoi atti di giustizia sarà ricordato, perché si è abbandonato all'iniquità e al peccato; per tutto questo morirà. 25 Ma voi dite: "La via del Signore non è retta". Ascoltate dunque, casa d'Israele! È proprio la mia via quella che non è retta? Non sono piuttosto le vie vostre quelle che non sono rette? 26 Se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l'iniquità, e per questo muore, muore per l'iniquità che ha commessa. 27 Se l'empio si allontana dall'empietà che commetteva e pratica l'equità e la giustizia, rimarrà in vita. 28 Se ha cura di allontanarsi da tutte le trasgressioni che commetteva, certamente vivrà; non morirà. 29 Ma la casa d'Israele dice: "La via del Signore non è retta". Sono proprio le mie vie quelle che non sono rette, casa d'Israele? Non sono piuttosto le vie vostre quelle che non sono rette? 30 Perciò, io vi giudicherò ciascuno secondo le sue vie, casa d'Israele», dice il Signore, DIO. «Tornate, convertitevi da tutte le vostre trasgressioni e non avrete più occasione di caduta nell'iniquità! 31 Gettate via da voi tutte le vostre trasgressioni per le quali avete peccato; fatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo; perché dovreste morire, casa d'Israele? 32 Io infatti non provo nessun piacere per la morte di colui che muore», dice il Signore, DIO. «Convertitevi dunque, e vivete!»

 

(continua)
 


[1] Un evento profetico abbastanza misterioso che studieremo più avanti.

 

 

 

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