INIZIO DELLA QUINTA TROMBA   Ap. 9:1-2 - PARTE 40 - di RR - 29-2-20

 

 

(segue) 

 

 IL TESTO

Apocalisse 9:1 Poi il quinto angelo suonò la tromba e io vidi un astro che era caduto dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell'abisso. 2 Egli aprì il pozzo dell'abisso e ne salì un fumo, come quello di una grande fornace; il sole e l'aria furono oscurati dal fumo del pozzo. 3 Dal fumo uscirono sulla terra delle cavallette a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. 4 E fu detto loro di non danneggiare l'erba della terra, né la verdura, né gli alberi, ma solo gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5 Fu loro concesso, non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi con un dolore simile a quello prodotto dallo scorpione quando punge un uomo. 6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte ma non la troveranno; brameranno morire ma la morte fuggirà da loro. 7 L'aspetto delle cavallette era simile a cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano come delle corone d'oro e la loro faccia era come viso d'uomo. 8 Avevano dei capelli come capelli di donne e i loro denti erano come denti di leoni. 9 Il loro torace era simile a una corazza di ferro e il rumore delle loro ali era come quello di carri tirati da molti cavalli che corrono alla battaglia. 10 Avevano code e pungiglioni come quelli degli scorpioni, e nelle code stava il loro potere di danneggiare gli uomini per cinque mesi. 11 Il loro re era l'angelo dell'abisso il cui nome in ebraico è Abaddon e in greco Apollion.
12 Il primo «guai» è passato; ecco, vengono ancora due «guai» dopo queste cose.

 

 SPIEGAZIONE

Man mano che procediamo le descrizioni sono più lunghe, i fatti più intensi e dettagliati, ma le interpretazioni più difficili e contraddittorie.

 

Apocalisse 9:1 Poi il quinto angelo suonò la tromba e io vidi un astro che era caduto dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell'abisso. 2 Egli aprì il pozzo dell'abisso e ne salì un fumo, come quello di una grande fornace; il sole e l'aria furono oscurati dal fumo del pozzo.

 

L’astro che era caduto dal cielo sulla terra non sappiamo chi o cosa sia. Qualcuno pensa ad una meteorite gigantesca che penetra in profondità sulla terra provocando enormi catastrofi sprigionando polvere e gas; altri ad un ordigno nucleare. La maggior parte degli studiosi invece, poiché si parla di un “lui” a cui erano date “delle chiavi” e che poi fece delle azioni, ipotizzano ragionevolmente che non si tratti di un corpo celeste, ma di un essere importante dal cielo. Il fatto che era caduto dal cielo sulla terra e che poi abbia aperto l’abisso dei demoni, ha portato molti commentatori ad identificarlo con Satana stesso. A riprova di questo vengono ricordate alcune interpretazioni di testi biblici simili, la cui descrizione è attribuita a Satana. Potrebbe corrispondere al vero, soprattutto per la parola “caduto”; personalmente però non ne sono molto convinto, perché se così fosse, se Satana avesse ricevuto la chiave dell’abisso (cioè il potere che essa rappresenta di aprire il luogo dove sono imprigionati altri demoni), come potrebbe poi essere imprigionato a sua volta nell’abisso per la durata del millennio, avendone le chiavi, cioè il potere di riaprire l’abisso?[1]

 

Direi di rimanere nello scritto in modo più generale: ad un astro del cielo fu data la chiave (il potere) di aprire il pozzo dell'abisso.

 

Dobbiamo tenere presente che in queste visioni mostrate a Giovanni si mescolano esseri e fatti del cielo della terra e di sottoterra, vale a dire abbiamo raffigurazioni  dell’Eterno, del Risorto, degli angelici di Dio, delle anime spiritualizzate che sono al cospetto del trono di Dio, degli uomini del futuro nella guerra,[2] demoni e spiriti maligni, sconvolgimenti nell’universo e probabilmente una partecipazione attiva dell’”esercito del cielo” (che dalle Scritture sappiamo esistere ma non abbiamo idea di come sia fatto). Ora più ci avviciniamo alla fine dei tempi e più le forze e gli esseri del creato, della terra e fuori dalla terra, saranno coinvolti.

 

Non deve certo essere stato facile per Giovanni descrivere tutto questo. Oltre alla sua bravura letteraria noi contiamo molto sul fatto che gli avvenimento furono quasi dettati all’apostolo e “controllati”, esposti, in modo perfetto dallo stesso Spirito di Dio, affinché chi li deve capire li possa capire. Lo stesso Spirito Santo saprà come aprire la mente alle persone che confidano in Lui. Quindi per ora leggiamo e non preoccupiamoci di ciò che non capiamo, quando sarà il momento lo capiremo meglio.

 

(continua)
 

 


[1] Infatti anticipiamo i versetti di Apocalisse 20 che riguarderanno questo avvenimento: “Apocalisse 20:1 Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell'abisso e una grande catena in mano. 2 Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni, 3 e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po' di tempo.” 

 

[2] Immaginate come Giovanni potrebbe descrivere la guerra dei nostri tempi con un soldati nelle loro tutte speciali con visori notturni, radio, su un jet che lancia missili o dentro un carrarmato con testate nucleari…

 

 

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